Tra le tematiche sottoposte al Governo: otto per mille per l’edilizia scolastica; piano per il rilancio del Mezzogiorno; sistema di garanzia globale di esecuzione; «codice antimafia» sulla TAV; dissesto idrogeologico; credito per le PMI; Dlgs 163/06 sugli appalti pubblici; lavori per Expo 2015; rimodulazione tariffe per gli impianti fotovoltaici.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Risoluzione in Commissione
(già 7-00481)
F. Cariello, M5S
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Otto per mille per l’edilizia scolastica
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– Reperire le risorse necessarie al ripristino delle somme dell’8 per mille a gestione statale, a partire dall’anno in corso e per i successivi, provvedendo a compensare gli oneri pluriennali dei provvedimenti in precedenza adottati;
– non utilizzare in futuro le suddette risorse per esigenze di coperture finanziarie, al fine di consentire un processo continuo, strutturale e a lungo termine di stanziamento di fondi per tutte le finalità previste dalla normativa e secondo i criteri di riparto indicati nell’apposito D.P.C.M.
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Espresso parere favorevole con richiesta di riformulazione.
Atto approvato nel testo riformulato.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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A. Scotto, SEL
P. Pisicchio, Misto
S. Covello, PD
R. Palese, FI
M. Baldassarre, M5S
N. De Girolamo, NCD
Mozioni
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Piano per il rilancio economico e occupazionale nel Mezzogiorno
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– Promuovere, nell’ambito della programmazione UE 2014-2020, processi di infrastrutturazione sociale nonché progetti di bonifica e di messa in sicurezza del territorio, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno;
– Assicurare adeguati spazi finanziari di agibilità della spesa a titolo di cofinanziamentodei fondi strutturali e far sì che tali risorse restino a disposizione delle regioni a cui erano originariamente destinate;
– confermare, nella legge di stabilità 2015, un congruo stanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il Contratto istituzionale di sviluppo per la tratta ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto;
– rendere pienamente operativa l’Agenzia per la coesione territoriale, al fine di migliorare la capacità di impiego dei fondi strutturali;
– sollecitare l’adozione da parte del CIPE della ripartizione programmatica delle risorse aggiuntive del FSC;
– istituire un osservatorio sulle infrastrutture del Mezzogiorno, con l’obiettivo di individuare le priorità e velocizzare gli investimenti;
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In corso di esame.
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
I. Della Valle, M5S
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Applicazione del «codice antimafia» alla TAV
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Chiarire se, per quanto concerne le condizioni di aggiudicazione dei contratti relativi all’esecuzione dei lavori, forniture e servizi necessari alla progettazione, realizzazione ed esercizio della parte transfrontaliera della linea TAV, il promotore pubblico sia tenuto all’osservanza della normativa antimafia.
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– Precisato che sulla TAV trova applicazione la normativa comunitaria in materia di procedure di appalti pubblici
– chiarito che al promotore, società di diritto francese, si applica il diritto pubblico francese nonché, per l’adempimento delle procedure di autorizzazione e per le condizioni di lavoro e occupazione del personale, la legge dello Stato sul cui territorio viene eseguita l’opera;
– segnalato che, in occasione della Conferenza intergovernativa Italia-Francia, la delegazione francese ha manifestato la propria disponibilità ad applicare la normativa antimafia italiana, pure a fronte dell’inesistenza di una legislazione antimafia francese.
(Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi)
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
F. Rampelli, FdI
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Dissesto idrogeologico in Liguria
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Assumere iniziative urgenti riguardo allo specifico caso di Genova, al fine di mettere tutte le regioni in condizione di gestire e affrontare il dissesto idrogeologico nei territori, sia con riferimento ad una adeguata dotazione di risorse, sia con riferimento alla speditezza delle procedure per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza.
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– ricordato che il DL 91/2014 ha attribuito la responsabilità della realizzazione degli interventi ai presidenti di regione in qualità di commissari straordinari delegati;
– evidenziato che con il decreto sblocca Italia sono state rese più rapide le procedure di occupazione d’urgenza e di espropriazione per l’esecuzione degli interventi e sono state previste deroghe al Codice Appalti per le procedure di affidamentodelle opere di messa in sicurezza nel territorio.
(Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta)
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
G. Sottanelli, ScPI
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Sistema di garanzia globale di esecuzione
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– Valutare una diversa modalità di attestazione dei requisiti delle imprese appaltatrici, affidandola al controllo dell’AVCP, e la conseguente eliminazione del ribasso d’asta;
– riferire quali iniziative intenda adottare per evitare che gli appalti soggetti alla garanzia globale di esecuzione di cui all’art.129, comma 3, del Codice Appalti (come modificato dal Dlgs 152/2008), rimangano senza aggiudicatari per mancanza della garanzia di subentro.
