Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 settembre u.s., n. 30, ha esaminato, in apertura, lo stato di attuazione del programma. Lo stock dei decreti riferiti ai Governi Monti e Letta è sceso da 516 a 473. Dal Consiglio del 19 settembre sono stati complessivamente adottati 34 decreti, mentre altri 17 sono da ritenersi superati da normative successive. Sono stati pubblicati sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo gli elenchi dei decreti adottati in attuazione degli atti normativi riferiti ai Governi Monti e Letta. www.governo.it/Presidenza/UPG/provvedimenti/
Sono stati, altresì, illustrati i contenuti dei seguenti documenti:
– Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza che aggiorna il quadro macroeconomico rispetto ai dati dello scorso aprile e fornisce indicazioni sulle tendenze e gli obiettivi di finanza pubblica.
Il quadro macroeconomico è stato rivisto in linea con le recenti tendenze negative dell’economia. La stima aggiornata del tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo del 2014 (-0,3% rispetto al 2013) indica che l’Italia è ancora in recessione. In questo quadro il deficit si attesterà al 3% del PIL per il terzo anno di fila.
Il quadro programmatico predisposto dal Governo, da perseguire con gli interventi e le politiche che saranno iscritti nella Legge di Stabilità, stima per il 2015 l’uscita dalla recessione e una crescita del PIL pari a +0,6% sul 2014; il rapporto deficit/PIL in calo a 2,9% (-0,1 punti percentuali rispetto al 2014); la disoccupazione in calo al 12,5%. Il rapporto tra debito pubblico e Pil è previsto al 131,6% per il 2014 e al 133,4% per il 2015.
Tra gli obiettivi programmatici del Governo per il 2015 è presente un aggiustamento del deficit strutturale pari a circa un decimo di punto percentuale rispetto al 2014. Il rallentamento del percorso di avvicinamento all’obiettivo di medio termine (MTO) – che verrà raggiunto nel 2017 – è compatibile con la flessibilità prevista dalle regole dell’Unione Europea, che contemplano la possibilità di deviazioni temporanee in presenza di riforme capaci di migliorare strutturalmente la competitività del paese e qualora si verifichi la circostanza di un severo peggioramento dell’economia (art. 5 del Council regulation 1466/97 del 7 luglio 1997 e art. 3 e 6 della L. 243/2012).
– Rapporto sulla realizzazione delle strategie di contrasto all’evasione fiscale.
Il Rapporto sui risultati conseguiti nel 2013 e nell’anno in corso, nonché su quelli attesi, con riferimento sia al recupero del gettito derivante dall’accertamento dell’evasione che a quello attribuibile alla maggiore propensione all’adempimento da parte dei contribuenti, è previsto dal decreto-legge n. 66 “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” di quest’anno, recentemente convertito in legge e per la prima volta viene predisposto e presentato al Parlamento. Sulla base degli indirizzi che su di esso esprimeranno le Camere il Governo definirà successivamente un programma di misure ulteriori e di interventi, al fine di implementare l’azione di contrasto all’evasione fiscale
I due piani dell’azione del Governo prevedono da un lato, una solida azione di contrasto agli illeciti, al fine di intervenire in chiave strutturale sul fenomeno dell’evasione, dall’altro, un percorso di profondo miglioramento del rapporto fra il fisco e i contribuenti.
Per un’azione più efficace di contrasto all’evasione e per favorire l’aumento della tax compliance occorrono: una sinergia operativa delle diverse “anime” dell’Amministrazione Fiscale; l’utilizzo sinergico delle banche dati; la diffusione degli strumenti di pagamento tracciabili, della fatturazione elettronica, della trasmissione telematica dei corrispettivi; una maggiore educazione fiscale. Il Governo è impegnato, in attuazione della delega fiscale, alla revisione del sistema tributario con l’obiettivo di individuare, in tempi rapidi, soluzioni alle esigenze di semplificazione e certezza del sistema tributario nonché di favorire la ripresa dell’economia.
L’Agenzia delle Entrate ha nel tempo affinato le metodologie che consentono di stimare il tax gap dell’Iva, dell’Irap, nonché delle imposte dirette, Ires e Irpef sulle imprese e sul lavoro autonomo. Nel Rapporto si riporta, inoltre, la misura del valore complessivo delle imposte sottratte a tassazione (tax gap medio su base annua), pari a 91 miliardi di euro (7 per cento del Pil). I successi nel contrasto all’evasione e nell’aumento della tax compliance, insieme alla riduzione dell’area dell’erosione fiscale (cioè delle agevolazioni e dei regimi fiscali di favore), genereranno risorse aggiuntive che, come previsto dalla Legge Delega, saranno destinate interamente a finanziare sgravi fiscali, cioè a ridurre la pressione fiscale sui contribuenti che si comportano correttamente.
