E’ all’attenzione delle Commissioni per le Politiche del UE di Camera e Senato la Relazione programmatica 2015 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (Doc LXXXVII-bis , n. 3), redatta ai sensi art.13 della L.234/2012 (sulle norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea).
Il testo, presentato ogni anno dal Governo al Parlamento, indica gli orientamenti e le priorità che l’Esecutivo intende perseguire con riferimento ai diversi profili che sostanziano la partecipazione italiana all’UE.
Il documento si articola in sei capitoli concernenti le politiche macroeconomiche; le politiche per il mercato e la competitività; le politiche sociali; lo spazio di libertà. Sicurezza e giustizia; la dimensione esterna dell’Unione; gli adempimenti nel quadro della partecipazione all’Unione.
Al riguardo, si evidenziano, in particolare, per quanto di maggior interesse:
Politiche macroeconomiche
Un apposito paragrafo è dedicato alla fiscalità indiretta. Al riguardo viene rilevato in particolare, che nell’ambito della programmazione dell’attività in materia per l’anno in corso, continuerà ad avere rilevanza centrale l’ampio dibattito sulla riforma dell’IVA avviato nel 2010 con il Libro Verde sul futuro dell’IVA e proseguito nel 2011 con la Comunicazione della Commissione sul futuro dell’IVA (Libro Bianco), dal quale scaturiranno diverse iniziative legislative volte a rendere il sistema dell’IVA più semplice, solido ed efficiente.
Politiche per il mercato e la competitività
Viene sottolineato, tra l’altro, che nel 2015 proseguiranno i lavori finalizzati al recepimento delle direttive appalti pubblici e concessioni, entrate in vigore nell’aprile 2014 (direttive n. 2014/23/UE, n. 2014/24/UE, n. 2014/25/UE), il cui termine per il recepimento è il 17 aprile 2016.
Al riguardo, il Governo lavorerà alla predisposizione dello schema di decreto delegato sulla base dei principi e criteri direttivi contenuti nel disegno di legge delega che prevede il recepimento delle direttive attraverso la redazione di un nuovo Codice dei contratti e delle concessioni che supererà e abrogherà l’attuale Codice dei contratti pubblici – decreto legislativo n.163/2006 – prevedendo un adeguato regime transitorio.
Saranno, altresì, avviati i lavori preliminari al recepimento della direttiva in materia di fatturazione elettronica negli appalti pubblici (direttiva n. 2014/55/UE), finalizzata a migliorare il funzionamento del mercato interno mediante l’introduzione di uno standard comune per la fatturazione elettronica (termine ultimo per il recepimento il 27 novembre 2018). proseguiranno i lavori dell’organismo europeo di standardizzazione che dovrà elaborare, dietro mandato della Commissione europea, la norma europea o standard che dovrà essere utilizzato per la fatturazione elettronica per gli appalti transfrontalieri.
Viene, altresì, anticipato che nella prima metà del 2015 il Governo presenterà alla Commissione una proposta di strategia di riforma del sistema nazionale degli appalti pubblici, elaborata dal gruppo di lavoro inter-istituzionale istituito nel 2014, su proposta della Commissione.
Proseguirà, inoltre, lo sviluppo della rete Internal Market Information (IMI), volta a facilitare la cooperazione amministrativa nel quadro dell’attuazione della legislazione del mercato interno. Entro i primi mesi del 2015 sarà avviato dalla Commissione europea il progetto pilota di applicazione dell’IMI alle nuove direttive appalti pubblici.
Nell’ambito delle politiche per le imprese, viene anticipato la predisposizione del Rapporto annuale di monitoraggio delle principali misure a sostegno delle piccole e medie imprese, in
attuazione della Comunicazione della Commissione del 25 giugno 2008 (COM 394 def/2) “Pensare anzitutto in piccolo. Uno Small Business Act per l’Europa” e della direttiva di recepimento del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2010, che verrà pubblicato, sia in italiano che in inglese, entro la prima metà dell’anno.
Sarà, inoltre, implementato l’Osservatorio sui contratti di rete, e proseguirà l’impegno nell’individuazione delle proposte di politiche dedicate alle micro e piccole imprese (come previsto dall’art. 18 della legge n. 180/2011 – Statuto delle imprese) attraverso il contributo del Tavolo Permanente PMI, istituito con DM 31 marzo del 2010 al quale partecipano le principali associazioni imprenditoriali, Unioncamere, Enti locali, ISTAT e i principali centri di ricerca italiani.
