Il 10 novembre scorso si è tenuta la II giornata nazionale della formazione edile, che ha rappresentato un importante momento di riflessione sulla riconfigurazione del sistema formativo bilaterale, alla luce delle esigenze del mercato del lavoro e della normativa introdotta dal Jobs Act.
Il 10 novembre scorso si è tenuta a Roma la II sessione delle Giornate nazionali della formazione edile.
L’iniziativa, che ha visto la numerosa partecipazione dei rappresentanti degli Enti bilaterali e delle parti sociali, ha costituito un proficuo momento di riflessione, attraverso l’analisi delle linee di azione per il piano biennale di attività 2015-2017 e dei dati del Rapporto Formedil, sul necessario processo di riconversione del sistema bilaterale edile e di innovazione del settore nel campo della formazione, alla luce delle esigenze del mercato del lavoro e della normativa introdotta dal Jobs Act.
Nell’ambito dell’incontro si è dibattuto, in particolare, dell’imminente costituzione dell’ente unitario nazionale SBC e del processo di unificazione in corso degli enti paritetici territoriali, secondo le previsioni contrattuali, nonché del nuovo ruolo che, conseguentemente, dovrà assumere il sistema formativo edile, con l’implementazione di tutti gli strumenti di settore predisposti per favorire il percorso professionale degli operatori e l’incontro domanda/offerta di lavoro.
Sulla base dei dati del Rapporto Formedil è stato quindi evidenziato che, nonostante una contrazione registrata nel 2014 a causa della crisi, nell’ultimo quinquennio sono stati formati più di 700.000 allievi, di cui oltre 571.000 operai e circa 120.000 tecnici, con il coinvolgimento di più di 136.000 lavoratori stranieri. Sono stati realizzati 58.497 corsi, per un totale di 1.834.121 ore formative.
Rilevante, inoltre, l’attuazione di progetti strutturali quali il Progetto “16ore-Mics”, per il quale sono stati formati 216.341 allievi, in 25.790 corsi, per un totale di 394.375 ore.
Nel 2014 sono stati effettuati 3.206 corsi di formazione specifici per la sicurezza-adempimenti agli obblighi formativi, pari al 2,6% sul totale dei corsi erogati dalle Scuole Edili.
Per quanto attiene i finanziamenti, le Scuole edili, nel 2014, hanno ricevuto un importo pari a 70.353.070 euro, di cui il 58% proveniente dalle Casse Edili.
In ordine alla Banca Dati Formazione Costruzioni (BDFC), al 30 settembre 2015, risultano registrate 53.050 imprese, 306.069 utenti, 42.549 corsi, 477.175 esperienze formative.
Con riguardo alla BLEN.it, il 2015 ha segnato l’estensione del servizio su tutto il territorio nazionale (19 Regioni su 20). Le Scuole edili che hanno uno sportello dedicato sono il 65% del totale. Dall’attivazione del servizio al 1° settembre di quest’anno il portale ha registrato 3.952 lavoratori e più di 9.000 accessi.
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