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Negli atti di seduta, tra l’altro, le osservazioni delle Regioni sul DL 133/2014 “Sblocca Italia” nonché sullo Schema di DPCM che definisce i requisiti per l'iscrizione nell'elenco dei soggetti aggregatori che svolgono attività di centrali di committenza.

Archivio

Il resoconto delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 16 ottobre 2014

30 Ottobre 2014
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Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 16 ottobre scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
 
 
Conferenza Stato Regioni:
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico recante l’istituzione di una nuova camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura mediante accorpamento. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
L’art. 1, comma 5, della L 580/1993 ha stabilito che i Consigli di due o più Camere di commercio possano proporre, con delibera a maggioranza dei due terzi dei componenti, l’accorpamento delle rispettive circoscrizioni territoriali e che con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, sia istituita la Camera di commercio derivante da tale accorpamento e ne siano disciplinati i criteri e le modalità per la successione dei rapporti giuridici esistenti.
Lo schema di decreto diramato dal Ministero dello Sviluppo economico il 23 settembre 2014, tenendo conto della volontà espressa dalle Camere di commercio di Venezia e Rovigo, in attuazione alla predetta norma, prevede l’istituzione di un’unica Camera di commercio mediante accorpamento, denominata “Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Venezia Rovigo Delta-Lagunare”.
Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha formulato alcune osservazioni e richieste di modifica allo schema di decreto, che sono state successivamente inserite nel testo.
Nella corso della Conferenza, le Regioni hanno espresso l’avviso favorevole alla conclusione dell’intesa, con la raccomandazione al Governo, già formulata in sede tecnica il 9 ottobre 2014 e contenuta in un documento consegnato in seduta (Allegato 1), affinché provveda per il futuro a disciplinare con una norma di carattere generale le modalità di interruzione del procedimento di rinnovo dei consigli delle Camere di commercio.
 
*********
 
Argomento:
Accordo tra Governo e Regioni concernente l’applicazione, per la Regione Calabria di quanto disposto dall’articolo 1, comma 517, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) e successive modificazioni in materia di cessione di spazi finanziari nell’ambito del patto di stabilità interno. (Sancito accordo)
 
Approfondimenti
L’art. 1, comma 517, della L 147/2013 (legge di stabilità 2014), in materia di cessione di spazi finanziari nell’ambito del patto di stabilità interno, così come modificato dall’art. 42, comma 2, del DL 133/2014, prevede che lo Stato, le Regioni e le Province autonome, con accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, possono, entro il 15 ottobre 2014, individuare criteri e modalità per il concorso alla finanza pubblica da parte delle medesime regioni e province autonome, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica come complessivamente definiti.
Con il predetto accordo, le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano possono cedere alle Regioni a statuto ordinario spazi finanziari nell’ambito del patto di stabilità interno ovvero le somme ad esse dovute per gli anni 2012 e 2013 per effetto dell’applicazione della sentenza della Corte costituzionale 31 ottobre 2012, n. 241, mentre le Regioni a statuto ordinario possono cedere spazi finanziari nell’ambito del patto di stabilità interno a favore delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
Nella Conferenza del 10 luglio 2014 le Regioni hanno richiesto, tra l’altro, l’applicazione della procedura indicata dal predetto art. 1, comma 517, della L 147/2013 a favore della Regione Calabria.
In seguito, su invito delle Amministrazioni statali interessate a far pervenire eventuali ulteriori proposte, le Regioni hanno integrato la nota già inviata con una maggiorazione di 30 milioni di euro in conseguenza della disponibilità manifestata da parte delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia.
Nel corso della Conferenza, le Regioni hanno formulato la proposta definitiva di attivazione di tale procedura a favore della Regione Calabria, includendo una maggiorazione pari a 38 milioni di euro messi a disposizione dalle Regioni Lombardia (15 milioni), Emilia-Romagna (15 milioni), Umbria (5 milioni) e Marche (3 milioni) (Allegato A), e il Governo ha condiviso il contenuto della proposta di accordo in oggetto;
Acquisito, pertanto, l’assenso del Governo, delle Regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano, è stato sancito l’accordo sull’applicazione, a favore della Regione Calabria, di quanto disposto dall’art. 1, comma 517, della L 147/2013.
 