In relazione alle politiche ambientali viene, inoltre, evidenziata la tematica dei rifiuti e il lavoro di revisione di sei direttive (c.d. pacchetto rifiuti) concernenti la gestione dei rifiuti, delle discariche e di alcune tipologie specifiche di rifiuti quali gli imballaggi, i veicoli a fine vita, le pile ed i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Al riguardo, viene sottolineato che l’obiettivo del Governo è continuare a sostenere l’introduzione di una metodologia armonizzata di calcolo delle quantità di rifiuti riciclate; rafforzare le politiche di prevenzione; incrementare il riciclo dei rifiuti rispetto ad altre forme di recupero e smaltimento nell’ottica di sostenere l’economia circolare e l’efficienza delle risorse.
In materia di energia, viene rilevato, tra l’altro, che il Governo riconoscerà l’adeguata priorità alle proposte legislative che la Commissione potrebbe presentare in materia di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Nel caso le proposte fossero presentante e negoziate non prima del 2016 l’Esecutivo parteciperà alle attività preliminari all’avvio di future iniziative legislative per fare in modo che le stesse siano impostate in coerenza con i principi stabiliti dalla strategia energetica nazionale.
Politiche sociali
Riguardo alle priorità della politica di coesione per il 2015 viene ricordata l’adozione ad ottobre 2014 dell’Accordo di partenariato 2014-2020 che consentirà, con il completamento del negoziato sui Programmi Operativi, l’impiego di 31,1 miliardi di euro di risorse dell’UE della politica di coesione (FESR e FSE), cui si aggiungono le risorse destinate all’obiettivo cooperazione territoriale europea per 1,1 miliardi di euro e 567 milioni per l’iniziativa sull’occupazione giovanile. I programmi operativi 2014-2020 beneficeranno, inoltre, di un cofinanziamento nazionale, statale e regionale, pari a 20 miliardi di euro.
L’Accordo di partenariato è articolato secondo i campi di intervento previsti dai regolamenti UE (Obiettivi tematici) e secondo una strutturazione per “risultati attesi e azioni” volta a garantire maggiore trasparenza e verificabilità nell’attuazione.
In materia di lavoro viene ricordato il prosieguo dei negoziati sulla revisione della direttiva sull’orario di lavoro, per l’adozione id un testo condiviso. In tema di sicurezza viene, sottolineato il proseguimento delle attività promozionali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali individuate come azioni prioritarie per una vera e propria strategia nazionale di salute e sicurezza sul lavoro. Il Governo dedicherà, altresì, particolare attenzione al contrasto dell’uso distorto del distacco transnazionale, nell’ambito del ricorso “a forme fittizie o irregolari di esternalizzazione, che comportano rilevanti fattori distorsivi della libera concorrenza fra le imprese. Tale attività sarà presa in considerazione nella pianificazione dei controlli del personale ispettivo delle Strutture territoriali del Ministero del lavoro, per garantire la tutela delle condizioni di lavoro, sia sotto il profilo economico e contributivo, sia con riferimento al contrasto dei fenomeni di dumping sociale”.
Adempimenti nel quadro della partecipazione all’UE
Riguardo alle infrazioni europee viene ricordato che le procedure d’infrazione pendenti sono 89, di cui 74 per violazione del diritto dell’Unione e 15 per mancato recepimento di direttive. La riduzione delle procedure d’infrazione resta obiettivo prioritario dell’azione del Governo che si impegnerà per garantire una rapida approvazione della legge europea e della legge di delegazione europea.
Nell’ambito delle priorità di comunicazione, informazione e comunicazione sulle attività dell’Unione, vengono indicate le principali iniziative programmate per il 2015, alcune delle quali già avviate negli anni precedenti, tra cui: pubblicazione e diffusione di un documento sulla strategia di riforma degli appalti pubblici e organizzazione di una Conferenza a Roma sul tema; attività di informazione sui Fondi diretti europei e sulla programmazione finanziaria attraverso incontri sul territorio organizzati in collaborazione con l’EIPA (European Institute of Public Administration) e attività di formazione on line attraverso il sito dedicato www.finanziamentidiretti.eu.
In appendice alla Relazione vengono sintetizzati i contenuti del Programma di lavoro della commissione europea per il 2015 (si veda notizia del 13 gennaio 2015)