La Commissione europea ha espresso parere favorevole sull’applicazione, in Italia, del meccanismo della scissione dei pagamenti (cd “split payment”), in base al quale, in caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi rese a favore di determinate pubbliche amministrazioni, l’IVA deve essere da queste versata direttamente all’Erario.
La definitiva autorizzazione della misura è ora subordinata all’approvazione del Consiglio europeo, che dovrà esprimersi all’unanimità.
Il via libera della Commissione UE è stata annunciata durante la Conferenza Stampa tenutasi oggi, 12 giugno 2015, nell’ambito della quale è altresì emerso che:
- l’autorizzazione ha comunque carattere temporaneo e, in particolare, durata triennale (2015-2017) non rinnovabile,
- decorsi 18 mesi dall’adozione del meccanismo, lo Stato italiano deve presentare alla Commissione UE un rapporto sui tempi di rimborso del credito IVA generato dall’applicazione dello “split payment”,
- la Commissione, anche in base al suddetto rapporto, sorveglierà attentamente la tempistica dei rimborsi IVA in Italia.
Il parere sarà pubblicato, nei prossimi giorni, sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.
Al di là dell’esito della procedura autorizzativa, l’ANCE continuerà comunque ad evidenziare, anche in sede europea, le gravi criticità legate all’estrema lentezza del sistema italiano di rimborso dei crediti IVA vantati dalle imprese ed amplificati dallo “split payment”.