Tra le tematiche sottoposte al Governo: stato di attuazione provvedimenti legislativi; ponte sullo Stretto; detrazioni per installazione caldaie a biomassa; politiche di investimento nel Mezzogiorno; piani contro il rischio idrogeologico; ammortizzatori sociali in deroga; gestioni commissariali per le bonifiche; agevolazioni tributarie per calamità
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
C. Ruocco M5S
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Stato di attuazione dei provvedimenti legislativi
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Intervenire in merito alla mancata attuazione di 546 decreti attuativi, al fine di evitare le ripercussioni derivanti dal gap tra quelli emanati e quelli non ancora emanati, anche prevedendo, nel caso di inadempienza dei Ministeri nel predisporre per tempo gli atti di propria competenza, la possibilità per la Presidenza del Consiglio dei ministri di attivare stringenti meccanismi di attuazione, al fine di rendere pienamente operative le riforme.
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– Illustrati i dati ufficiali, aggiornati al 27 settembre 2014, in merito allo stato di attuazione dei provvedimenti legislativi riferiti ai Governi Monti e Letta, che evidenziano una progressiva e costante diminuzione dei decreti ancora da adottare;
– chiarito che alla data di insediamento del Governo in carica risultavano ancora da adottare 889 provvedimenti riferiti ai due precedenti esecutivi e alla data odierna tale numero si è ridotto a 473 (di cui 238 relativi al Governo Monti e 235 al Governo Letta). – precisato che, per quanto riguarda il Governo in carica, l’approvazione di nuove leggi di riforma comporta l’aumento del numero dei provvedimenti attuativi da adottare; – sottolineato che il DDL delega per la riforma della PA, all’esame del Senato, contiene una specifica disposizione che fissa tempi rapidi e certi per l’acquisizione di concerti e pareri, volta a semplificare e velocizzare l’attuazione delle leggi di riforma.
(Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi)
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
F. Zaratti, SEL
Interrogazione a risposta scritta
(già 4-06614)
A. Scotto, SEL
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Ponte sullo Stretto
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– Correggere le disposizioni contenute nell’allegato III (Programma delle infrastrutture strategiche) della Nota di aggiornamento del Def 2014 (Doc LVII n. 2-bis), che prevede l’assegnazione di 1.287 milioni di euro alla Società Stretto di Messina, chiarendo in via definitiva la volontà politica dell’Esecutivo nel riaprire il dossier teso alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e quali siano gli investitori stranieri interessati alla sua realizzazione;
– riferire a quanto ammontino complessivamente, ad oggi, le penali che lo Stato dovrebbe pagare per la mancata realizzazione del Ponte.
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– Considerato non opportuno
espungere dal documento la Tabella
1 dell’Allegato infrastrutture, il cui unico obiettivo è di sintetizzare in una cronistoria la dinamica che ha interessato le infrastrutture, dal momento che ciò comporterebbe una riduzione delle informazioni trasmesse al Parlamento;
– evidenziato che la legge di stabilità per il 2015 non prevede destinazioni o pagamenti, a qualunque titolo, riconosciuti genericamente al Ponte sullo Stretto;
– precisato che la quantificazione
dell’ammontare delle «penali che lo Stato dovrebbe pagare» può essere fatta solo in sede giudiziale.
(Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro)
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
R. Gebhard Misto
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Detrazioni fiscali per installazione di caldaie a biomassa
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Chiarire se, nell’ambito di una ristrutturazione con ampliamenti, non essendo applicabile il comma 344 dell’art. 1 della L 296/2006, i soggetti che intendano avvalersi delle detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore a biomassa, possano essere comunque ammessi alla detrazione del 65% degli importi rimasti a carico del contribuente ai sensi del comma 347 del medesimo art. 1 per la parte di edificio preesistente, ovvero rientrino nell’ipotesi più generale di ristrutturazione edilizia, per cui è ammissibile una detrazione pari al 50% degli importi.
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– Citata la circolare n. 36/E del 2007, con cui si è stabilito che tale tipologia di interventi possa ricondursi nell’ambito degli interventi di riqualificazione globale degli edifici di cui all’art. 1, comma 344, della L 296/2006;
– precisato che, nelle ipotesi di ristrutturazione edilizia degli edifici senza demolizione, ma con ampliamento, la detrazione fiscale del 65%, come chiarito in precedenti documenti di prassi (cfr. circ. n. 39/E del 2010, ris. n. 4/E del 2011), non possa riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio;
– chiarito che, conseguentemente, gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore a biomassa non possono accedere alla detrazionefiscale del 65 per cento, ma potranno comunque beneficiare, in presenza di tutti i requisiti richiesti dalla normativa di riferimento, della detrazione fiscale del 36% (attualmente 50%) di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR, limitatamente alla quota parte delle spese dell’impianto, compresa la caldaia, riferibili alla porzione di edificio preesistente.
(Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Enrico Zanetti)
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
N. De Girolamo, NCD
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Politiche di investimento nel Mezzogiorno
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– Attribuire adeguate quote di cofinanziamento e di risorse comunitarie e nazionali alle regioni meridionali, individuando la sede idonea in cui Governo, Regioni ed i competenti organi parlamentari siano in grado di definire un insieme coordinato di opere strategiche di importanza prioritaria;
– assicurare, tramite una specifica programmazione infrastrutturale, politiche di investimento a favore delle regioni meridionali, riconsiderando le regole del patto di stabilità per gli enti territoriali; – perseguire, in sede di Unione europea, l’obiettivo della riduzione delle quote di partecipazione nazionale e regionale, con specifico riferimento alle regioni meridionali, al cofinanziamento dei fondi strutturali (FESR e FSE); – prevedere, con riferimento alla programmazione 2014-2020, l’utilizzo di parte significativa delle risorse del FSE per realizzare politiche attive di lavoro e inserimento professionale nei confronti dei giovani disoccupati meridionali; – avviare politiche a sostegno della natalità e della genitorialità, con particolare riferimento alle zone socialmente ed economicamente più disagiate; – assicurare l’applicazione dei poteri sostitutivi del Governo in materia di utilizzo delle risorse comunitarie, previsti dall’art. 9 del DL 69/2013, convertito dalla L 98/2013, e dall’art. 12 del DL 133/2014 in caso di ritardo delle regioni nelle assegnazioni ed erogazioni; – consentire all’Agenzia per la coesione territoriale di operare da subito e con poteri rafforzati negli ambiti di sua competenza. |
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Interrogazione a risposta scritta
A. Tofalo, M5S
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Attuazione dei piani contro il rischio idrogeologico
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Illustrare quali misure urgenti intenda adottare ai fini dell’attuazione dei piani di prevenzione del rischio idrogeologico.
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Interrogazione a risposta scritta
D. Tripiedi, M5S
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Ammortizzatori sociali in deroga
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– Indicare quali iniziative intenda intraprendere per superare la situazione di incertezza del quadro normativo e finanziario degli ammortizzatori sociali in deroga;
– chiarire le ragioni che hanno condotto ad introdurre un aggravio procedurale e criteri più selettivi; – quantificare l’effettivo ammontare delle risorse disponibili ed esigibili per gli ammortizzatori in deroga, in particolare, quello riferito al 2013 non ancora liquidato e quello già autorizzato per il 2014; – stanziare ulteriori risorse per la concessione degli ammortizzatori socialiper l’anno 2014, assicurando piena copertura ai fabbisogni indicati dalle regioni, anche per evitare di ledere il principio del legittimo affidamento di imprese e lavoratori; – modificare l’attuale disciplina in materia, nell’ottica di una maggiore attenzione ai risvolti sociali, al fine di porre rimedio alle difficoltà attuative degli strumenti a disposizione e superare la conseguente situazione di incertezza; – salvaguardare l’occupazione anche con la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali, per evitare che le aziende in difficoltà utilizzino lo strumento del licenziamento. |
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Interrogazione a risposta scritta
C. Mannino, M5S
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Rendiconti delle gestioni commissariali per le bonifiche
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– Accertare che il commissario delegato cessato dall’incarico allo scadere dello stato di emergenza nel settore della bonifica e del risanamento dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati in Sicilia, abbia predisposto il rendiconto di cui all’art. 5, comma 5-bis, della L 225/1992 relativo all’intero periodo della gestione commissariale;
– indicare come ritenga opportuno procedere nel caso in cui il rendiconto non sia stato elaborato;
– verificare che tutti i rendiconti consolidati relativi agli stati di emergenza e alle gestioni commissariali, una volta conclusi, vengano pubblicati nell’apposita sezione web del dipartimento della protezione civile. |
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
G.M. Centinaio, LNA
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Agevolazioni tributarie per calamità
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– Attuare, con un provvedimento di urgenza, la proroga immediata delle misure di sospensione di tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, compresi quelli contributivi, per i territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e dai successivi eventi calamitosi ed alluvionali in Emilia-Romagna;
– prevedere, nell’ambito dello stesso provvedimento, la cancellazione immediata di tutte le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel corso del 2014 nei confronti dei soggetti (persone fisiche o giuridiche) residenti nei territori colpiti dal sisma e dai successivi eventi calamitosi ed alluvionali.
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Si veda precedente del 3 novembre 2014.
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