 
Conferenza Unificata:
 
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante riorganizzazione delle amministrazioni. (Rinvio)
 
*********
 
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante: “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. (Parere reso)
 
Approfondimenti
L’art. 2, comma 5, del D.Lgs 281/1997 stabilisce che “quando il Presidente del Consiglio dei Ministri dichiara che ragioni di urgenza non consentono la consultazione preventiva, la Conferenza Stato – regioni e’ consultata successivamente ed il Governo tiene conto dei suoi pareri:
a) in sede di esame parlamentare dei disegni di legge o delle leggi di conversione dei decreti – legge;
b) in sede di esame definitivo degli schemi di decreto legislativo sottoposti al parere delle commissioni parlamentari.”
L’art. 9, comma 3, del citato D.Lgs 281/1997, inoltre prevede che “il Presidente del Consiglio dei Ministri può sottoporre alla Conferenza unificata, anche su richiesta delle autonomie regionali e locali, ogni altro oggetto di preminente interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane.”
Il 22 agosto 2014 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi ha trasmesso alle Regioni e agli Enti locali il disegno di legge in oggetto, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 10 luglio 2014, ai fini dell’espressione del parere della Conferenza unificata.
Nella riunione tecnica dell’8 ottobre 2014, i rappresentanti delle Regioni e dell’ANCI hanno espresso sul testo un parere favorevole condizionato all’accoglimento di talune osservazioni e proposte emendative contenute in due distinti documenti, nei quali:
– le Regioni hanno chiesto, tra l’altro, la previsione di una intesa in Conferenza unificata per l’adozione dei decreti legislativi di cui all’art. 1, commi 3 e 4, e all’art. 2, che siano previsti congrui finanziamenti per il riordino del servizio civile universale (art. 5) e, relativamente alla riforma del 5 per mille, che sia posta la massima attenzione a criteri che possano originare comportamenti illegali (art. 6);
– l’ANCI ha chiesto la previsione di una intesa in Conferenza unificata per l’adozione dei decreti legislativi di cui all’art. 1, commi 3 e 4, nonché di inserire all’art. 2, comma 1 lett. o), il periodo “fatte salve le competenze regionali e le prerogative dei comuni”, e all’art. 5, comma 1 lett. b), le parole “anche con riferimento ai requisiti di cittadinanza”.
Tali documenti sono stati inviati alle Amministrazioni statali interessate, con la richiesta di far conoscere le valutazioni al riguardo.
Nel corso della Conferenza, le Regioni e l’ANCI hanno espresso parere favorevole condizionato all’accoglimento delle predette osservazioni e proposte emendative, mentre l’UPI ha espresso parere favorevole subordinato all’accoglimento degli emendamenti presentati dall’ANCI.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che definisce i requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei soggetti aggregatori che svolgono attività di centrali di committenza. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
L’art. 9, comma 1, del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014, ha istituito nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti, operante presso l’ Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), l’elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell’art. 1, comma 455, della L 296/2006.
Il successivo comma 2, del citato art. 9 del DL 66/2014, prevede che i soggetti diversi da quelli di cui al comma 1, che svolgono attività di centrale di committenza ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs. 163/2006, richiedano all’AVCP l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori e che i requisiti per l’iscrizione al predetto elenco siano definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza Unificata.
Il comma 5, del medesimo art. 9 del DL 66/2014, inoltre, stabilisce che le regioni costituiscano ovvero designino entro il 31 dicembre 2014, ove non esistente, un soggetto aggregatore secondo quanto previsto al comma 1 e che in ogni caso il numero complessivo dei soggetti aggregatori sul territorio nazionale non sia superiore a 35.
Nel corso della riunione tecnica del 22 settembre 2014, l’ANCI e l’UPI hanno chiesto alcuni chiarimenti interpretativi in merito allo schema di decreto predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – volto a dare attuazione a quanto previsto dall’art. 9, comma 2, del DL 66/2014, anticipando alcune richieste di modifica, da formalizzare in successivi documenti.
Nelle successive riunioni tecniche, le proposte emendative presentate dalle Regioni e dall’ANCI sono state ritenute in parte accoglibili dalle amministrazioni proponenti.
La Commissione interregionale competente in materia ha, altresì, formulato alcune osservazioni di carattere generale e richieste di emendamento allo schema di decreto, tra cui la richiesta di prevedere che i soggetti indicati nell’art. 2, comma 1, lett. a) e b) siano a totale partecipazione pubblica ed operino esclusivamente avvalendosi di proprie strutture e organizzazioni interne.
Nel corso della Conferenza:
– le Regioni hanno espresso l’intesa sullo schema di decreto in oggetto subordinatamente ad alcune condizioni, contenute in un documento consegnato in Seduta (Allegato 1), quali:
1) l’impegno formale del Governo di procedere all’istituzione di un tavolo tecnico per la risoluzione dei problemi applicativi del sistema di affidamento degli appalti (richiesta che è stata accolta dal Governo, vedi dopo);
2) l’accoglimento di un emendamento che preveda la possibilità, per il soggetto aggregatore individuato da ciascuna regione, di operare anche attraverso un’organizzazione ulteriormente e funzionalmente articolata, e con la segnalazione del rischio di coinvolgimento di soggetti privati nella gestione delle gare indette dalle centrali di committenza (su cui il Ministero dell’Economia e delle finanze ha formulato delle riserve, in quanto ritenuto di difficile applicazione e fonte di criticità nel sistema);
– l’ANCI e l’UPI hanno espresso l’avviso favorevole alla conclusione dell’intesa e, condividendo la segnalazione delle Regioni, hanno chiesto la previsione di una totale partecipazione pubblica dei soggetti aggregatori.
E’ stata, quindi, sancita l’intesa sullo schema di decreto in oggetto.
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che istituisce il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori che svolgono attività di centrali di committenza. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
L’art. 9, comma 1, del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014, ha istituito nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti, operante presso l’ Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), l’elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell’art.1, comma 455, della L 296/2006.
Il successivo comma 2, del citato art. 9 del DL 66/2014, prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge, previa intesa con la Conferenza unificata, venga istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, coordinato dal Ministro dell’Economia e delle finanze, e ne siano stabiliti i compiti, le attività e le modalità operative.
Nelle successiva riunioni tecniche, sono state esaminate e discusse le richieste di modifica avanzate dalle Regioni sul predetto schema di decreto, che sono state ritenute in parte accoglibili dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’Economia e delle finanze, che si sono riservati, su altre, di acquisire preliminarmente le valutazioni politiche di competenza.
Nel corso della Conferenza, le Regioni, l’ANCI e l’UPI, nell’esprimere il loro avviso favorevole alla conclusione dell’intesa sul nuovo testo dello schema di decreto, che apporta al precedente le modifiche concordate, hanno chiesto di prevedere rispettivamente, all’interno del Tavolo, la presenza di un rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dei rappresentanti delle ANCI regionali e dell’ANCI nazionale, dei rappresentanti delle UPI regionali e dell’UPI nazionale.
Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha ritenuto di poter accogliere le richieste di allargamento del Tavolo, a condizione di prevedere la partecipazione di un rappresentante della Conferenza delle Regioni, un rappresentante dell’ANCI e un rappresentante dell’UPI.
E’ stata, quindi, sancita l’intesa sullo schema di decreto in oggetto.
 
