Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 ottobre u.s., n.36, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– un disegno di legge che conferisce al Governo la delega al recepimento delle direttive europee e all’attuazione di altri atti dell’Unione europea, previsto dalla legge n. 234 del 2012, “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea”. Tale recepimento deve avvenire a seguito della presentazione al Parlamento da parte del Governo di un disegno di legge annuale capace di offrire un quadro complessivo delle direttive e degli altri atti dell’Unione europea da trasporre nell’ordinamento nazionale. Il disegno di legge approvato comprende deleghe legislative volte tra l’altro ad attuare direttive e decisioni quadro, a disciplinare sanzioni per violazione di atti normativi dell’Unione, a dare vita a testi unici per il riordino e l’armonizzazione di norme in distinti settori, a modificare o abrogare norme statali per garantire la conformità dell’ordinamento nazionale ai pareri motivati o alle sentenze di condanna per inadempimento emesse dalla Corte di giustizia.
La Conferenza Stato Regioni ha espresso parere favorevole sul disegno di legge;
– un regolamento, in via definitiva, che modifica ed integra la precedente normativa in materia di criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’IRPEF devoluta alla diretta gestione statale. Con queste modifiche il Governo si adegua a quanto previsto dalla legge di stabilità per il 2014 che, all’articolo 1, comma 206, ha innovato la disciplina della destinazione della quota prevedendo l’aggiunta alle quattro tipologie già previste (fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali) di una quinta tipologia costituita da “ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”.
Il regolamento ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari di merito;
– un decreto legislativo, in via definitiva, contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento, che ha ricevuto i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti, contiene, tra l’altro, l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui.
Il Consiglio dei Ministri ha preso atto dell’informativa preliminare sull’Agenda per la semplificazione 2015/2017 – che conterrà (come previsto dall’articolo 24 del decreto legge n. 90 del 2014) le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni ed enti locali ed il crono-programma delle relative attività – ai fini della prescritta intesa in Conferenza Unificata.
Per istruire l’agenda è in corso un’intensa collaborazione con le amministrazioni interessate (ministeri, enti pubblici statali, regioni ed enti locali), al fine di definire un documento che indichi, per ciascuna azione di semplificazione, i risultati attesi, i tempi di realizzazione e le amministrazioni responsabili.
E’ stata, altresì, fornito il consueto aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma. Rispetto al precedente Consiglio del 23 ottobre, vi sono 10 provvedimenti in meno da adottare, di cui 4 relativi al Governo Renzi e 6 riferiti ai Governi Monti e Letta. Lo stock dei decreti riferiti ai precedenti esecutivi è ora a 442.
E’ stata, inoltre, deliberato lo stato d’emergenza in conseguenza delle gravi alluvioni che nei giorni dal 9 al 13 ottobre 2014 hanno colpito il territorio della Provincia di Genova e dei comuni di Borghetto di Vara, Riccò del Golfo di Spezia e Varese Ligure nella Val di Vara in Provincia di La Spezia, nonché, nei giorni 13 e 14 ottobre, le province di Parma e Piacenza.
Per avversità atmosferiche eccezionali è stato anche dichiarato lo stato d’emergenza sul tutto il territorio della Lombardia tra il 7 luglio e il 31 agosto 2014.
Al fine di consentire il completamento delle operazioni di contrasto ai danni causati da eventi atmosferici tra il 30 gennaio ed il 18 febbraio 2014 nel territorio della Regione Veneto, è stato prorogato lo stato di emergenza già dichiarato.
Infine, il Consiglio ha esaminato alcune leggi regionali.