• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • UNI 11621-8: arrivano i 12 profili professionali per l’Intelligenza Artificiale
            5 Maggio 2026
          • Atti di indirizzo e controllo
            5 Maggio 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato

Tra le tematiche sottoposte al Governo: SISTRI; sisma de L’Aquila; interventi per il giubileo; corridoio Tirreno-Brennero; geotermia; costo del lavoro; qualifiche addetti apparecchi di sollevamento e gru per l'edilizia; mutui e pignoramenti; fiscalità di vantaggio nelle aree montane; Commissione VIA-VAS

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 10/2016: Mozioni e Interrogazioni in Parlamento

21 Marzo 2016
Categories
  • Archivio
  • Governo e Parlamento
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
4-01979
 
C. Gagnarli, M5S
 
4-02465
 
R, Capelli, Misto
 
4-04317
 
G. Giuliettti, PD
 
4-05493
 
A.   Cera, PI
 
Interrogazioni a risposta scritta
 
 
SISTRI
 
-Chiarire in che modo il SISTRI possa contrastare le ecomafie, dal momento che queste ultime potrebbero non iscriversi come trasportatori di rifiuti speciali pericolosi nell’apposito Albo gestori ambientali, ma come semplici trasportatori di altro materiale, o di rifiuti non pericolosi, e quindi non essere obbligati all’iscrizione al SISTRI;
 
-chiarire se il pagamento del contributo di iscrizione e l’apparato sanzionatorio saranno sospesi fino alla effettiva entrata in esercizio del SISTRI e riattivati solamente a collaudo eseguito e con esito positivo;
 
-attivare soluzioni normative urgenti finalizzate alla sospensione immediata di ogni effetto applicativo del SISTRI;
 
-assumere iniziative normative per prevedere forme di rimborso alle imprese italiane obbligate per i contributi dalle stesse versati dall’anno 2009;
 
-indicare quali iniziative si intendano assumere per sostituire al più presto il Sistri con un sistema di tracciabilità che risponda all’esigenza di una corretta gestione dei rifiuti;
 
– intervenire, anche per via normativa, al fine di salvaguardare il diritto al rimborso delle quote versate negli anni 2010 e 2011 da imprese che non hanno mai usufruito del SISTRI, vista la mancata messa in funzione e le continue sospensioni;
 
-chiarire quali iniziative siano state predisposte per garantire la definitiva cancellazione dal sistema di quelle imprese il cui obbligo di iscrizione sia venuto meno.
Evidenziato che:
-il SISTRI è finalizzato ad assicurare il massimo tasso di trasparenza nella movimentazione dei rifiuti. L’obiettivo di garantire una corretta gestione dei rifiuti è perseguito attraverso l’individuazione di tutti i soggetti che intervengono nell’intera filiera del rifiuto, fornendo sia un quadro contabile delle quantità dei rifiuti prodotti, trasportati e gestiti dagli impianti, sia un monitoraggio dei soggetti che operano in ciascuna operazione di gestione del rifiuto;
-nel dicembre 2013 è stato eseguito il collaudo del sistema SISTRI ed è stata istituita la Commissione di verifica di conformità per l’esecuzione del contratto SISTRI che non ha evidenziato difetti e/o carenze tali da precludere l’erogazione dei servizi. Ulteriori verifiche di funzionalità e monitoraggio del sistema sono state condotte da parte dell’agenzia per l’Italia digitale che, sin dal 2013;
-circa la sospensione dell’apparato sanzionatorio, si segnala che con l’articolo 8, comma 1, del DL 210/2015 è stata posticipata al 31 dicembre 2016 l’applicazione degli adempimenti di tracciabilità cartacei, il cosiddetto regime del «doppio binario», e cioè la coesistenza tanto del SISTRI quanto del regime cartaceo, nonché le relative sanzioni;
-in data 10 febbraio è stato altresì approvato dall’Aula della Camera, un emendamento all’articolo 8 del predetto decreto con il quale si stabilisce che fino al 31 dicembre 2016 e, comunque, non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità individuato a mezzo di procedure ad evidenza pubblica, bandite dalla Consip S.p.a. il 26 giugno 2015, le sanzioni di cui all’articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, sono ridotte del 50 per cento;
–circa le forme di rimborso per le imprese che hanno versato il contributo SISTRI nell’anno 2009, nonché negli anni 2010 e 2011, il contributo è dovuto a prescindere dall’effettiva fruizione del servizio e deve essere versato al momento dell’iscrizione (in base a diverse pronunce della commissione tributaria di Roma e, da ultimo, della Corte di cassazione);
-sul portale istituzionale del SISTRI («Area Iscrizione») è stata pubblicata la nuova Sezione «Modalità di cancellazione» con i relativi moduli per la restituzione dei dispositivi USB.
–il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in attuazione dell’articolo 14, comma 2, del DL 91/2014, ha disciplinato attraverso uno specifico regolamento (il cui iter procedurale è in corso di definizione) ulteriori misure di semplificazione allo scopo di ottimizzare il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Tra i principali obiettivi perseguiti:
 –aggiornamento dei contributi previsti, nonché la definizione dell’entità degli stessi per i soggetti che aderiscono al SISTRI su base volontaria, da calcolarsi in misura ridotta rispetto agli importi dovuti dai soggetti obbligati;
 -abbandono dei dispositivi attualmente previsti (black box e dispositivi token usb);
 –tenuta in formato elettronico dei registri di carico e scarico e dei formulari di trasporto con compilazione in modalità off-line e trasmissione asincrona dei relativi dati, nonché la generazione automatica del modello unico di dichiarazione ai fini della dematerializzazione della corrispondente documentazione;
 –semplificazione degli obblighi informativi alle imprese attraverso l’interazione e il coordinamento con banche dati in uso alla PA, garantendo, per quanto possibile, l’acquisizione automatica delle informazioni disponibili;
 –garanzia di interoperabilità con i sistemi gestionali utilizzati dalle imprese, dalle associazioni di categoria e loro società di servizi e realizzazione di specifici sistemi per le imprese che non dispongono di sistemi gestionali;
 -messa a disposizione di adeguati strumenti di assistenza e formazione delle imprese.

Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
4-08647
Interrogazione a risposta scritta
 
A. Formisano, Misto
 
Evento sismico Aquila: erogazione dei contributi
 
Considerato che con la delibera del CIPE n. 50 del 2013 e con la legge n. 147 del 2013 sono state stanziate le risorse per la ricostruzione degli immobili privati crollati a seguito del sisma che in data 6 aprile 2009 ha colpito la città dell’’Aquila nonché diversi comuni dell’Abruzzo e che le relative somme non sono state ancora materialmente percepite, non essendo transitate sui conti ad esse dedicati, si chiede di sbloccare i fondi secondo modalità e tempistiche certe, individuando anche le eventuali responsabilità dei ruoli dirigenziali per ritardi e omissioni.
Viene illustrato il quadro delle assegnazioni e dei trasferimenti di risorse al comune di L’Aquila finalizzati. in particolare, viene evidenziato che:
-dalla data dell’interrogazione parlamentare il Cipe ha disposto un ulteriore assegnazione di risorse al comune di L’Aquila, pari a euro 802.544.418,85, con deliberazione n. 22 del 20 febbraio 2015, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 giugno 2015;
-il residuo di cassa per la ricostruzione privata del comune di L’Aquila, al 30 aprile 2015, si attestava in euro 86.635.940,83;
-dal 1° aprile, la Struttura di missione competente (Sdm) per il coordinamento dei processi di ricostruzione del cratere abruzzese ha istruito e chiesto al Ministero dell’Economia alcuni trasferimenti di risorse, per un totale di euro 475.341.214,23, che sono stati accreditati sul c/tesoreria del comune di L’Aquila per la ricostruzione privata o l’acquisto di abitazioni sostitutive;
-per quanto riguarda la situazione attuale, il residuo di cassa per il proseguimento delle erogazioni per la ricostruzione privata si attestava, alla data del 14 ottobre 2015, su un livello di circa 60 milioni di euro. Tale disponibilità è stata incrementata a seguito dell’ultimo trasferimento di 126 milioni di euro, recentemente accreditato al comune;
-alla luce degli elementi raccolti, nel periodo preso in esame, il comune di L’Aquila risultava in possesso della disponibilità di cassa che lo abilitava sia all’erogazione dei contributi per la riparazione/ricostruzione degli immobili privati distrutti dal sisma, sia alla corresponsione dei contributi per l’autonoma sistemazione;
-la Struttura di missione competente per il coordinamento della ricostruzione è in costante contatto con i funzionari del comune per assicurare la continuità nella erogazione dei fondi: circa 475 milioni di euro sono già stati trasferiti dalla data dell’interrogazione ad oggi per la ricostruzione privata e altri trasferimenti sono previsti per il futuro.
 