 
*********
 
Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per gli affari regionale e le autonomie, recante la definizione delle procedure di alienazione degli immobili di proprietà dei comuni, degli enti pubblici anche territoriali, nonché degli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, in attuazione dell’articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 2014, n.47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n.80. (Sancita intesa)
 
Approfondimenti
L’art. 3 del DL 47/2014, convertito dalla L 80/2014, recante “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l’Expo 2015”, stabilisce che il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’Economia e delle finanze e il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, previa intesa della Conferenza unificata, approvano con decreto le procedure di alienazione degli immobili di proprietà dei comuni, degli enti pubblici anche territoriali e degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, anche in deroga alle procedure previste dalla L 560/1993.
Nel corso della riunione tecnica dell’11 settembre 2014, le Regioni hanno espresso le proprie osservazioni di carattere pregiudiziale all’intesa sullo schema di decreto, già contenute nella nota trasmessa dal Coordinamento tecnico interregionale competente in materia di edilizia, riservandosi di formulare in breve tempo le puntuali proposte emendative all’intero testo del provvedimento.
Nella riunione tecnica del 7 ottobre 2014, sono state discusse le richieste di modifica al testo presentate dalle Regioni, concordate con l’ANCI e ritenute in gran parte accoglibili dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Nel corso della Conferenza, le Regioni, l’ANCI e l’UPI hanno, quindi, espresso l’avviso favorevole alla conclusione dell’intesa sul nuovo schema di decreto predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che apporta le modifiche concordate con le Regioni e con l’ANCI.
 
