In relazione all’iter del disegno di legge di conversione del DL 91/2014, recante “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea” (DDL 2568/C), all’esame, in seconda lettura, delle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati, l’ANCE è tornata ad evidenziare, come già al Senato (si veda al riguardo la notizia di “Interventi ANCE” del 2 luglio 2014), alcuni rilievi in relazione alla norma che consente ai fondi immobiliari di accedere ai finanziamenti del Fondo di cui all’articolo 1 co. 1110 della L.296/2006 istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti, per finanziare interventi di miglioramento delle performance energetiche delle scuole.
Al riguardo, l’Associazione ha sottolineato il rischio che le operazioni di efficientamento energetico degli immobili vengano affidate a soggetti puramente finanziari che non sono in possesso del necessario know how realizzativo in questo campo, determinando una selezione senza un reale confronto competitivo su una concreta proposta realizzativa, che dovrebbe essere avanzata solo da soggetti allo scopo qualificati.
A tal fine, sarebbe opportuno prevedere che il Fondo gestito dalla CDP selezioni i progetti di efficientamento presentati da fondi immobiliari chiusi unitamente a soggetti qualificati, scelti dall’Ente proprietario degli edifici con procedure ad evidenza pubblica.
Questo al fine di garantire una maggiore tutela dell’Amministrazione Pubblica e la qualità progettuale degli interventi e, quindi, la sostenibilità dell’operazione.
La proposta ANCE ha trovato ampia condivisione e sarà oggetto di valutazione nel prosieguo dell’iter del provvedimento.