Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 18 dicembre scorso sono state trattate, tra l’altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato Regioni:
Argomento:
Informativa del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sui Documenti “Strategia per la crescita digitale” e “Strategia italiana per la banda ultralarga”, per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda digitale. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 115, comma 1, lett. a), del D.Lgs 112/1998, dispone in via generale che il riparto delle risorse alle Regioni per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale avvenga previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
L’art. 35, comma 3, del D.Lgs 286/1998, garantisce a favore dei cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, una serie di prestazioni a carico del Fondo sanitario nazionale:
La proposta di riparto delle risorse accantonate sul Fondo Sanitario Nazionale 2013, pari ad € 30.990.000,00, da destinare agli interventi soprarichiamati, nel testo predisposto dal Ministero della salute, è stata trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni il 5 agosto 2014.
Successivamente, la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha trasmesso richiesta di modificare la Tabella di riparto, nella sezione riguardante la Regione Lazio. Il Ministero della Salute ha, quindi, fornito elementi di risposta in merito a tali quesiti, su cui la Regione Veneto ha espresso l’avviso tecnico favorevole.
Nel corso della Conferenza, acquisito l’assenso del Governo e dei Presidenti delle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano sulla proposta in oggetto (Allegato sub A), è stata pertanto sancita l’intesa.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali e il Ministro dello sviluppo economico, recante modalità per il rilascio dell’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi, ai sensi dell’art.109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152. (Mancata Intesa)
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Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 15, comma 1, del DL 91/2014, convertito dalla Legge 116/2014, demanda ad un decreto interministeriale, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, la verifica dell’assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province autonome, di cui all’allegato IV alla parte seconda del Dlgs n. 152 del 2006 (T.U. Ambiente).
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto sul quale – dopo l’accoglimento delle proposte emendative presentate dalla Regioni nella riunione tecnica del 20 novembre 2014 – è stata sancita l’Intesa nel corso della seduta.
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Argomento:
Approfondimenti
Il DL 74/2014, convertito dalla legge 93/2014 (recante Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 e da successivi eventi alluvionali ed eccezionali avversità atmosferiche”) prevede, in particolare, all’articolo 2 comma 1-sexies che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile, previa intesa in sede di Conferenza, siano definiti i criteri e le modalità con cui ripartire il contributo di cui al comma 1-septies, individuato per l’esercizio finanziario 2014 in 6 milioni di euro, per la gestione, la manutenzione e lo sviluppo delle reti di osservazione idro-meteorologica al suolo e della rete dei radar meteorologici utilizzati dai centri funzionali regionali operanti nel Sistema nazionale di allertamento costituito nell’ambito delle attività di protezione civile.
Su tali basi è stato predisposto dal Dipartimento della protezione civile lo Schema di decreto sul quale, nel corso della seduta, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso l’Intesa.
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Argomento:
Approfondimenti
L’articolo 2, comma 4-octies, del DL 136/2013 (“Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate”), convertito dalla L 6/2014 ha demandato ad un decreto interministeriale – previo parere della Conferenza – la destinazione delle risorse finanziarie per le azioni e interventi di monitoraggio, anche di tipo sanitario, nei territori della regione Campania e nei comuni di Taranto e Statte (art. 2 commi 4-quater e 4-quinquies).
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto e la tabella di riparto dei Fondi (Allegato A all’Atto) sul quale, nel corso della seduta, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Approfondimenti
I commi 2 e 2-bis dell’articolo 6 del DL 158/2012, convertito dalla legge 189/2012, recante “ Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, demandano ad un decreto interministeriale, sentita la Conferenza, l’aggiornamento della normativa tecnica antincendio relativa alle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di parere sul quale – dopo gli approfondimenti condotti nelle riunioni tecniche – i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso parere favorevole nel corso della seduta.
Conferenza Unificata:
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2015). (Parere non reso)
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Argomento:
Approfondimenti
Il disegno di legge delega, all’esame, in prima lettura, della Commissione Lavori pubblici del Senato (DDL 1678/S) recepisce nell’ordinamento la Dir. 2014/23/UE concessioni, la Dir. 2014/24/UE appalti pubblici e la Dir. 2014/25/UE settori speciali.
Le regioni hanno reso sul testo parere favorevole, stante l’accoglimento di alcune proposte in una precedente riunione tecnica. L’ANCI ha reso un parere favorevole condizionato all’accoglimento di specifiche modifiche, contenute in un apposito documento allegato agli atti della seduta, che attengono ad una maggiore attenzione alla fase di esecuzione delle prestazioni ad una riduzione dei termini per la conclusione dei procedimenti, ad una semplificazione nelle procedure di verifica delle stazioni appaltanti.
Nello stesso viene evidenziato, tra l’altro, che “sarebbe auspicabile un approccio graduale al processo di riforma che non disperda quanto di positivo è riscontrabile nell’attuale Codice dei contratti e le cui norme procedimentali si sono in gran parte radicate nei comportamenti dei soggetti attuatori”.
Visti gli esiti della seduta sul disegno di legge è stato reso un parere favorevole.
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, della L 228/2012 (legge di stabilità 2013):
– al comma 319, ha istituito il Fondo nazionale integrativo per i comuni montani;
– al comma 320, prevede che, entro il 30 marzo di ogni anno, si provveda all’individuazione dei progetti di cui al comma 321, con decreto del Ministro per gli Affari regionali e autonomie, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e il Ministro dell’Interno, previa intesa in sede di Conferenza Unificata;
– al comma 321, prevede che, nei limiti delle disponibilità finanziarie del Fondo di cui al comma 319, il finanziamento in favore dei comuni montani, debba riguardare principalmente progetti di sviluppo socio-economico, anche pluriennali, a carattere straordinario.
