CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Modifiche al codice penale, in materia di prescrizione del reato, e delega al Governo per la revisione della disciplina dell’equa riparazione dovuta in caso di violazione del termine ragionevole del processo” (DDL 2150/C ed abb.).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo approvato dalla Commissione Giustizia.
Il testo contiene norme di modifica del Codice penale volte ad aumentare i termini della prescrizione (art.157 C.p.), prevedendo, in particolare, che la prescrizione estingue il reato in un termine corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge aumentato di un quarto. I termini della prescrizione non possono essere comunque inferiori a 7 anni in caso di delitto e a 4 anni in caso di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria. Con altra norma, introdotta in corso d’esame, viene stabilito che i termini per la prescrizione del reato stabiliti all’articolo 157 del Codice penale, sono aumentati della metà per i reati contro la Pubblica amministrazione di cui agli art.318 (Corruzione per un atto d’ufficio), 319 (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio) e 319-ter (Corruzione in atti giudiziari) del Codice penale. Vengono, altresì, previste modifiche alla disciplina della sospensione della prescrizione di cui all’art.159 del Codice penale. E’, inoltre, precisato che le disposizioni del testo si applicano ai fatti commessi dopo la data di entrata in vigore del provvedimento.
Il provvedimento passa ora alla lettura del Senato.
– Decreto legge n. 7 del 18 febbraio 2015 recante “Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione” (DDL 2893/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il decreto legge in oggetto con modifiche al testo approvato dalle Commissioni riunite Giustizia e Difesa.
Il provvedimento contiene misure di contrasto al terrorismo, finalizzate, tra l’altro, a garantire il coordinamento delle indagini su scala nazionale, attribuendo specifiche funzioni al Procuratore nazionale antimafia, nonché disposizioni volte ad assicurare la prosecuzione degli interventi di cooperazione internazionale allo sviluppo e a sostegno dei processi di ricostruzione.
Con particolare riferimento al regime degli interventi programmati, per esigenze connesse con le missioni internazionali, viene prevista la possibilità di attivare procedure d’urgenza per l’acquisizione di forniture e servizi, nonché di acquisire in economia lavori, servizi e forniture, entro il limite complessivo di 50 milioni di euro annui, anche per l’esecuzione di opere infrastrutturali aggiuntive ed integrative.
Inoltre, viene autorizzata, per l’anno 2015, nell’ambito di alcune missioni internazionali, la spesa di oltre 2 milioni di euro per interventi urgenti o acquisti e lavori da eseguire in economia, nei casi di necessità e di urgenza, anche in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato.
Il decreto legge, che scade il 20 aprile 2015, passa ora alla seconda lettura del Senato.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale” (DDL 2617/C).
La Commissione Affari Sociali ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo del Governo.
Il provvedimento conferisce una delega al Governo – da esercitarsi entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge – per la disciplina del Terzo settore, dal quale sono esclusi le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati e le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche.
Tra gli ambiti di intervento della delega vengono indicati, in particolare: il riordino e la revisione organica della disciplina speciale, e delle altre disposizioni vigenti, relative agli enti del Terzo settore; la revisione della disciplina contenuta nel codice civile in tema di associazioni e fondazioni private senza scopo di lucro; nonché la revisione della disciplina in materia di impresa sociale.
Viene disciplinata la procedura di emanazione dei decreti legislativi che include anche l’espressione del parere da parte delle Commissioni Parlamentari competenti. Viene, altresì, previsto che il Governo potrà adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi.
Per ciascuno dei predetti ambiti di intervento vengono, poi, enucleati i principi e i criteri direttivi generali cui dovranno uniformarsi i decreti legislativi.
Con riferimento, in particolare, ai principi concernenti la revisione della disciplina vigente degli enti del Terzo settore, viene prevista la redazione di un apposito Codice che provvederà alla raccolta ed al coordinamento delle relative disposizioni ed alla indicazione espressa delle norme abrogate, nonché la riorganizzazione del sistema di registrazione degli enti attraverso la previsione di un registro unico del Terzo settore, da istituirsi presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
In tema di impresa sociale i decreti legislativi dovranno, tra l’altro, procedere ad una precisa qualificazione dell’impresa sociale quale impresa privata con finalità di interesse generale avente come obiettivo primario la realizzazione di impatti sociali positivi, conseguiti mediante la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale, e che destina i propri utili prevalentemente al raggiungimento di obiettivi sociali.
Vengono, infine, dettati i principi e i criteri direttivi cui si dovrà uniformare il legislatore delegato, al fine di introdurre misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore e dell’impresa sociale, nonché di procedere al riordino e all’armonizzazione della relativa disciplina tributaria e delle diverse forme di fiscalità di vantaggio.
Viene, infine, previsto che entro il 30 giugno di ogni anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali trasmetta alle Camere una relazione sull’attività di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli enti del terzo settore.
Il disegno di legge passa ora all’esame dell’Aula.
– Decreto legge n. 7 del 18 febbraio 2015 recante “Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione” (DDL 2893/C).
Le Commissioni riunite Giustizia e Difesa hanno approvato, in prima lettura, in sede referente, il decreto legge in oggetto con alcune modifiche al testo del Governo.
Tra queste, in particolare, si segnala la seguente:
Art. 9
Viene riformulata la norma del testo che interviene a modifica dell’art. 117 del codice di procedura penale (DPR 447/1988), precisando che il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, nell’ambito delle funzioni previste dall’art. 371-bis del predetto codice, oltre al registro delle notizie di reato, possa accedere anche al registro di cui all’art. 81 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.Lgs 159/2011), a tutti i registri relativi al procedimento penale e al procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione, nonché alle banche dati logiche dedicate alle procure distrettuali e realizzate nell’ambito della banca dati condivisa della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Emendamento 9.3 a firma di parlamentari
Il decreto legge, nella settimana di riferimento, è stato licenziato dall’Aula (vedi sopra).