E’ all’attenzione delle Commissioni Finanze del Senato e della Camera dei Deputati lo Schema di D.Lgs. recante “Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie (Atto n. 100–bis, Relatori il Sen. Mauro Maria Marino, Presidente Relatore e l’On. Gian Mario Fragomeli, entrambi del Gruppo parlamentare PD), trasmesso dal Governo alle Camere per il secondo parere, come previsto dalla legge 23/2014 (delega fiscale).
Il testo, dopo essere tornato all’esame del Consiglio dei Ministri e riformulato con l’accoglimento di parte dei rilievi espressi dalle Commissioni parlamentari nel corso del primo esame, è stato inviato nuovamente in Parlamento con evidenziate, in una apposita nota preliminare allo Schema, le condizioni ed osservazioni parlamentari non accolte dal Governo, con relativa motivazione.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
– l’osservazione posta in entrambi i pareri di Camera e Senato sull’opportunità di prevedere, in caso di aumento con decreto ministeriale del numero di sezioni della commissione, l’adeguamento del numero totale dei componenti (fissato in 25 più il presidente). Al riguardo viene evidenziato che non risulta necessario un adeguamento del numero dei componenti in caso di aumento delle sezioni, in quanto i componenti di ciascuna sezione possono essere applicati ove necessario anche ad altre sezioni.
– l’osservazione posta in entrambi i pareri di Camera e Senato di estendere i compiti della terza sezione delle Commissione (specializzata in riforma del sistema estimativo del catasto urbano) alla riforma del sistema estimativo del catasto terreni. Al riguardo viene rilevato che la condizione non è stata accolta in quanto la legge 23/2014 (delega fiscale) non prevede tra i criteri di delega tale riforma;
– l’osservazione espressa in entrambi i pareri di Camera e Senato sull’opportunità di avvalersi uniformemente nell’ambito dello Schema della dizione “catasto edilizio urbano” piuttosto che di quella di “catasto dei fabbricati”. L’osservazione non è stata accolta per coerenza con la terminologia usata dal legislatore nelle disposizioni della legge delega.
Tra le modifiche proposte dalle Commissioni parlamentari e recepite nel nuovo testo si segnala la previsione nell’ambito delle sezioni delle commissioni, di un esperto indicato dalle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare.
Lo Schema dopo l’espressione del secondo parere delle Commissioni parlamentari, da rendersi entro il prossimo 24 ottobre, tornerà al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.