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– Rilevato che, in ragione del rischio elevato a cui vengono esposte le imprese, posto il numero limitato dei grandi appalti e la conseguente opportunità di spalmare il rischio su un numero maggiore di contratti, è stata avanzata la proposta di estendere la normativa agli appalti medio-piccoli;
– evidenziato che nel DDL delega per la riforma del Codice Appalti, presentato dal Governo, si dovrà intervenire sulle anomalie segnalate per migliorare l’efficacia degli strumenti.
(Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
S. Biasotti, FI
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Dissesto idrogeologico in Liguria
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Illustrare le iniziative poste in atto, anche in collaborazione con le strutture competenti, per affrontare l’emergenza maltempo in Liguria e per la messa in sicurezza delle infrastrutture, considerando, tra l’altro, che i sindaci dei comuni colpiti hanno dichiarato di non essere in grado di ripristinare i danni alle vie di collegamento, con le loro risorse.
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– Segnalato che è stato presentato un emendamento allo «Sblocca Italia» per opere strategiche, come quelle legate al dissesto idrogeologico;
– precisato che si interverrà affinché, una volta che tali opere siano state assegnate, indipendentemente dal fatto che si sia legittimamente presentato un ricorso, possano iniziare i lavori. E laddove, peraltro, siano incluse in un elenco di opere straordinarie e concordate tra regioni e Governo per il dissesto idrogeologico, i lavori inizino immediatamente, senza aspettare i tempi previsti dall’Unione europea perché si dia la possibilità all’eventuale parte lesa di poter ricorrere.
(Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
T. Currò, M5S
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Accesso al credito per le PMI
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– Assumere le opportune iniziative, affinché il Comitato interministeriale del credito e del risparmio definisca i criteri relativi alla localizzazione regionale dell’operatività delle banche a carattere regionale;
– predisporre misure fiscali volte ad agevolare la patrimonializzazione delle piccole e medie imprese;
– prevedere, per gli utili derivanti dagli investimenti effettuati dalle banche a carattere regionale nell’economia reale, sotto forma di crediti a famiglie e piccole e medie imprese nonché a favore dei settori strategici nazionali, in coerenza con la disciplina degli aiuti di Stato alle imprese, una progressiva esenzione dal reddito d’impresa in relazione al volume compressivo dei crediti concessi.
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Interpellanza urgente
S. Segoni, M5S
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Prevenzione del rischio idrogeologico
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– Destinare adeguati fondi ad interventi non strutturali al fine di migliorare gli strumenti previsionali per la gestione dei rischi idrogeologici;
– destinare prioritariamente risorse per la messa in sicurezza e la sistemazione idraulica del territorio e, in secondo luogo, alle opere infrastrutturali;
– aggiornare i quadri conoscitivi nazionali e locali cui subordinare il governo del territorio e l’attività edificatoria;
– impegnarsi per una rapida approvazione dei provvedimenti all’esame del Parlamento volti a limitare il consumo di suolo.
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Interrogazione a risposta scritta
F. Crimì, PD
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Modifiche al Dlgs 163/2006 sugli appalti pubblici
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– Modificare le modalità di attestazione dei requisiti delle imprese appaltatrici di opere pubbliche, individuando le funzioni dell’AVCP unicamente nel controllo delle imprese, nella verifica delle loro capacità lavorative, organizzative e giuridiche e nella tenuta degli elenchi;
– provvedere all’eliminazione del ribasso d’asta, utilizzando il sorteggio, non come strumento residuale nel caso di parità di gara, ma come effettiva procedura di assegnazione.
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Interrogazione a risposta scritta
G. Nastri, FdI
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Stato dei lavori per Expo 2015
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Esprimere i propri orientamenti in relazione allo stato complessivo dell’organizzazione dei lavori, a circa 200 giorni dall’avvio dell’evento universale, alla luce di quanto dichiarato dal Commissario unico, secondo il quale i lavori per completare le opere infrastrutturali sono all’80 per cento.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione
G. Piccolo, FI
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Rimodulazione tariffe dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici
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– Chiarire la ragione per cui non sia stato rispettato il termine del 1º ottobre 2014 per l’emanazione del decreto attuativo, posto che la sua vacanza reca un considerevole danno economico alle imprese;
– prevedere una proroga del predetto termine di almeno tanti giorni quanti saranno quelli del ritardo accumulato, al fine di garantire alle imprese un tempo sufficiente per valutare quale opzione sia meno pregiudizievole per ciascun impianto.
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Interrogazione
S. Vaccari, PD
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Rimodulazione tariffe dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici
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– Adottare il decreto ministeriale di attuazione del l’art. 26, comma 3, del DL 91/2014, convertito dalla L 116/2014, che prevede che, a decorrere dal 1º gennaio 2015, la tariffa incentivante per l’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale superiore a 200 kW venga rimodulata;
– attivarsi al fine di concedere la proroga del termine del 30 novembre 2014 di almeno tanti giorni quanti saranno quelli del ritardo accumulato nell’adozione del provvedimento.
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