In relazione all’esame, in prima lettura, in sede referente, presso la Commissione Affari costituzionali del Senato, del disegno di legge del Governo recante “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (DDL 1577/S – per i cui contenuti si veda notizia in “Evidenza” del 3 settembre u.s.), l’ANCE ha illustrato le proprie proposte sul testo.
In particolare, in relazione alla norma del provvedimento relativa al potere di autotutela della pubblica amministrazione l’Associazione ha evidenziato la necessità di prevedere una disciplina specifica per i casi di segnalazione certificata di inizio attività riguardanti l’attività edilizia. Nello specifico, pur condividendo la necessità che per la SCIA sia limitato il potere di intervenire in via di autotutela solo in determinati casi (pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute etcc…), è, altresì, necessario che sia posto un termine di un anno e non di due anni come previsto in generale nel disegno di legge, proprio in considerazione della natura e della immediatezza della SCIA. Tale previsione dovrebbe estendersi anche ai casi di DIA che, a seguito dell’entrata in vigore della Scia, non è stata sostituita nel caso sia alternativa al permesso di costruire.
Con altra proposta, l’Associazione ha, inoltre, rilevato l’opportunità di una apposita disposizione volta a chiarire il principio – già previsto all’art. 30 del DPR 380/2001 in tema di certificato di destinazione urbanistica – dell’apposizione di un termine perentorio di 30 giorni entro il quale l’amministrazione è tenuta a rilasciare tutti gli atti, certificati e ogni altra documentazione necessaria ai fini edilizi e urbanistici, essendosi registrato, nella prassi, un progressivo allungamento dei tempi proprio a causa di tale mancata indicazione.
Le proposte ANCE hanno trovato condivisione e saranno oggetto di valutazione nel prosieguo dell’iter del provvedimento.