*********
 
Argomento:
Parere sul disegno di legge per la conversione del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive. (Parere reso)
 
Approfondimenti
Il 16 settembre 2014 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso il disegno di legge di conversione del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”.
Il Coordinamento interregionale competente in materia di edilizia ha trasmesso una serie di osservazioni di carattere generale su alcune disposizioni contenute nello schema in oggetto, unitamente alle richieste emendative formulate dal Coordinamento interregionale competente in materia di energia e dal Coordinamento interregionale competente in materia di ambiente.
Il Coordinamento interregionale competente in materia di infrastrutture, mobilità e governo del territorio ha, altresì, trasmesso un documento di osservazioni e richieste di modifica al testo.
Nella riunione tecnica tenutasi in data 2 ottobre 2014 per acquisire il parere sul disegno di legge in oggetto, sono state discusse con le amministrazioni centrali interessate le richieste di modifica al testo presentate dalle Regioni e ritenute in parte accoglibili, nonché il documento di richieste presentato dall’ANCI.
Successivamente, sono pervenuti ulteriori documenti di proposte emendative e osservazioni da parte del Coordinamento interregionale competente in materia di infrastrutture, del Coordinamento interregionale competente in materia di affari finanziari e del Coordinamento tecnico interregionale competente in materia di edilizia, nonché gli ulteriori emendamenti formulati dalle Regioni, dall’ANCI e dall’UPI nel corso del predetto incontro tecnico.
Nel corso della Conferenza:
– le Regioni hanno espresso parere negativo sul disegno di legge in esame, salvo l’accoglimento di una serie di proposte emendative al testo, contenute in un documento consegnato in seduta (Allegato 1), riguardanti, tra l’altro, le seguenti disposizioni: art. 4 sulle opere incompiute; art.7 sulla gestione delle risorse idriche e del rischio idrogeologico; art. 9 in materia di vincolo idrogeologico, normativa antisismica, messa in sicurezza edifici scolastici; art. 17 su attività edilizia libera, interventi di manutenzione straordinaria e pianificazione urbanistica; art.34 sulle procedure di bonifica dei siti contaminati; nonché art. 35 e art. 38, rispettivamente, in materia di gestione dei rifiuti e di valorizzazione delle risorse energetiche, di cui si richiede l’abrogazione.
– l’ANCI ha espresso parere favorevole, condizionato all’accoglimento di alcuni emendamenti che il Governo stesso si è fatto carico di presentare, nonché dell’emendamento che stabilisce che, per quest’anno, la sanzione prevista per gli Enti locali che hanno sforato il Patto di stabilità sia ricondotta al 3 per cento e non all’ammontare della violazione stessa;
– l’UPI, ritenendo l’impianto del provvedimento condivisibile, ha rilevato che nel testo non vi è alcun richiamo all’impegno assunto in Conferenza affinché sia prevista una riduzione dell’impatto delle disposizioni contenute nel DL 66/2014 sul contributo delle Province alla manovra fiscale, almeno per l’anno 2014, posto che fino al 31 dicembre 2014 manterranno le medesime funzioni che hanno sempre avuto;
– il Ministero dell’Economia e delle finanze, accogliendo le sollecitazioni espresse dalle Regioni e dall’ANCI in merito ai problemi sollevati dall’UPI, ha condiviso la richiesta di avviare un confronto ampio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definizione della legge di stabilità, posto che sia i problemi evidenziati dall’UPI che la questione relativa al contributo delle Regioni sono stati assorbiti all’interno di un provvedimento che ha un impianto di carattere più generale.
E’ stato, quindi, espresso parere favorevole sul disegno di legge in oggetto.
 
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Argomento:
Informativa del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sul disegno di legge sul trasporto pubblico locale e sul Piano aeroportuale. (Rinvio)
 
*********
 
Argomento:
Parere su un documento denominato “Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici”, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. (Rinvio)
 
 
Si vedano precedenti del 15 ottobre 2014 e del 20 ottobre 2014.
 
 
Esiti Conferenza Stato-Regioni del 16 ottobre 2014
 
Esiti Conferenza Unificata del 16 ottobre 2014
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