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Preannunciato nella legge di stabilità 2015 l’avvio della revisione del Patto di stabilità interno e delle misure per la riduzione della pressione fiscale. Individuati i disegni di legge collegati alla manovra di bilancio ed illustrate le riforme istituzionali e amministrative tra cui: lavoro, fisco, PA, spending review, revisione Costituzione

Archivio, Governo e Parlamento

Nota di aggiornamento al DEF 2014: avvio esame in Parlamento

3 Ottobre 2014
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E’ all’attenzione delle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato la Nota di aggiornamento al Documento di Economica e Finanza 2014 (Doc. LVII n. 2-bis – Relatori, rispettivamente, l’On. Antonio Misiani del Gruppo PD e il Sen. Antonio Azzollini del Gruppo NCD), prevista, dall’art. 7 della Legge 196/2009, quale strumento di programmazione finanziaria volto ad aggiornare gli obiettivi programmatici e il quadro dei conti pubblici, e per questo propedeutica alla presentazione della Legge di Stabilità 2015.
L’iter legislativo del provvedimento prevede l’espressione dei pareri di competenza da parte delle Commissioni parlamentari e l’approvazione di apposite Risoluzioni al Governo in Aula (a partire dal 14 ottobre p.v. come da calendario).
 
La Nota è strutturata in cinque sezioni volte, in particolare, a: illustrare il quadro economico complessivo e gli obiettivi di politica economica; aggiornare il piano di rientro verso il pareggio di bilancio; presentare la dinamica del rapporto debito/Pil dello scenario programmatico attraverso l’andamento delle sue componenti; esaminare le misure attuate e in corso di attuazione in risposta alle raccomandazioni del Consiglio Europeo.
La Nota è corredata di tre allegati concernenti: la Relazione sulle spese di investimento e relative leggi pluriennali; la Relazione, redatta ai sensi dell’articolo 6 della legge 243/2012, con l’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di Medio Periodo (MTO) contenuto nel DEF dello scorso aprile; il Programma delle infrastrutture strategiche aggiornato al mese di settembre 2014.
 
QUADRO ECONOMICO
Nel documento il nuovo quadro economico è caratterizzato da un deterioramento, con una revisione al ribasso della stima dell’andamento del Prodotto Interno Lordo per il 2014 e il 2015: rispettivamente -0,3 e +0,6%. Su tali basi, e per favorire il processo di riforma strutturale in atto nel paese, il Governo ha attenuato la velocità di aggiustamento di bilancio (che nel 2015 vale circa un decimo del PIL rispetto al 2014) e programmato il pareggio strutturale per il 2017. Tale processo di rallentamento “è compatibile con la flessibilità prevista dalle regole dell’Unione Europea, che contemplano la possibilità di deviazioni temporanee in presenza di riforme capaci di migliorare strutturalmente la competitività del paese e qualora si verifichi la circostanza di un severo peggioramento dell’economia (art. 5 del Council regulation 1466/97 del 7 luglio 1997 e artt. 3 e 6 della L. 243/2012)”.
A tal fine il Governo intende attuare un pacchetto di interventi strutturali, per favorire il ritorno dell’economia “verso un sentiero sostenuto di crescita potenziale”, incentrati sul mercato del lavoro, istruzione e incentivi alla ricerca che avranno effetti diretti sulla crescita potenziale e sulla sostenibilità del debito. La strategia del bilancio creerà spazi per ridurre in modo permanente la pressione fiscale per le famiglie con redditi da lavoro medio-bassi e per le imprese.
Il Governo, inoltre, conferma il piano di privatizzazioni già presentato nel DEF con proventi attesi pari a circa 0,7 per cento del PIL annui nel periodo 2015-2018.
 
DISEGNI DI LEGGE COLLEGATI
A completamento della manovra di bilancio 2015-2017, vengono individuati come “collegati” alla
decisione di bilancio i seguenti disegni di legge:
        Ddl recante misure in tema di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche (DDL 1577/S);
        Ddl recante misure per la revisione della spesa pubblica e per la promozione dell’occupazione e degli investimenti nei settori del cinema e dello spettacolo dal vivo;
        Ddl delega in tema di revisione dell’ordinamento degli enti locali.
 
