In relazione all’esame presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati della proposta di legge di iniziativa parlamentare su “Modifica all’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di riconoscimento della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante attribuzione di certificati di credito fiscale” (DDL 1899/C), l’ANCE ha illustrato le sue valutazioni e proposte sul testo in un apposito documento.
Il provvedimento introduce il “certificato di credito fiscale”, utilizzabile in alternativa al pagamento in denaro dei lavori che fruiscono della detrazione IRPEF del 36%-50% per il recupero edilizio delle abitazioni e di quella del 55%-65% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti (per effetto del rinvio operato dalla disciplina di quest’ultima alle generali modalità applicative della detrazione per il recupero edilizio). In particolare, a modifica dell’art.16-bis del TUIR-D.P.R. 917/1986, viene previsto che i contribuenti che fanno eseguire i lavori agevolati possano “rinunciare” alla detrazione ed optare, in alternativa, per il “certificato di credito fiscale”, che verrà rilasciato dall’Agenzia delle Entrate con modalità da definire con apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e che avrà un “valore nominale” pari alla detrazione teoricamente spettante al contribuente medesimo.
Al riguardo, l’Associazione ha evidenziato in un apposito documento inviato agli atti della Commissione, le proprie valutazioni e proposte sul testo che presenta alcuni profili di criticità per le imprese.
In allegato il documento ANCE.
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