In relazione all’iter del disegno di legge di conversione decreto legge 210/2015 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (DDL 3513/C) – all’attenzione, in prima lettura, dell’Aula della Camera dei Deputati, l’Associazione ha illustrato, nelle competenti sedi parlamentari, una specifica proposta concernente l’iscrizione agli elenchi (cosiddette white list), istituiti presso ciascuna Prefettura, delle imprese operanti nei settori a più alto rischio di infiltrazione mafiosa per le quali sia escluso il tentativo di infiltrazione di cui all’art.1, comma 52, della L.190/2012 (sulle disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione).
In particolare, ha evidenziato la necessità di prorogare la disciplina transitoria di cui all’art.11 del DL 78/2015, in vigore fino al 7 gennaio scorso (data dell’attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia in attuazione dell’art. 99, comma 2-bis, della L. 159/2011, Codice delle leggi antimafia), che consente di equiparare la domanda di iscrizione alle liste prefettizie all’iscrizione effettiva, per cui le amministrazioni appaltanti, previo accertamento dell’avvenuta presentazione della domanda di iscrizione, possono procedere all’affidamento dei contratti o all’autorizzazione dei subcontratti nell’elenco prefettizio (salva la rescissione del contratto o la revoca dell’autorizzazione in caso di sopravvenuto diniego di iscrizione).
Continuano infatti a sussistere difficoltà da parte delle Prefetture a completare, nei tempi previsti, l’istruttoria relativa alle domande, con il conseguente blocco dell’attività esecutiva per quelle imprese che sono in attesa dell’iscrizione alla white list e che, quindi, non possono procedere alla stipula dei contratti o subcontratti.
Si rende pertanto necessaria un’ulteriore proroga della disciplina transitoria anche in considerazione del fatto che l’effettiva operatività della Banca dati, nonostante la sua entrata in vigore, richiederà ancora tempi lunghi per completare la fase di popolamento.
La proposta ANCEè stata condivisa e sarà oggetto di valutazione nel prosieguo dell’iter formativo del provvedimento.
Si veda precedente del 27 gennaio 2016