Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 5 agosto scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato Regioni:
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 6, comma 4, della L. 53/2000, ha stabilito:
– che le Regioni possano finanziare progetti di formazione dei lavoratori che, sulla base di accordi contrattuali, prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro, nonché progetti di formazione presentati direttamente dai lavoratori;
– di riservare alle suddette finalità un’apposita quota del Fondo per l’occupazione;
– che il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, provveda annualmente a ripartire tale quota fra le Regioni, sentita la Conferenza Stato-Regioni.
Nel corso della Conferenza, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano hanno, quindi, espresso parere favorevole in merito allo schema di decreto ministeriale in oggetto.
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 11 della L. 431/98 ha istituito il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, stabilendo che la ripartizione delle somme assegnate allo stesso sia effettuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Le risorse stanziate per l’anno 2014 ai sensi dell’art. 6, comma 4, del D.L. 102/13, convertito dalla L. 124/13, sono state ripartite tra le Regioni con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 12 febbraio 2014.
Successivamente, l’art. 1, comma 1, del D.L. 47/14, convertito dalla L. 80/14, ha provveduto ad incrementare la dotazione del Fondo, da 50 a 100 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2014 e 2015.
In sede di Conferenza è stata, pertanto, sancita l’intesa sullo schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, recante la ripartizione delle ulteriori risorse assegnate al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1 della L. 388/2000 ha previsto la possibilità per taluni soggetti di richiedere un cofinanziamento statale, per realizzare interventi relativi ad alloggi o residenze per studenti universitari, fino al 50 per cento dell’importo complessivo dell’opera, predisponendo appositi progetti secondo le modalità e le procedure stabilite con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.
Il D.M. 7 febbraio 2011 n.26, emanato in attuazione di quanto sopra, all’art. 9 ha disposto che la Commissione paritetica, preposta all’istruttoria dei progetti, trasmetta periodicamente al Parlamento e alla Conferenza Stato-Regioni una Relazione sullo stato di avanzamento degli interventi di cofinanziamento.
Nel corso della Conferenza, le Regioni hanno preso atto positivamente della Relazione annuale 2013, predisposta e trasmessa dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 58, comma 1, del D.Lgs. 79/2011, ha previsto che, al fine di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti operanti nel settore del turismo, con decreto del Ministro delegato in materia, adottato d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, si provveda ad istituire il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, nonché a regolarne il funzionamento e l’organizzazione.
Nel corso della riunione tecnica del 28 luglio 2014, le Regioni hanno consegnato un documento contenente alcune osservazioni, richieste di modifica ed integrazioni al testo dello Schema di decreto, diramato dal Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, che sono state ritenute tutte accoglibili e il Ministero dell’Economia e delle finanze ha svolto alcune osservazioni di carattere generale e proposto una modifica all’art. 5., ritenuta accoglibile.
In sede di Conferenza è stata, quindi, sancita l’intesa sul nuovo testo dello Schema di decreto predisposto dal Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, recante “Istituzione e compiti del Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, ai sensi dell’articolo 58 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 e successive modificazioni”, il quale apporta le modifiche richieste dalle Regioni e dal Ministero dell’Economia e delle finanze.
*********
Conferenza Unificata:
Argomento:
Approfondimenti
In sede di Conferenza Unificata, si è convenuto il seguente impegno politico:
– Stato e Regioni si impegnano ad avviare gli iter legislativi di rispettiva spettanza, al fine di intraprendere tempestivamente il processo di riordino delle funzioni rientranti nelle materie di loro competenza, favorendo la piena applicazione dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nell’allocazione delle funzioni, assicurando la continuità amministrativa, la semplificazione delle procedure, la razionalizzazione dei soggetti e la riduzione dei costi della pubblica amministrazione;
– qualsiasi scelta in merito alla garanzia dell’esercizio delle funzioni fondamentali e delle altre funzioni oggetto di riordino deve essere accompagnata da decisioni coerenti sulle risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle stesse;
– sarà garantito l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali per individuare i criteri per la mobilità del personale, nel rispetto di quanto previsto dal protocollo d’intesa stipulato il 19 novembre 2013 tra il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, il Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI e le organizzazioni sindacali;
– alla prossima Conferenza Unificata di settembre, sentite le organizzazioni sindacali, verranno presentati l’accordo previsto dall’art. 1, comma 91, della L. 56/14, nonché il decreto del Presidente del Consiglio previsto dall’art. 1, comma 92, della medesima legge.
*********
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno e del Ministro per gli affari regionali, di concerto con i Ministri per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dell’economia e delle finanze, concernente i criteri generali per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all’esercizio delle funzioni che devono essere trasferite dalle province agli enti subentranti. (Punto assorbito dal precedente)
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 68 della L. 144/1999 ha introdotto l’obbligatorietà della frequenza di attività formative, nell’ambito del sistema di istruzione scolastica, nel sistema della formazione professionale di competenza regionale, ovvero nell’esercizio dell’apprendistato fino al diciottesimo anno di età, prevedendo, in particolare, al comma 4, per la copertura dei relativi oneri, l’utilizzo di appositi fondi (ex art., comma 7, del D.L. 148/1993 ed ex art. 4 della L. 440/1997).