PROGETTO DI RIFORMA “MILLE GIORNI”
Vengono elencate, anche attraverso un apposito cronoprogramma, le azioni di riforma intraprese dal Governo – in risposta alle raccomandazioni del Consiglio Europeo – che fanno parte di un progetto più ampio definito i “Mille giorni” per il periodo 2014-2017. Il programma, con 10 obiettivi principali, interviene, da un lato, sul profilo istituzionale, dall’altro su quello amministrativo.
Sotto il profilo istituzionale, i cinque obiettivi sono: la riforma costituzionale, con la fine del bicameralismo perfetto, il riequilibrio del ruolo delle Regioni, l ’abolizione degli Enti non più utili; la riforma elettorale, con la garanzia di un vincitore e la stabilità di governo; la politica estera, con attenzione particolare alla sicurezza del Mediterraneo; la sfida educativa, con interventi su cultura, informazione pubblica e soprattutto scuola, con particolare attenzione alla scuola media, all’autonomia e al rapporto formazione/lavoro; la spending review.
Sotto il profilo amministrativo, l’azione di Governo include: la riforma del lavoro, portando a termine il percorso del disegno di legge delega; la riforma della pubblica amministrazione, con l’approvazione del disegno di legge delega, al fine di reimpostare il rapporto cittadino e pubblica amministrazione; la riforma del fisco, con la piena attuazione della delega fiscale e con una riduzione strutturale della pressione fiscale sui cittadini (IRPEF) e imprese (IRAP); la riforma della giustizia, al fine di raggiungere una giustizia civile in linea con gli standard europei; il decreto “Sblocca Italia” per rendere operativi gli interventi infrastrutturali, con misure sull’efficientamento energetico, le reti digitali, le semplificazioni burocratiche.
 
