L’Aula del Senato ha licenziato, in seconda lettura, il disegno di legge recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea –
Legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre”
(DDL 1519/S – Relatore il Sen. Emilio Floris del Gruppo FI-PDL),
in via definitiva, nonché il disegno di legge recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea –
Legge europea 2013 – bis”
(DDL 1533/S – Relatrice la Sen. Valeria Cardinali del Gruppo PD), con alcune modifiche al testo della Camera dei Deputati.
Entrambi i provvedimenti sono stati emanati in attuazione dell’art. 29, comma 8, della L 234/2012 (in materia di partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea), che consente al Governo di presentare alle Camere, entro il 31 luglio di ogni anno, ulteriori disegni di legge per l’adempimento degli obblighi comunitari.
Legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre
Il provvedimento, che prevede delega al Governo per il recepimento di direttive comunitarie, è stato approvato definitivamente dal Senato nel testo identico a quello licenziato dalla Camera dei Deputati.
In particolare, le norme di delega prevedono l’attuazione, tra l’altro, delle seguenti direttive:
– 2013/14/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, che modifica la direttiva 2003/41/CE, relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali, la direttiva 2009/65/CE, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), e la direttiva 2011/61/UE, sui gestori di fondi di investimento alternativi, per quanto riguarda l’eccessivo affidamento ai rating del credito (termine di recepimento: 21 dicembre 2014);
– 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio (termine di recepimento: 20 luglio 2015);
– 2013/42/UE del Consiglio, del 22 luglio 2013, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, per quanto riguarda un meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di IVA (senza termine di recepimento).
Viene, altresì, prevista la delega al Governo per l’attuazione di due regolamenti UE relativi ai fondi europei per il venture capital (345/2013) e ai fondi europei per l’imprenditoria sociale (346/2013).
Legge europea 2013 – bis
Il provvedimento, in particolare, contiene norme per la chiusura di casi di infrazione e preinfrazione della normativa comunitaria e fa seguito alla legge europea 2013 (L 97/2013).
Nel corso dell’esame, in sede referente, presso la Commissione Politiche dell’UE, sono state espunte alcune norme del testo riguardanti, tra l’altro:
– misure in materia di partecipazione del pubblico nell’elaborazione di taluni piani o programmi in materia ambientale (Caso EU Pilot 1484/10/ENVI);
– ulteriori disposizioni finalizzate al corretto recepimento della direttiva 2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, in materia di valutazione di impatto ambientale (Procedure di infrazione n. 2009/2086 e n. 2013/2170).
Le predette norme sono state inserite nel DL 91/2014 (c.d. decreto competitività), convertito dalla L 116/2014.
– modifiche al D.Lgs 32/2010, recante attuazione della direttiva 2007/2/CE, che istituisce un’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (Caso EU Pilot 4467/13/ENVI);
– modifiche alla parte terza del D.Lgs 152/2006, e successive modificazioni, in materia di gestione delle risorse idriche (Procedura di infrazione n. 2007/4680).
Nel testo del disegno di legge sono previste, tra l’altro, disposizioni in materia di:
– appalti pubblici,relativamente agli affidatari di incarichi di progettazione,a modifica di quanto disposto dall’art. 90, comma 9, D.Lgs 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), nonché sull’avvalimento di più imprese ausiliarie, a modifica dell’art. 49 dello stesso D.Lgs 163/2006;
– ritardati pagamenti, con disposizioni integrative al D.Lgs 192/2012 (sui ritardi di pagamento),che ha recepito la Dir. 2011/7/UE sulla lotta contro i ritardi di pagamento, relative, tra l’altro, all’applicabilità del regime della stessa direttiva al settore dei lavori pubblici (già pienamente riconosciuta a livello di circolari interpretative del Ministero);
– sicurezza sul lavoro, con una modifica al D.Lgs 81/2009 (T.U. sulla sicurezza sul lavoro) in materia di valutazione dei rischi nelle imprese neocostituite;
– inquinamento acustico, prevedendo, in particolare, norme di delega al Governo da esercitarsi entro diciotto mesi, per l’armonizzazione della normativa nazionale con le direttive 2002/49/CE, 2000/14/CE, 2006/123/CE e il regolamento (CE) 765/2008, nonché per la semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici (procedura d’infrazione 2013/2022).
Il provvedimento torna ora, per la terza e definitiva lettura, alla Camera dei Deputati.