Dal 1 febbraio 2015 entrano in vigore le sanzioni previste dall’art. 260 bis del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’ambiente) relative all’omessa iscrizione al SISTRI e al mancato pagamento del contributo annuale. Al riguardo, si ricorda che si tratta di sanzioni amministrative pecuniarie il cui importo, nel caso di rifiuti pericolosi, può arrivare fino a 93.000 euro.
Per quanto riguarda, invece, le sanzioni relative all’operatività del sistema SISTRI, il decreto legge 192/2014 (cd. “milleproroghe”) ha prorogato la loro entrata in vigore sino al 31 dicembre 2015 ed ha disposto che durante questo periodo continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi tradizionali per la gestione dei rifiuti, quali il registro di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti, nonché il relativo regime sanzionatorio.