Il Governo italiano non ha prorogato, oltre la scadenza del 30 giugno 2015, il regime transitorio che fino ad oggi ha disciplinato l’accesso al mercato nazionale del lavoro subordinato dei cittadini croati.
E’ quanto reso noto con l’allegata circolare congiunta n. 3841 del 3 luglio scorso del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Interno.
Pertanto, dal 1° luglio 2015, per effetto del meccanismo automatico previsto dal Trattato di adesione all’Unione Europea della Croazia, le limitazioni all’accesso al lavoro nei settori produttivi per i quali operava la restrizione, devono ritenersi decadute.
Ai cittadini croati si applicherà, quindi, analogamente agli altri cittadini dell’Unione Europea, un regime di libero accesso al mercato del lavoro interno.
Pertanto, i datori di lavoro che intendono procedere all’assunzione di lavoratori croati dovranno rispettare solo gli ordinari adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di lavoro, effettuando le comunicazioni obbligatorie ai servizi territorialmente competenti, secondo le modalità prescritte dal D.M. 30 ottobre 2007.
Per le iscrizioni dei rapporti di lavoro dei lavoratori croati appartenenti ai settori che fino al 30 giugno 2015 non erano stati liberalizzati, ai fini della copertura previdenziale e assistenziale, non è quindi più necessaria l’esibizione del nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione (messaggio Inps n. 4816/15).
21527-Circolare interministeriale 3841.pdfApri