Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 15 ottobre u.s., n.33, ha approvato i seguenti provvedimenti:
– un disegno di legge sulle “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di Stabilità 2015”. Una manovra finanziaria di 36 miliardi di euro, che prevede, tra i punti principali:
- Meno tasse per 18 miliardi;
- Gli 80 euro diventano una misura definitiva;
- Via gli alibi per chi deve assumere: zero contributi per i contratti a tempo indeterminato;
- Investimenti nei settori chiave del Paese: scuola, lavoro, giustizia;
- Riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni;
- Più risorse per ricerca e innovazione;
- Stop alle spese non coperte;
- Spending review: taglio di 15 miliardi di euro;
- Recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines;
- Libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga con zero costi per le imprese;
– un disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017”.
Il Consiglio, in seguito alle calamità alluvionali che hanno colpito molte zone del Paese, e tutt’ora in corso, ha disposto il differimento dei termini del versamento dei tributi statali nelle zone interessate nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Il decreto individua i comuni nei quali, dal 16 ottobre, i cittadini e le imprese potranno rinviare i pagamenti di imposte e tributi statali (Iva e altro), da effettuare entro la fine dell’anno. (Vedi elenco)
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa della seguente:
– Legge Regione Basilicata n. 26 del 18/08/2014 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e del Bilancio pluriennale 2014/2016.” in quanto alcune disposizioni, in materia di smaltimento dei rifiuti, contrastano con la normativa comunitaria e invadono la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, in violazione dell’art. 117, primo comma, e secondo comma, lettera s), della Costituzione. Altre disposizioni, riguardanti il rapporto di lavoro del personale regionale, sconfinano nell’ambito dell’ordinamento civile, riservato alla competenza esclusiva dello Stato dall’art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione e si pongono in contrasto con la normativa vigente in materia di pubblico impiego, in violazione dell’art. 97 Cost.
e deliberato la rinuncia all’impugnativa della seguente:
– Legge della Regione Liguria n. 4 del 18/03/2013, pubblicata sul BUR n. 2 del 20/03/2013, recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 1 (Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva negli strumenti urbanistici comunali) e ulteriori disposizioni in materia di alberghi”.