In relazione all’iter del disegno di legge recante “Delega al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” (DDL 3194/C – Relatori l’On. Raffaella Mariani del Gruppo parlamentare PD e l’On. Angelo Cera del Gruppo AP (NCD-UDC)), all’esame, in seconda lettura, dell’Aula della Camera dei Deputati, l’Associazione è tornata ad evidenziare, come già in Commissione (si veda, al riguardo, la notizia di “Interventi” del 2 settembre u.s.) le proprie proposte di modifica di alcuni dei criteri direttivi previsti dal provvedimento attinenti, in particolare, le seguenti tematiche:
– deroghe rispetto alle norme ordinarie per calamità naturali;
– computo metrico estimativo dei lavori;
– requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo per partecipare alle gare;
– revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici (attività effettivamente eseguite);
-sorteggio dei componenti delle commissioni giudicatrici di appalti e concessioni;
-sorteggio albo responsabile dei lavori, direttore dei lavori e collaudatore negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del general contractor;
-sorteggio degli incarichi di collaudo negli appalti ordinari;
– appalto integrato;
– affidamenti nelle concessioni;
– disciplina del subappalto;
– vigenza della disciplina della garanzia globale di esecuzione.
Le proposte dell’ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell’esame anche in considerazione degli orientamenti del Governo al riguardo.