L’Aula della Camera ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il DL 132/2014 recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” (DDL 2681/C – Relatore On. Franco Vazio del Gruppo PD), con la votazione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Giustizia identico a quello trasmesso dal Senato.
Nel provvedimento confermate, in particolare, le norme per la tutela del credito e la semplificazione del processo di esecuzione forzata. In particolare, si interviene, a modifica dell’art. 1284 del c.c., sulla disciplina del tasso di interesse legale durante la pendenza della lite, disponendo che se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è proposta domanda giudiziale (anziché dall’avvio del procedimento di cognizione, come previsto nel testo originario) la misura dello stesso deve considerarsi pari a quella prevista dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
In corso d’esame è stata soppressa, tra l’altro, la norma che introduceva la procedura di negoziazione assistita nell’ambito di controversie aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro, di cui all’art. 2113 del codice civile.
Altre disposizioni riguardano lo smaltimento dell’arretrato civile e l’introduzione di strumenti per la riduzione del contezioso, si tratta, in particolare,
del trasferimento in sede arbitrale di procedimenti civili pendenti con esclusione delle cause già assunte in decisione e di quelle che hanno ad oggetto diritti indisponibili, nonché della negoziazione assistita da uno o più avvocati che consiste in un accordo amichevole tra le parti finalizzato a risolvere in via amichevole la controversia, con esclusione dei diritti indisponibili e dei contenziosi in materia di lavoro.