Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 novembre u.s., n. 94, ha fornito l’aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma comunicando che sono stati attuati 40 ulteriori provvedimenti, di cui 30 riferiti al Governo in carica.
Il tasso di attuazione delle riforme del Governo in carica è salito al 70,5%.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– in sede di esame preliminare, un decreto legislativo recante modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l’adozione di provvedimenti non legislativi di attuazione a norma dell’articolo 21 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Nello specifico, il provvedimento mira a semplificare il sistema normativo mediante l’abrogazione delle disposizioni di legge recanti la previsione di provvedimenti attuativi per i quali non sussistono più le condizioni di adozione oppure la loro modifica, al solo fine di favorirne l’attuazione, assicurando comunque la coerenza giuridica, logica e sistemica della normativa.
– un decreto del Presidente del Consiglio, predisposto dal Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, relativo alla cessione di non oltre il 40% di quote della società Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ai sensi della normativa sulle privatizzazioni (legge 474/1994 e legge 481/1995). Il decreto verrà inviato alle Commissioni parlamentari competenti al fine di acquisire i pareri previsti.
Si avvia così formalmente il processo orientato alla cessione parziale delle Ferrovie dello Stato, parte del piano di privatizzazioni del Governo che ha recentemente portato in Borsa Poste Italiane e prevede anche la quotazione di Enav per la prima metà del 2016. La privatizzazione di FS è prevista nel corso 2016, compatibilmente con le condizioni del mercato.
Nell’ambito del processo che porterà all’ingresso di privati è previsto che la proprietà della infrastruttura ferroviaria rimanga in mano pubblica.