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Archivio, In Europa e all'estero

Bando 2015 del Programma Spazio Alpino

10 Aprile 2015
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Il 25 febbraio la Commissione Europea ha lanciato il primo bando del programma Spazio Alpino, con scadenza 10 aprile 2015.

 
Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 è un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea” e, assieme ad altri 15 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee.
 
Il Programma supporta gli attori dell’intero arco alpino, di una piccola sezione della costa mediterranea e di quella adriatica, di parti dei grandi bacini fluviali di Danubio, Adige, Po, Rodano e Reno, nonché delle regioni prealpine e di pianura con le loro grandi città di dimensione e vocazione europea come Lione, Monaco di Baviera, Milano, Ginevra, Vienna e Lubiana.
 
In questo Programma, attori nazionali, regionali e locali, collaborano a livello transnazionale in diversi progetti, con una visione comune: supportare uno sviluppo regionale sostenibile nella regione Alpina. Contribuendo alla strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, fornisce agli stakeholder un contesto per sviluppare, testare, implementare e coordinare nuove idee.
 
Il programma interessa un’area di quasi 450.000 km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d’Europa.
 
Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 ha una dotazione finanziariadi circa 139,8 milioni di euro dei quali circa 116,6 milioni provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
 
Il rimanente budget a disposizione, circa 10 milioni di euro, verrà utilizzato per le attività di assistenza tecnica alle attività del Programma.
 
Il Programma, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), finanzia progetti garantendo una copertura pari all’85% del costo totale, mentre il rimanente 15% dovrà essere coperto con risorse nazionali che, in Italia, saranno garantite dal Fondo di Rotazione Nazionale per i soggetti pubblici e da risorse proprie per i beneficiari privati.
 
A partire dall’analisi dei bisogni del sistema economico e sociale dello Spazio Alpino e della rilevanza del livello transnazionale, la strategia di intervento del Programma è stata concepita concentrando le risorse su 4 degli 11 obiettivi tematici proposti dai regolamenti europei che sono stati a loro volta articolati nelle seguenti 4 Priorità:
 
  
Asse 1 – SPAZIO ALPINO INNOVATIVO (44 milioni di euro)
 
Mira a potenziare le condizioni di contesto per l’innovazione nella regione alpina e a incrementare le capacità per l’erogazione di servizi di interesse generale in una società che sta cambiando.
 
Innovazione tecnologica (esempi di possibili azioni)
 
  • Coordinamento delle politiche dell’innovazione (filiere integrate, iniziative di governance dell’innovazione e reti di competenze)
  • Sviluppo congiunto di prodotti, servizi, modelli di investimento e strumenti di supporto agli attori dell’innovazione
  • Sviluppo di modelli formativi per rafforzare le capacità d’innovazione
  • Sviluppo di nuovi modelli di politiche, strumenti, processi a supporto delle strategie d’innovazione
 
Innovazione sociale (esempi di possibili azioni) 
 
  • Sviluppo di modelli innovativi transnazionali di inclusione sociale attraverso la valorizzazione delle imprese sociali
  • Creazione di modelli e sperimentazione di azioni pilota per una migliore partecipazione di tutti i gruppi sociali alla programmazione ed erogazione dei servizi sociali e di interesse generale 
  • Sviluppo di modelli innovativi di politiche, strumenti, processi a supporto dell’innovazione dei servizi sociali e di interesse generale
 
 
Asse 2 – SPAZIO ALPINO A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO (37 milioni di euro)
 
Mira a stabilire strumenti per politiche integrate transnazionalmente di basse emissioni di carbonio e incrementare le opzioni di mobilità e trasporto a basse emissioni di anidride carbonica.
 
Strategie per basse emissioni di carbonio (esempi di possibili azioni)
 
  • Conversione verso sistemi di energia post carbonio attraverso il risparmio energetico, l’efficienza energetica, le reti energetiche distribuite basate sulle risorse rinnovabili, modelli di risparmio energetico, etc.
  • Creazione di modelli e strategie locali/regionali a bassa emissione di carbonio includendo le aree con bisogni particolari 
  • Promozione del dibattito tra stakeholder, enti di governo e cittadini, generazione di idee creative e di meccanismi di sviluppo delle capacità in merito alle politiche low carbon
  • Modelli di negoziazione, mediazione e soluzione di conflitti per l’adozione e attuazione di politiche, tecnologie e applicazioni per le basse emissioni di carbonio
 
Mobilità e trasporto sostenibili (esempi di possibili azioni)
 
  • Promozione del dibattito tra stakeholder, enti di governo e cittadini, generazione di idee creative e di meccanismi di sviluppo delle capacità in merito alle politiche di mobilità low carbon
  • Trasferimento delle soluzioni e delle innovazioni tecnologiche in atto per un’organizzazione più sostenibile della mobilità e del trasporto 
  • Ideazione e sperimentazione di modelli operativi, tecnologici e finanziari per la mobilità e il trasporto low carbon
  • Sviluppo di strumenti per meglio coordinare le strategie e i piani regionali di mobilità e trasporto a basse emissioni di CO2
 
 
Asse 3 – SPAZIO ALPINO VIVIBILE (37 milioni di euro)
 
Mira a valorizzare, in maniera sostenibile, il patrimonio culturale e naturale dello Spazio Alpino e ad accrescere la protezione, la conservazione e la connettività ecologica degli ecosistemi dello Spazio Alpino.
 