RACCOMANDAZIONI UE E MISURE ADOTTATE
Nella nota vengono, poi, illustrate nel dettaglio le misure intraprese dal Governo in risposta alle raccomandazioni dell’UE attinenti: la sostenibilità delle finanze pubbliche; il sistema fiscale; l’efficienza della PA e della giustizia; il settore bancario e il mercato dei capitali; il mercato del lavoro; l’istruzione e formazione; la semplificazione e concorrenza; le infrastrutture.
Sostenibilità delle finanze pubbliche
In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le azioni adottate per il pagamento dei debiti commerciali della PA tra cui:
–la misura che agevola la cessione a banche e a intermediari finanziari dei crediti commerciali di parte corrente, maturati al 31 dicembre 2013 nei confronti della PA, prevedendo che i fornitori possono cedere “pro soluto” il proprio credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato a banche e intermediari finanziari incassando quanto dovuto al netto di una percentuale di sconto che è fissata nella misura massima dell’1,90 per cento in ragione danno. Lo sconto si riduce all’1,60 per cento per gli importi eccedenti i 50 mila euro di ammontare della cessione. A fronte di temporanee carenze di liquidità delle amministrazioni debitrici, sono possibili anche operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti ceduti, anch’esse assistite dalla garanzia dello Stato;
–l’esclusione dal patto di stabilità interno degli enti territoriali per pagamenti in conto capitale, per un importo massimo di 300 milioni ripartito tra il 2014 (200 milioni) e il 2015 (100 milioni). Viene, altresì, evidenziato che con la Legge di Stabilità 2015 sarà avviato il superamento dell’attuale assetto del Patto di Stabilità interno, attraverso l’anticipo per gli enti territoriali dal 2016 al 2015 delle regole del pareggio di bilancio in Costituzione di cui all’art. 9 della legge 243/2012;
-il monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni, dei relativi pagamenti e degli eventuali ritardi attraverso l’implementazione di nuove funzionalità della Piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni.
Sistema fiscale
In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le seguenti misure adottate:
–un credito d’imposta per il 2014 pari a 640 euro, per i redditi da lavoro dipendente e assimilati, nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 8.160 e 24.000 euro. Oltre tale soglia, la detrazione decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari a 26.000 euro. Il taglio è finanziato con una riduzione e riqualificazione strutturale e selettiva della spesa pubblica e si avvale delle risorse dell’apposito Fondo. Al riguardo, viene sottolineato che il Governo renderà la misura strutturale nel disegno di legge di Stabilità 2015;
– la riduzione del 10 per cento delle aliquote ordinarie IRAP per tutti i settori di attività economica a decorrere dal periodo d’imposta2014. Sono previste apposite aliquote ‘intermedie’ da utilizzare nel calcolodegli acconti 2014. Al riguardo, viene sottolineatoche con la legge di Stabilità 2015 sarà introdotta un’ulteriore riduzione;
– l’introduzionedal 1° gennaio 2014 l ’imposta unica comunale (IUC) costituitadall’ imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dal Tributo peri servizi indivisibili (TASI) e dalla Tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziarei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Efficienza della PA
In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le misure adottate per la gestione dei Fondi europei tra cui:
-istituzione, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio, dell’Agenzia per la coesione territoriale e la riorganizzazione delle funzioni di indirizzo e coordinamento della politica di coesione, per rafforzare il supporto all’attuazione dei programmi operativi e il relativo monitoraggio sistematico;
-assunzione di impegni precisi da parte di ciascuna amministrazione titolare di programma Operativo;
-finalizzazione, a seguito del negoziato con la Commissione europea,  dell’Accordo di Partenariato per l’impiego dei Fondi strutturali e d’investimentoeuropei (SIE) per il periodo di programmazione 2014-2020. Il documento introduce importanti cambiamenti volti a definire con maggiore tempestività, chiarezza e concretezza le scelte di intervento, orientando così in maniera più stringente la definizione dei programmi operativi e migliorandone la verificabilità.
Vengono, altresì, indicate le misure adottate per la prevenzione della corruzione volte, in particolare, a rafforzare i poteri dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Mercato del lavoro
In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le misure adottate per: riformare il mercato del lavoro, tutelare la disoccupazione, promuovere il Piano “Garanzia Giovani”, incentivare l’occupazione e semplificare i contratti a tempo determinato e di apprendistato.
Semplificazione e concorrenza
In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le misure adottate per la riduzione degli oneri burocratici gravanti su famiglie ed imprese con particolare riferimento all’edilizia, segnalato in un’apposita consultazione pubblica tra quelli più colpiti da eccessivi gravami. Al riguardo, viene precisato che in tale settore sono stati approvati – grazie ad un accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali – i moduli unificati e semplificati per la SCIA edilizia e il permesso di costruire. Gli interventi nell’edilizia sono stati, poi, perfezionati con il decreto “Sblocca Italia” dove è stato previsto “che la manutenzione straordinaria di un edificio, che non coinvolga parti strutturali, potrà essere effettuata con semplice Comunicazione Asseverata da un tecnico (CIL) anziché con SCIA”; e che “gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano aumento di unità immobiliari non saranno più soggetti a permesso a costruire, ma a SCIA. Sono stati ridotti i tempi per il rilascio del permesso a costruire”.
Viene, altresì, evidenziato che il Governo ha riservato un’attenzione particolare alla materia ambientale con disposizioni urgenti per la tutela dell’ambiente (dissesto idrogeologico, terre e rocce da scavo, VIA/VAS), anche attraverso la semplificazione di alcuni procedimenti.
Vengono, inoltre, illustrate le misure adottate per garantire l’efficienza degli appalti pubblici con particolare riferimento alle disposizioni introdotte dal decreto legge 66/2014 (“Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”), convertito dalla legge 89/2014, e dal decreto legge 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”), convertito dalla legge 114/2014.
Infrastrutture

In tale ambito vengono, in particolare, evidenziate le misure adottate per l’operatività dell’Autorità di regolazione dei Trasporti, nonché gli interventi in materia di appalti pubblici e infrastrutture previsti, tra l’altro, dal decreto legge 133/2014 (“Sblocca Italia”).

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