L’art. 3, comma 1, del decreto del Ministro degli Affari regionali e autonomie del 16 gennaio 2014, dispone che in sede di Conferenza Unificata venga definita una griglia di criteri di valutazione per l’esame dei progetti ed i tetti di spesa da utilizzare per la formazione delle graduatorie dei progetti ammissibili al finanziamento.
Nell’ambito riunione, a livello tecnico, del 9 dicembre 2014, il rappresentante del Dipartimento degli Affari regionali, le autonomie e lo sport ha illustrato le linee generali della proposta e fornito alcuni chiarimenti, mentre il Coordinamento interregionale per le politiche della montagna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha presentato un documento recante alcune proposte emendative, su cui il rappresentante del Dipartimento per gli Affari regionali, le autonomie e lo sport, si è riservato di procedere ad ulteriori approfondimenti.
A seguito del suddetto incontro, il Coordinamento interregionale per le politiche della montagna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso un documento contenente osservazioni e proposte emendative da adottare in via sperimentale per il primo periodo di attuazione.
Il Dipartimento degli Affari regionali, le autonomie e lo sport ha trasmesso, il 18 dicembre 2014, una nuova versione del provvedimento che recepisce le richieste avanzate dalle Regioni.
Nel corso della Conferenza Unificata, con l’avviso favorevole delle Regioni, dell’ANCI e dell’UPI, è stata sancita l’intesa.
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Argomento:
Approfondimenti
Accordo moduli unificati CIL e CILA
L’Accordo è stato sancito in base all’articolo 24, comma 3, del DL 90/2014, convertito dalla L.114/2014, secondo cui Il Governo, le regioni e gli enti locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, concludono, in sede di Conferenza Unificata, accordi o intese per adottare, tenendo conto delle specifiche normative regionali, una modulistica unificata e standardizzata su tutto il territorio nazionale per la presentazione alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali di istanze, dichiarazioni e segnalazioni con riferimento all’edilizia e all’avvio di attività produttive. Le pubbliche amministrazioni regionali e locali utilizzano i moduli unificati e standardizzati nei termini fissati con i suddetti accordi o intese; i cittadini e le imprese li possono comunque utilizzare decorsi trenta giorni dai medesimi termini.
Regioni, ANCI e UPI hanno espresso avviso favorevole al perfezionamento dell’accordo, in cui viene previsto, in particolare, che i Comuni e le Regioni garantiscono la massima diffusione dei moduli e che gli stessi potranno essere aggiornati sulla base di successivi accordi.
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Argomento:
Parere sul Decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo relativo all’individuazione dei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione. (Rinvio)
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Argomento:
Intesa sulla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Indirizzi operativi inerenti la predisposizione della parte dei piani di gestione relativa al sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idraulico ai fini della protezione civile di cui al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n.49 di recepimento della Direttiva 2007/60/CE. (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
Il D.P.C.M. del 9 ottobre 2014, registrato alla Corte dei Conti il 5 novembre 2014 al foglio n. 2835, all’art. 1, affida al Dipartimento per gli Affari regionali, le autonomie e lo sport, il compito di redigere il nuovo “Piano per la promozione dell’attività sportiva 2014-2015”, previe opportune forme di consultazione con i soggetti istituzionalmente interessati, in particolare, con le Regioni e il Sistema delle autonomie locali, prevedendo il parere della Conferenza Unificata.
Il “Piano nazionale per la promozione dell’attività sportiva 2014-2015”, allegato al richiamato D.P.C.M. del 9 ottobre 2014, costituito da un documento di analisi e sintesi degli scenari e delle politiche pubbliche nel settore della promozione della pratica sportiva a livello nazionale, contiene l’organica ricognizione delle attività di promozione della pratica sportiva scaturita a seguito del Piano 2012-2013, nonché di quelle sviluppate nel 2013, ed opera la programmazione degli interventi per il periodo 2014-2015, definendone i criteri generali, in continuità con il I Piano elaborato dal Tavolo nazionale per la governance nello sport, approvato con D.P.C.M. 29 ottobre 2012.
Nel corso della Conferenza Unificata:
– le Regioni e le Province autonome hanno espresso parere favorevole, condizionato all’accoglimento di alcune proposte, che sono state accolte nel testo presentato (allegato 1), tra cui: prevedere che il riparto delle risorse ex art. 64 del DL 83/2012 avvenga nella misura del 50% alle Regioni in parti uguali e per il 50% in base alla popolazione residente; concertare fra Stato e Regioni i criteri qualitativi per la selezione dei soggetti beneficiari, prima dell’emanazione del bando nazionale; istituire un tavolo permanente per lo sport in seno alla Conferenza Unificata;
– l’ANCI ha espresso parere favorevole;
– l’UPI ha espresso parere favorevole, ricordando il ruolo svolto in passato dalle Province in merito alla promozione sportiva e suggerendo di tener conto di una mappatura più precisa e puntuale.
E’ stato, quindi, espresso parere favorevole sul documento in oggetto.
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Argomento:
Approfondimenti
L’Art. 4 del DL 47/2014, convertito dalla L 80/2014, prevede l’adozione di un decreto interministeriale, previa intesa in Conferenza, per l’approvazione di criteri per la formulazione di un Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Su tali basi è stato predisposto lo Schema di decreto sul quale – dopo l’accoglimento delle proposte emendative presentate da Regioni ed Enti locali nelle riunioni tecnica del 17 e 18 dicembre 2014 – è stata sancita l’Intesa nel corso della seduta.