Patrimonio naturale e culturale (esempi di possibili azioni) 
 
  • Sviluppo di modelli per le organizzazioni non profit e il volontariato nel settore culturale e delle arti e nel settore sociale
  • Iniziative culturali per promuovere una identità alpina transnazionale e prefigurare quale potrebbe essere il futuro del patrimonio culturale alpino
  • Sviluppo di modelli di formazione, qualificazione e sviluppo delle abilità per reinventare i lavori tradizionali in un contesto innovativo
  • Ideazione di strategie di attuazione, definizione e sperimentazione di modelli per meglio capitalizzare e innovare il patrimonio culturale e naturale alpino
  • Sviluppo di modelli per combinare il turismo con la promozione e protezione del patrimonio culturale e naturale
 
Biodiversità ed ecosistemi (esempi di possibili azioni)
 
  • Promozione dell’interoperabilità dei database esistenti, della disponibilità dei dati e dell’integrazione degli approcci di gestione
  • Sviluppo di strategie e modelli per la gestione sostenibile e innovativa delle risorse, delle infrastrutture verdi e della biodiversità, della gestione del paesaggio e dei corridoi verdi
  • Definizione di modelli di negoziazione, mediazione, partecipazione e risoluzione dei conflitti nell’uso del suolo, nella gestione delle risorse e dei beni alpini
  • Sviluppo di strategie di attuazione, realizzazione di modelli e sperimentazione di attività pilota per la gestione del rischio (valutazione, comunicazione, prevenzione)
  • ·      Sviluppo di approcci alternativi per valorizzare per i servizi dell’ecosistema alpino, aumentare la consapevolezza e integrarli nelle politiche di attuazione
 
 
Asse 4 – SPAZIO ALPINO BEN GOVERNATO (11 milioni di euro)
 
Mira a incrementare l’applicazione di una governance multilivello e transanazionale nello Spazio Alpino.
 
 
Il bando 2015 si concentra solo sulle prime 3 priorità.
 
Leprincipali tipologie di beneficiariammessi dal Programma sono:
 
  • Autorità Pubbliche locali, regionali, nazionali
  • Agenzie e fornitori di servizi pubblici
  • Università, Centri di ricerca, Centri di istruzione e formazione
  • Organizzazioni di supporto alle imprese
  • Imprese, incluse le PMI
  • Gruppi di interesse, incluse le associazioni del terzo settore
 
Gli Stati Membri e le Regioni partecipanti al Programma sono:
 
  • Austria: intero Paese
  • Francia : Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Franche-Comté Alsace
  • Germania: distretti di Oberbayern and Schwaben ( Bayern), Tübingen e Freiburg (Baden-Württemberg)
  • Italia: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria
  • Slovenia: intero Paese.
 
Gli Stati Membri, inoltre, cooperano con i alcuni Stati non-Membri, Liechtenstein e Svizzera. come pieni partner.
 
I fondi FESR possono essere assegnati solo ai beneficiari situati all’interno dell’area di cooperazione o, in via eccezionale ed entro il limite del 20% del totale di budget di progetto, a beneficiari con sede nel territorio di uno Stato membro di Programma a condizione che da tale partecipazione derivi un evidente vantaggio per l’area di cooperazione. Fanno eccezione gli enti pubblici nazionali (pubbliche autorità nazionali e agenzie nazionali) localizzati fuori dall’area di cooperazione ma aventi responsabilità o giurisdizione sull’intero territorio nazionale.
 
Gli organi di gestione possono classificarsi in base a due livelli, il livello transnazionale e quello nazionale.
A livello transnazionale il Programma è gestito da una “Managing Authority”, il Land Salzburg con sede a Salisburgo (A), coadiuvata da un segretariato “JS – Joint Secretariat” con sede a Monaco (D).
L’organo decisionale di Programma è il “Programme Committee” all’interno del quale siedono uno o più rappresentanti per ciascuno Stato membro. Ciascuno Stato ha diritto ad un voto e le decisioni vengono prese all’unanimità. Il “Programme Committee” ha facoltà di designare per particolari attività, come ad esempio la prima fase di selezione delle proposte progettuali (EoI – Expression of Interest) un gruppo ristretto di rappresentanti (uno per Stato), denominato “Task Force”. 
Al tavolo del “Programme Committee” siedono il DPS – Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica e un’amministrazione regionale in rappresentanza delle Regioni italiane.  
 
A livello nazionale il Programma è governato da un Comitato Nazionale di Programma, organo deputato a definire l’indirizzo, il coordinamento, la valutazione strategica per l’attuazione nazionale del Programma Operativo.
Siedono al tavolo del Comitato Nazionale i rappresentanti designati dalle amministrazioni centrali, regionali e del partenariato istituzionale ed economico-sociale.
 
Per consultare il Programma Spazio Alpino (Inglese, 100 pagine) approvato dalla Commissione Europea il 17 dicembre 2014: http://gecko-asems-web.dns.boreus.de/programme-documents/alpine-space-cooperation-programme.pdf.
 
Per poter approfondire la tematica, si prega di far riferimento alla Guida generale Ance sui finanziamenti europei per il settore delle costruzioni (disponibile su richiesta) o di inviare una mail a ue@ance.it.
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