Il Consiglio ha approvato, in secondo esame preliminare, il decreto legislativo sulla composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie.
Il provvedimento regola la costituzione delle nuove Commissioni censuarie che, oltre a esercitare le funzioni già previste in materia di catasto terreni e urbano, provvederanno alla validazione delle funzioni statistiche previste dal decreto legislativo attuativo della riforma del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. Il provvedimento esaminato ha recepito alcune indicazioni contenute nel primo parere delle Commissioni parlamentari e vi tornerà per un secondo esame.
Il testo, propedeutico alla riforma del Catasto prevista dalla delega fiscale, stabilisce le modalità di composizione delle commissioni censuarie e ne definisce le competenze ai fini della convalida del sistema che dovrà essere applicato a livello territoriale per la revisione della disciplina del sistema estimativo del Catasto.
Le commissioni censuarie vengono ripartite in ‘locali’ e ‘centrale’, quest’ultima con sede a Roma, articolate in sezioni (terreni, catasto urbano, catasto dei fabbricati). Tra le principali novità introdotte si segnalano l’indicazione del primo novembre 2014 per l’entrata in vigore del decreto e l’eliminazione del gettone di presenza ai componenti delle commissioni. Recependo alcune condizioni/osservazioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari, è stato previsto il coinvolgimento delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare nella designazione dei componenti le commissioni e vengono estese le incompatibilità ai membri del governo e delle giunte regionali e comunali.
E’ stato deliberato un primo stanziamento, che fa seguito a dichiarazioni di stato d’emergenza già approvate, in favore delle Regioni Liguria e Marche, colpite da eventi meteorologici eccezionali:
- per la Regione Liguria la somma ammonta a 5.462.400 euro ed è destinata a consentire gli interventi di ricostruzione necessari a contrastare i danni causati dagli eventi dei giorni 25 e 26 dicembre 2013, nonché 4 e 5 e dal 16 al 20 gennaio 2014;
- per la Regione Marche lo stanziamento consiste in 1.365.600 di euro ed è destinato alle imprese che abbiano subito danni a scorte e beni mobili strumentali alle attività produttive nei giorni dal 1° al 6 marzo 2011.
Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha adottato il Piano Nazionale degli aeroporti.
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, tra l’altro, della seguente:
– Legge Regione Liguria n. 21 del 5/08/2014 “Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1 (Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti)” in quanto alcune disposizioni, contenendo regole difformi da quelle stabilite dalla normativa statale in tema di rifiuti, invadono la competenza esclusiva statale in materia di “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”, di cui all’art. 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione, violando altresì l’art. 117, primo comma, della Costituzione, essendo la normativa statale attuativa di quella europea.
Ha, inoltre, deliberato la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti leggi:
– Legge Regione Toscana n. 43 del 28/07/2014 “Modifiche alla legge regionale 5 novembre 2009, n. 64 (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo)”;
– Legge Provincia di Trento n. 7 del 28/07/2014 “Modificazione dell’articolo 4 della legge provinciale 27 dicembre 2010, n. 27: contenimento e razionalizzazione della spesa provinciale per locazioni”;
– Legge Regione Campania n. 15 del 7/08/2014 “Norme per la qualificazione, la tutela e lo sviluppo dell’impresa artigiana”;
– Legge Regione Calabria n. 14 dell’11/08/2014 “Riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani in Calabria”;
– Legge Regione Lazio n. 8 dell’8/08/2014 “Modifiche alle leggi regionali 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) e 11 agosto 2009, n. 21 (Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale) e successive modifiche”;
– Legge Regione Lazio n. 9 dell’8/08/2014 “Modifica alla legge regionale 4 aprile 2014, n. 5 (Tutela, governo e gestione pubblica delle acque)”;
– Legge Regione Valle Aosta n. 8 del 5/08/2014 “Modificazioni alla legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 (Disposizioni in materia di politiche abitative)”;
– Legge Regione Veneto n. 27 dell’8/08/2014 “Modifiche alla legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 “Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche”.