Sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2015 è stato pubblicato il decreto interministeriale del 23 gennaio 2015, relativo alle modalità di attuazione della norma, prevista all’articolo 10 del DL 104/2013 “Istruzione”, che prevede la possibilità per le Regioni di stipulare mutui trentennali per un importo complessivo di 850 milioni di euro, con oneri a carico dello Stato, con la Banca Europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e la Cassa Depositi e Prestiti al fine di dare avvio ad un programma triennale di edilizia scolastica.
Le Regioni dovranno trasmettere al Ministero dell’Istruzione, entro il 31 marzo 2015, i piani regionali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali. Tali interventi verranno inseriti in un’unica programmazione nazionale che il MIUR dovrà predisporre entro il 30 aprile 2015.
Le richieste di finanziamento dovranno essere relative a interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di priorità di codesta Amministrazione nonché a progetti di costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici, di palestre scolastiche nelle scuole o di miglioramento delle palestre scolastiche esistenti.
Inoltre, le proposte di finanziamento dovranno essere relative a:
· progetti già segnalati in risposta alla nota del Presidente del consiglio dei Ministri del 3 marzo 2014 e del 16 maggio 2014;
· progetti di edilizia scolastica inseriti nelle graduatorie del cosiddetto decreto-legge del “fare” (D.L. 69/2013) e non ancora finanziati o che non stati a vario titolo attuati;
· progetti esecutivi immediatamente cantierabili, esecutivi o definitivi appaltabili relativi a edifici scolastici di proprietà dell’Amministrazione e non oggetto di altri finanziamenti statali. Ai sensi del decreto interministeriale, sono considerati progetti cantierabili quelli che possiedono i requisiti di cui all’articolo 106, commi 1 e 3, del D.P.R. 5 ottobre 2010, n.207.
Visto il ritardo con il quale è stato pubblicato il decreto il Governo ha deciso uno slittamento di 30 giorni di tutti i termini previsti.. La proroga, che verrà stabilita da un prossimo decreto interministeriale, è stata anticipata con una nota del Ministero dell’Istruzione, nella quale, in particolare, si informano le Regioni dello slittamento al 30 aprile 2015 dell’invio dei piani triennali al Miur.
In allegato è disponibile il testo del Decreto interministeriale 23 gennaio 2015 e della nota del MIUR per la proroga dei termini.
19588-lettera_mutui_BEI.pdfApri
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