L’ANCE, in sede di conversione del Decreto Legge 31 Maggio 2014, n. 83, ha inviato al Parlamento una memoria contenente le valutazioni sulle misure urgenti per la semplificazione delle procedure di gara e gli altri interventi urgenti per la realizzazione del “Grande Progetto Pompei”, previste dall’art. 2 del citato decreto ( cfr. News ANCE del 6 giugno 2014).
In questo contesto, è stato sottolineata, anzitutto, l’opportunità di sopprimere la disposizione che consente al Direttore Generale del progetto di agire in deroga ad ogni disposizione vigente, ricorrendo ai poteri previsti dall’art. 20, del D.L. 185/2008, per i commissari straordinari.
È stato rilevato, infatti, che i poteri straordinari dovrebbero essere utilizzati solo per far fronte alle emergenze sopravvenute, come quelle dovute alle calamità naturali, e non riconducibili a ritardi dell’azione amministrativa.
Nel caso di Pompei, infatti, non si tratta di eventi imprevisti, ma di fatti divenuti urgenti perché da anni non vi si è posto rimedio.
L’ANCE ha, poi, evidenziato l’opportunità di ripristinare la disciplina ordinaria prevista dal Codice dei Contratti Pubblici per il ricorso alla procedura negoziata, abbassando il tetto dai 3,5 milioni di euro ( previsto dal DL n. 83 ) ad 1 milione di euro, come stabilito dall’art. 204 del Codice dei Contratti.
Infine, sono state formulate ulteriori proposte emendative del provvedimento, al fine di garantire una celere realizzazione degli interventi, nel rispetto dei principi di massima concorrenza e trasparenza.
A seguito della votazione in Commissione, avvenuta il 26 giugno u.s., si segnala che il testo, per ora, ha subito modifiche che vanno nel senso auspicato da ANCE.
In particolare la Commissione ha accolto l’emendamento, proposto del Relatore teso, tra l’altro, a prevedere:
– la soppressione dei previsti poteri commissariali ed “in deroga”, prima attribuiti al Direttore Generale di Progetto ;
– l’abbassamento della soglia della procedura negoziata a 1,5 milioni di euro;
– il ripristino della disciplina ordinaria relativa ai limiti quantitativi previsti per gli interventi in variante.
Il provvedimento sarà esaminato dall’aula il prossimo 4 luglio. L’ANCE continuerà a seguire da vicino i lavori parlamentari, con l’auspicio che tali modifiche possano confermarsi anche in via definitiva, con la conclusione dell’iter di conversione.
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