L’art. 3, comma 3, del decreto del Ministro della Pubblica istruzione 29 novembre 2007, ha stabilito che i criteri e le modalità di erogazione delle risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per la realizzazione dei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di durata triennale, siano definiti con apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza Unificata.
Nel corso della Conferenza, le Regioni hanno consegnato un documento (allegato A), contenente la raccomandazione che il riparto relativo al 2014 venga effettuato tenendo conto, sia per la percentuale dell’80% che per quella del 20%, dei dati riferiti all’anno scolastico 2013-2014.
Acquisito l’assenso del Governo, delle Regioni, delle Province autonome e degli Enti locali, è stata quindi sancita l’intesa sullo Schema di decreto in oggetto.
*********
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di definizione degli schemi e delle modalità per la pubblicazione su internet dei dati relativi alle entrate e alla spesa di cui ai bilanci preventivi e consuntivi e dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni, ai sensi degli articoli 29 e 33 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. (Rinvio)
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 2-bis del D.L. 102/2013, convertito dalla L. 124/2013, ha disposto che, al fine di assicurare il ristoro dell’ulteriore minor gettito dell’IMU derivante dall’applicazione dell’art. 1, ai Comuni è attribuito un contributo, nella misura massima complessiva di 18,5 milioni di euro per l’anno 2013, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell’Interno, da adottare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, previa acquisizione del parere in sede di Conferenza Unificata, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge.
In data 5 novembre 2013 il Ministero dell’Interno ha chiesto l’avvio di un’istruttoria tecnica relativa al predetto decreto. Successivamente, nel corso delle riunioni a livello tecnico del 4 febbraio e del 23 luglio 2014, è stato condiviso il testo del provvedimento e le relative modalità di erogazione delle risorse ai Comuni aventi diritto al ristoro, stimato forfettariamente in rapporto al gettito IMU per le abitazioni principali, ed è stata, altresì, evidenziata la possibilità di prevedere, per i Comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, l’attribuzione diretta delle risorse loro spettanti, in quanto i rispettivi statuti attribuiscono competenza in materia di finanza locale alle citate Regioni e Province autonome.
In sede di Conferenza Unificata, le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, pertanto, espresso parere favorevole in merito al provvedimento in oggetto.
*********
Argomento:
Approfondimenti
Nel corso della riunione tecnica svoltasi in data 24 luglio 2014, le Regioni e gli Enti locali hanno espresso il parere favorevole sullo Schema di decreto del Presidente della Repubblica, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 20 giugno 2014, predisposto per evitare l’aggravio della procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia dalla Commissione europea in data 24 novembre 2011, per la non corretta attuazione della Direttiva 95/16/CE e della Direttiva 2006/42/CE, che modifica la precedente.
In sede di Conferenza Unificata, le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, pertanto, espresso parere favorevole.
*********
Argomento:
Approfondimenti
L’art. 6, comma 5, del D.L. 102/2013, convertito dalla L.124/2013, ha istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascun anno 2014 e 2015, prevedendo che, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni, si provveda al riparto delle risorse del Fondo tra le Regioni e le Province autonome, nonché a stabilire i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali, per la definizione delle condizioni di accesso ai contributi.
Successivamente, l’art. 1, comma 2, del D.L. 47/2014, convertito dalla L.80/2014, ha disposto un incremento della dotazione del Fondo, pari a 15,73 milioni di euro per l’annualità 2014, e lo Schema di decreto per il riparto dell’ulteriore disponibilità di risorse è stato predisposto e diramato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Nel corso della riunione tecnica del 24 luglio 2014, le Regioni hanno consegnato una nota contenente la richiesta della Regione Puglia di usufruire della quota di riparto del 30%, che è stata ritenuta accoglibile dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
In sede di Conferenza Unificata, la Regione Lazio ha presentato la richiesta di essere inclusa nella quota di riserva del 30%, ritenuta accoglibile, benché espressa tardivamente. Le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, quindi, espresso parere favorevole in merito allo Schema di decreto in oggetto.
*********
Argomento:
Approfondimenti
Nel corso dell’istruttoria tecnica, svoltasi il 16 luglio 2014, sul disegno di legge di conversione del D.L. 91/2014, sono state presentate alcune proposte emendative da parte delle componenti intervenute, con l’impegno dei rappresentanti dei Ministeri interessati a considerare quanto richiesto nel prosieguo dell’iter parlamentare del provvedimento.
In sede di Conferenza Unificata, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno, quindi, espresso il loro parere favorevole al testo del provvedimento, condizionandolo all’accoglimento delle proposte emendative contenute in un documento consegnato (allegato 1), riguardanti, tra l’altro:
– art. 9 sull’efficientamento energetico degli edifici scolastici e universitari pubblici;
– art. 10 sugli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico;
– art. 13 in materia di operazioni di bonifica e gestione dei rifiuti anche radioattivi;
– art. 15 sulle procedure relative alla valutazione d’impatto ambientale;
– art. 18 sul credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi;
– art. 30 in materia di semplificazione amministrativa per gli impianti a fonti rinnovabili;
ferme restando le richieste della Regione Sardegna e Friuli Venezia Giulia, riferite al comma 5, lettera b), dell’art.13, e della Regione Veneto relativa all’espunzione dell’art. 30-quinquies.