E’ all’attenzione delle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato, per i pareri al Governo, lo Schema di decreto del Presidente del Repubblica concernente “regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, in materia di criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef devoluta alla diretta gestione statale” (Atto n. 109, Relatori On. Dario Parrini e Sen. Claudio Broglia del Gruppo Parlamentare del PD).
Il provvedimento è volto a novellare il D.P.R. 76/1978 (recante Criteri e procedure per l’utilizzazione delle risorse della quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale), in ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 1, comma 206, delle legge 147/2013 (legge di stabilità 2014).
Quest’ultima ha aggiunto alle quattro tipologie di interventi previsti ai fini della ripartizione dell’otto per mille dell’IRPEF (fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali), una quinta tipologia relativa alla “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”.
Lo Schema di decreto, pertanto, aggiunge tra gli interventi ammessi alla ripartizione della quota dell’otto per mille, quelli
finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico degli immobili adibiti all’istruzione scolastica di proprietà pubblica dello Stato, degli enti locali territoriali e del Fondo edifici di culto.
Al riguardo, prevede i criteri per l’ammissibilità degli interventi nonché le regole per la corresponsione del contributo e la presentazione dei certificati di collaudo, introducendo un apposito modello di domanda (“Allegato A bis”) per l’accesso al contributo.
A seguito del parere delle Commissioni parlamentari, da rendersi entro il 4 ottobre p.v., lo Schema di decreto legislativo tornerà al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.