Si è svolta in Aula del Senato, il 21 e il 22 ottobre u.s., l’informativa del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’On. Gianluca Galletti, sui recenti eventi alluvionali, dove ha illustrato gli impegni assunti dal Governo per l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio, in particolare nelle regioni alluvionate (per l’informativa analoga resa alla Camera dei Deputati, si veda notizia “In Evidenza” del 20 ottobre 2014).
A seguire, sulle stesse tematiche sono state discusse una serie di mozioni presentate dai diversi gruppi politici (1-00178 a prima firma del Sen. Aldo Di Biagio, PI; 1-00253 a prima firma della Sen. Serenella Fucksia, M5S; 1-00308 a prima firma del Sen. Roberto Ruta, PD; 1-00314 a prima firma del Sen. Lucio Tarquinio, FI; 1-00316 a prima firma della Sen. Daniela Donno, M5S; 1-00324 a prima firma del Sen. Paolo Arrigoni, LN; 1-00325 a prima firma del Sen. Francesco Bruni, FI; 1-00326 a prima firma della Sen. Loredana De Petris, Misto).
Sulle stesse è intervenuto il Ministro Galletti, condividendone sostanzialmente i contenuti ed incoraggiandone l’approvazione in una mozione unitaria. Il Ministro, in particolare, ha evidenziato che “se da una parte bisogna semplificare, dall’altra bisogna spendere le risorse che ci sono già e che abbiamo visto essere molte (ammontano a 2,3 miliardi). Vanno sicuramente stanziate nuove risorse, attingendo dal Fondo di coesione, per fare altri accordi di programma con le Regioni che possano mettere in moto altri interventi, diffondendo nel nostro Paese una cultura del rispetto del territorio”. Ha, inoltre, rinnovato l’appello del Governo al Parlamento, affinché si arrivi in tempi rapidi all’approvazione dei disegni di legge per la difesa del suolo e sugli ecoreati.
Nel corso della discussione in Aula, la Mozione n. 1-00308 è stata riformulata (in un testo 3) e sottoscritta da vari gruppi parlamentari, che hanno contestualmente ritirato le proprie mozioni, ed è stata successivamente accolta dal Governo. La stessa, in particolare, impegna il Governo, tra l’altro, a:
– riprendere i lavori di concertazione presso la Commissione europea per l’approvazione della proposta di direttiva quadro sul suolo, intesa a conservarne la capacità di svolgere funzioni ambientali, socioeconomiche e culturali;
– favorire, entro il semestre di presidenza italiano, la chiusura del negoziato sul pacchetto clima-energia 2030;
– presentare, nei tempi previsti, la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e riferire in Parlamento sulle risultanze del lavoro svolto, sulle azioni previste e su quelle realizzate;
– assumere iniziative affinché l’utilizzo di risorse per interventi di difesa del suolo, prevenzione e manutenzione del territorio venga escluso dal saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno;
– promuovere una riforma della governance diffusa in materia di rischio idrogeologico e adattamento, individuando i compiti delle istituzioni tecniche e scientifiche e coordinando i ruoli delle diverse amministrazioni in una pianificazione per macrozone strategiche, garantendo una semplificazione delle procedure e il necessario supporto tecnico agli enti locali;
– sostenere, attraverso adeguati incentivi e agevolazioni, il ruolo dei presidi territoriali, del sistema agricolo e delle infrastrutture verdi nell’azione di riduzione del rischio idrogeologico;
– valorizzare il ruolo dei consorzi di bonifica e irrigazione nella realizzazione di opere ed azioni volte alla difesa e conservazione del suolo, alla gestione delle acque e alla salvaguardia ambientale;
– prevedere a favore del Dipartimento della protezione civile nazionale uno stanziamento di risorse adeguate per fronteggiare le diverse situazioni di emergenza;
– garantire ai presidenti delle Regioni, nelle funzioni di commissari straordinari delegati per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, poteri e risorse adeguati alla tempestiva realizzazione delle azioni integrate per la messa in sicurezza del territorio e il recupero degli ecosistemi;
– assicurare, in tempi rapidi e certi, le risorse necessarie al ristoro dei cittadini e delle amministrazioni locali duramente colpiti dagli eventi calamitosi delle scorse settimane;
– favorire la rapida approvazione del disegno di legge sulla difesa del suolo attualmente all’esame della Camera dei Deputati e del disegno di legge sull’uso e la gestione sostenibile del suolo assegnato all’esame congiunto delle Commissioni Territorio e ambiente e Agricoltura del Senato;
– stanziare, con la legge di stabilità per il 2015, le risorse necessarie alla realizzazione di un piano straordinario di difesa del suolo e all’avvio delle opere dirette alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla sicurezza del territorio italiano.
Sulla Mozione n. 1-00253, il Governo ha espresso un parere favorevole su alcuni degli impegni ivi richiesti, tra cui:
– predisporre un programma nazionale di messa in sicurezza del territorio dal rischio di eventi calamitosi causati dal dissesto idrogeologico;
– potenziare il coordinamento dei diversi enti e organismi competenti sulla manutenzione del territorio, al fine di garantire una maggiore incisività e tempestività degli interventi;
– diversificare le risorse destinate ogni anno al dissesto idrogeologico tra emergenze e opere di prevenzione, in modo da incoraggiare una pianificazione della prevenzione mediante finanziamenti certi, abbandonando gradualmente la continua rincorsa delle emergenze;
– porre in essere le opportune iniziative, anche legislative, volte a prevedere l’esclusione degli investimenti per la prevenzione dal patto di stabilità internodeglienti territoriali.
Anche la Mozione n. 1-00316 è stata accolta parzialmente dal Governo, al quale viene richiesto, tra l’altro, di:
– attivarsi affinché sia svolta una ricognizione approfondita dei danni che hanno colpito i comuni dell’area garganica, da concludersi entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto;
– disporre un piano di bonifica, di lavori infrastrutturali, di ripristino e manutenzione dei canali, al fine di ricreare il necessario sfogo per le acque piovane, e provvedere all’ultimazione di quelli già in programma;
– prevedere un regime di sgravi fiscali per le popolazioni colpite dai recenti eventi calamitosi, intervenendo nei confronti dell’Agenzia delle entrate e di Equitalia, al fine di congelare i procedimenti di riscossione tributaria attualmente in corso;
– prevedere l’esclusione dal patto di stabilità interno per quelle opere programmate dai Comuni e dalle Regioni funzionali alla mitigazione del dissesto idrogeologico e alla bonifica del territorio.
Per gli ulteriori Atti di indirizzo e controllo presentati in Parlamento, si veda la Notizia “In Evidenza” Atti di indirizzo e controllo n. 31/2014.