Presentata la proposta di regolamento da parte della Commissione europea del principale strumento per l'attuazione del Piano Juncker da 315 miliardi di euro
Una volta costituito, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) costituirà lo strumento principale per l’attuazione del Piano Juncker da 315 miliardi di euro, per il rilancio degli investimenti in Europa. Finanzierà progetti dal profilo di rischio più elevato, in modo da massimizzare l’impatto della spesa pubblica e da sbloccare gli investimenti privati. Il Fondo sarà istituito nell’ambito della Banca europea per gli investimenti (BEI), con cui la Commissione collaborerà in un partenariato strategico.
Gli Stati membri possono partecipare al FEIS. I contributi nazionali versati al FEIS non saranno computati nella valutazione dell’aggiustamento di bilancio.
Con riferimento alla governance del FEIS, saranno istituiti un comitato direttivo e un comitato per gli investimenti. Il primo deciderà l’indirizzo generale, le linee guida d’investimento, il profilo di rischio, le politiche strategiche e l’allocazione strategica delle attività del Fondo. Nessuna decisione può essere adottata con il voto contrario della Commissione o della BEI. Il comitato per gli investimenti, che risponderà al comitato direttivo, vaglierà i singoli progetti scegliendo quelli che otterranno il sostegno del FEIS, senza essere vincolato a contingenti geografici o settoriali. Il comitato sarà composto da sei esperti del mercato indipendenti e dall’amministratore delegato.
Prevista anche l’assistenza tecnica da parte di uno sportello unico (European Investment Advisory Hub – EIAH) per l’individuazione, la preparazione, lo sviluppo e il finanziamento dei progetti, anche attraverso strumenti finanziari innovativi e il ricorso a partenariati pubblico-privato.
Il regolamento prevede anche la costituzione di una riserva di progetti strategici, esistenti e potenziali, aggiornata regolarmente, che potranno essere finanziati dal fondo.
La riserva sarà aggiornata periodicamente in modo che gli investitori dispongano di informazioni attendibili e attuali su cui basare le decisioni d’investimento. La task force congiunta Commissione-BEI per gli investimenti ha già individuato circa 2 000 potenziali progetti per un valore di 1 300 miliardi di euro.
La proposta costituisce inoltre un fondo di garanzia dell’UE inteso a offrire al bilancio dell’Unione una riserva di liquidità per le eventuali perdite subite dal FEIS nell’attività di sostegno di progetti. Il fondo di garanzia sarà alimentato gradualmente con pagamenti attinti al bilancio dell’UE fino a raggiungere 8 miliardi di euro entro il 2020.
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue si sono impegnati per una rapida approvazione del provvedimento, in modo che possa diventare operativo entro il prossimo giugno.
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