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Legge europea 2014 (DDL 2977/S) – DL 51/2015 in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi (DDL 3104/C) - Schema di D.Lgs su incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose (Atto 154) - Schemi di contratto di programmi tra il Ministero infrastrutture e trasporti ed ENAV Spa per i trienni 2010/2012 e 2013/2015 (Atti 152-153).

Archivio

Sintesi parlamentare n. 24/C della settimana dall’8 giugno al 12 giugno 2015

15 Giugno 2015
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CAMERA DEI DEPUTATI
_______________________
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
 
– DDL su “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014″ (DDL 2977/C).
 
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo approvato dalla Commissione Politiche dell’Unione europea.
 
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
 
Art. 14
Riguardo alla norma sugli obblighi di monitoraggio concernenti i servizi di interesse economico generale con cui si prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri assicura l’adempimento degli obblighi di monitoraggio e informazione alla Commissione europea derivanti da disposizioni dell’Unione europea in materia di servizi di interesse economico generale, ivi compresa la predisposizione di relazioni periodiche riguardanti gli aiuti di stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, viene disposta la trasmissione delle relazioni stesse alla Camera e al Senato, per l’espressione dei pareri dei competenti organi parlamentari entro sessanta giorni.
Emendamento 14.1 a firma di parlamentari
 
Art. 22
Viene soppresso l’articolo aggiuntivo, introdotto nel corso dell’esame in Commissione, concernente modifiche al D.Lgs 102/2014, sull’attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, in materia, tra l’altro, di “diagnosi energetica” (procedura d’infrazione 2014/2284).
Emendamento 22.300 del Governo
 
Scheda emendamenti in Aula
 
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 23/2015.
 
Il testo volto all’adeguamento dell’ordinamento interno a quello europeo contiene norme di diretta attuazione in materia, tra l’altro, di: protezione civile; servizi pubblici locali; salute e sicurezza sul lavoro nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili; registro degli aiuti di stato.
 
Il provvedimento passa ora alla lettura del Senato.
 
 
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
 
– Decreto legge n. 51 del 5 maggio 2015 recante “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali” (DDL 3104/C).
 
La Commissione Agricoltura ha approvato, in sede referente, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo del Governo.
 
Tra queste, in particolare, si segnala la seguente:
 
Art. 6
In merito alle norme sulla soppressione della gestione commissariale delle attività dell’ex Agensud e al trasferimento delle funzioni al Ministero delle Politiche agricole e forestali, al fine di razionalizzare e garantire la realizzazione delle strutture irrigue nelle regioni del sud Italia colpite da eventi alluvionali, viene precisato che la realizzazione delle strutture irrigue riguarda tutto il Mezzogiorno e non solo i territori colpiti da eventi alluvionali. Viene, inoltre, previsto che il Ministero provvede ad accertare le risorse finanziarie assegnate alla predetta gestione nonché i relativi impegni e gli eventuali residui. Le relazioni trimestrali al CIPE previste dall’art. 19, comma 5, del DL 32/95, convertito dalla L. 104/95 (disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle agevolazioni alle attività gestite dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno), sono trasmesse anche alle Camere.
Viene, altresì, precisato che il trasferimento delle funzioni e la conseguente riassegnazione delle risorse finanziarie in dotazione alla precedente gestione commissariale, debba avvenire ferma restando la destinazione dei finanziamenti per gli interventi previsti nelle regioni del Mezzogiorno.
Emendamento 6.100 del Governo
 
Il testo, che contiene interventi per il rilancio di settori agricoli in crisi, sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e razionalizzazione delle strutture ministeriali, prevede, in particolare, la soppressione della gestione commissariale (in atto dal 1995) delle attività dell’ex AGENSUD (Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno), con contestuale trasferimento delle stesse al Ministero per le politiche agricole con particolare riferimento alle grandi strutture irrigue.
 
Il decreto legge, che scade il 5 luglio 2015, passa ora all’esame dell’Aula.
 
 
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
 
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose (Atto n. 154)
 
Le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive hanno espresso al Governo un parere favorevole con condizioni sul provvedimento in oggetto.
 
Testo del parere
 
Lo Schema di decreto, recependo la direttiva 2012/18/UE (c.d. “Seveso III”), reca disposizioni volte alla prevenzione degli incidenti industriali rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e alla limitazione delle conseguenze, derivanti dagli stessi, per la salute umana e per l’ambiente.
Al riguardo, viene introdotta una procedura valutativa finalizzata a stabilire l’impossibilità pratica che una sostanza pericolosa (tra quelle specificatamente elencate nell’allegato 1 al provvedimento) possa dar luogo a un incidente rilevante, sia in condizioni normali che anormali, ragionevolmente prevedibili. L’istruttoria è effettuata dal Ministero dell’Ambiente avvalendosi, eventualmente, dell’ISPRA e degli altri organi tecnici nazionali competenti, sulla base dei criteri e delle modalità che dovranno essere definiti con apposito decreto interministeriale (adottato di concerto dai Ministri dell’Ambiente, dell’Interno, della Salute e dello Sviluppo economico, sentita la Conferenza Unificata).
Vengono, poi, definite le competenze ed assegnate ai diversi livelli di governo le relative funzioni in materia di controlli sugli stabilimenti e pianificazione delle emergenze.
 
Per il parere reso dal Senato si veda la Sintesi n. 24/2015.
 
Il provvedimento dovrà tornare in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
 
 
– Schema di contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed ENAV Spa per il triennio 2010-2012 (Atto n. 152).
– Schema di contratto di programma tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed ENAV Spa per il triennio 2013-2015 (Atto n. 153).
 
La Commissione Trasporti ha espresso al Governo un parere di nulla osta sull’Atto 152 e un parere favorevole con osservazioni sull’Atto 153.
 
Testo dei pareri
 
Gli Schemi di contratto di programma, di durata triennale, disciplinano, in base all’art. 9 della L. 665/1996 “Trasformazione in ente di diritto pubblico economico dell’Azienda autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale”, i rapporti intercorrenti tra l’ENAV Spa (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) e lo Stato, con particolare riferimento all’individuazione dei servizi che la società è tenuta a prestare, agli obiettivi e parametri di sicurezza e qualità dei servizi stessi, alle modalità di remunerazione e agli obiettivi di efficientamento dei costi, al piano di investimenti correlato con il perseguimento delle finalità istituzionali.
L’art. 9, c. 4, della suddetta L. 665/1996 richiede sullo Schema di contratto di programma il parere obbligatorio delle competenti Commissioni parlamentari che devono esprimerlo nel termine di trenta giorni dalla richiesta, allo scadere del quale il suddetto Schema si intende favorevolmente valutato.
 
Per il parere reso dal Senato si veda la Sintesi n. 24/2015.
 
 
 
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente (Atto n. 163).
 
La Commissione Finanze ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni e osservazioni sul provvedimento in oggetto (si veda notizia di “In Evidenza” del 12 giugno 2015).
 
Testo del parere
 
Per il parere reso dal Senato si veda la Sintesi n. 24/2015.
 
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. e laddove il Governo non dovesse conformarsi alle indicazioni del Parlamento, dovrà essere trasmesso nuovamente alle Camere per il secondo parere (come previsto dall’art.1 della Legge di delega 23/2014).
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