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti.
4-10518
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Sammarco, AP (NCD-UDC)
Interventi per il Giubileo
 
 
Considerato che:
-con la deliberazione n. 274 del 6 agosto 2015 la Giunta Capitolina ha approvato il «Piano degli interventi per il Giubileo» che prevede il ricorso ad ordinanze «anche in deroga ad ogni disposizione di legge e comunque nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico»;
-su tali basi è stato fatto ampio ricorso alla procedura ristretta semplificata per i lavori ex articolo 123 del Dlgs 163/2006;
-al fine di rientrare nella cifra di cui alla soglia prevista dal predetto l’art. 123 si sia provveduto a dividere in più interventi un’unica opera (concernente le corsie viarie del Lungotevere);
si chiede si sapere se il Governo sia a conoscenza della procedura utilizzata e se sia stato informato delle modalità con le quali si sia provveduto a suddividere in più interventi un’unica opera, con il rischio di incorrere nel cosiddetto frazionamento della spesa e quali iniziative si intendano adottare al riguardo.
Evidenziato che:
-a far data dagli inizi del mese di settembre scorso, il Comune di Roma capitale e l’ANAC hanno avviato un rapporto di collaborazione in virtù della delibera del 27 agosto 2015 della Presidenza del Consiglio dei ministri, finalizzato ad intraprendere i controlli di legittimità sulle procedure di gara afferenti al giubileo;
-l’attenzione è stata incentrata sugli affidamenti dei lavori di riqualificazione stradale già deliberati dalla Giunta capitolina, in data 13 agosto, per circa 28 milioni di euro a fronte dei 50 complessivamente autorizzati dal Ministero dell’Economia;
-sono state individuate 12 procedure dall’importo unitario inferiore al milione di euro, tutte relative ad interventi sul Lungotevere;
-la stazione appaltante ha giustificato il ricorso alla molteplicità di procedure negoziate sotto soglia con l’impossibilità di bandire gare, causa la necessità di garantire la conclusione dei lavori in data utile per il giubileo e di impegnare la somma di 50 milioni di euro entro la data del 31 dicembre 2016;
 -l’autorità ha acclarato la configurazione di artificiosi «frazionamenti» e stigmatizzato l’elusivo ricorso all’istituto degli affidamenti sotto la soglia di 1 milione di euro;
-l’amministrazione capitolina ha conseguentemente optato per la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’articolo 57 del Codice dei contratti pubblici, abbandonando l’ipotesi iniziale ex articolo 122;
-l’autorità ha sottoposto al parere preventivo ex articolo 30 del DL 90/2014, gli atti di gara di due distinte procedure di affidamenti, rispettivamente articolate nelle due corsie viarie del lungotevere. I controlli hanno consentito di appurare la legittimità delle due commesse in ragione dei presupposti di estrema urgenza, di cui al comma 2, lettera c), della norma codicistica, invocati dal comune di Roma per potersi avvalere della specifica tipologia di appalto.
 
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti.
4-11627
Interrogazione a risposta scritta
 
E. Cimbro, PD
Pagamento dei fornitori da parte della Società Expo 2015 s.p.a.
 
 
 
Quali iniziative si intenda intraprendere per accelerare i tempi di pagamento da parte di EXPO 2015 s.p.a. ai propri fornitori, e di conseguenza a quanti hanno operato in subappalto
Evidenziato che:
-la società Expo 2015 s.p.a. dichiara di aver avviato un procedimento finalizzato alla conclusione di un accordo transattivo, ai sensi dell’articolo 239 del Codice dei contratti pubblici.
-la società Expo 2015 s.p.a. ha precisato che i pagamenti verranno erogati a fronte dell’acquisizione delle fatture quietanzate dei sub-appaltatori ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa in materia, tenendo doverosamente conto dei pareri richiesti all’Avvocatura dello Stato e ad ANAC sui documenti presentati, ovvero l’atto ricognitivo e la bozza di transazione, in corso di acquisizione.

Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina
5-08107
Interrogazione a risposta scritta
 
F. Bordo, SI-SEL
Corridoio Tirreno-Brennero
 
 
Richiesti chiarimenti sul completamento dei restanti 75 chilometri del «Raccordo autostradale Autostrada della Cisa A15 Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (PR) Nogarole Rocca (VR)», denominato Ti-Bre autostradale (“se questo rappresenti la cosiddetta e auspicata «cura del ferro», di cui il Paese avrebbe bisogno”).
Evidenziato che:
-il CIPE ha approvato il Progetto definitivo del 1° Lotto Fontevivo – Trecasali Terre Verdiane, per un importo pari a 513.531.158,10 di euro, senza necessità di contributo pubblico né valore di subentro;
-l’intero collegamento del Ti.Bre. riveste particolare importanza per la continuità che lo stesso assicurerebbe, oltre che alla viabilità autostradale esistente, anche al sistema autostradale di nuova realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana;
-quanto allo studio alternativo realizzato dalla società Eidos per conto della Ti.bre. Srl (società che promuove la realizzazione del Ti.Bre. stradale e ferroviario e costituita dalle Camere di commercio e da altri Enti pubblici), nel corso dell’incontro del 24 febbraio scorso per la prima volta è stata illustrata, dai rappresentanti degli enti locali, la possibilità della realizzazione di un corridoio ferroviario come alternativa al progetto stradale;
– tale studio rimane ad oggi al di fuori del percorso formale di valutazione dell’intero progetto.
 
Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Umberto Del Basso De Caro
 
Sono stati presentati alla Camera dei Deputati ed al Senato, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
4-12512
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Nastri, FdI-AN
Prestiti bancari
Considerato che la Banca centrale europea ha deciso di ridurre ulteriormente i tassi d’interesse e il costo del denaro, dallo 0,5 per cento allo 0,0 per cento, e contemporaneamente, di acquistare titoli obbligazionari attraverso lo strumento del quantitative easing – sia in quantità, per un importo da 60 a 80 miliardi di euro al mese, che in qualità, prevedendo l’estensione dei bond nei riguardi delle aziende più solide – si chiede di sapere se si intendano assumere iniziative per potenziare la vigilanza nei riguardi del sistema bancario, affinché provveda effettivamente a sostenere l’economia reale ovvero le imprese e le famiglie, aumentando i livelli dei prestiti bancari.
4-12526
Interrogazione a risposta scritta
 
A. Zaccagnini, SI-SEL
Linee guida sulla geotermia
 
 
Considerato che:
-la geotermia è stata individuata dalle istituzioni come «risorsa strategica per lo sviluppo del nostro Paese», ma per favorirne un concreto e ulteriore sviluppo è indispensabile una cornice normativa chiara e stabile;
-in data 15 aprile 2015 è stata approvata all’unanimità dalle Commissioni permanenti riunite VIII (ambiente) e X (attività produttive) la risoluzione n. 8-00103 che impegna il Governo, tra l’altro a: emanare, entro sei mesi, delle linee guida che individuino i criteri generali di valutazione, finalizzati allo sfruttamento in sicurezza della risorsa, viene chiesto:
 
quali iniziative si intenda intraprendere affinché sia data piena attuazione in tempi brevi alle previsioni della risoluzione suddetta e se non si ritenga di sospendere i procedimenti in itinere per il rilascio delle autorizzazioni.
4-12543
Interrogazione a risposta scritta
 
M. T. Gullo, FI
Costo del Lavoro
 
 
Considerato che nel 2015 vi è stato un aumento del numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che tali risultati sono frutto provvisorio dei momentanei sgravi fiscali previsti per le imprese, si chiede di sapere quali interventi si intendano assumere per intervenire in modo stabile sulla riduzione del costo del lavoro.
4-12546
Interrogazione a risposta scritta
 
A. Boccuzzi, PD
Gru e torre per l’edilizia
 
 
Considerato che:
-riveste particolare rilievo ai fini della sicurezza sui luoghi di lavoro la corretta definizione delle qualifiche minime richieste agli addetti al montaggio e manutenzione di apparecchi di sollevamento e delle gru a torre per l’edilizia;
-il 5 agosto 2015 la Commissione lavoro della Camera dei deputati ha approvato il parere favorevole allo Schema di Dlgs recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (Atto n. 176);
-nel predetto parere erano contenute alcune osservazioni tra cui: «nell’ambito delle disposizioni del Capo III del Titolo I del provvedimento, in materia di salute e sicurezza del lavoro, in analogia con quanto previsto dall’articolo 20, comma 1, lettera n), si valuti l’opportunità di prevedere che con decreto ministeriale si proceda alla definizione della qualifiche minime richieste ai montatori e manutentori di apparecchi da sollevamento e gru per l’edilizia»;
si chiede di sapere quali siano i tempi di emanazione del predetto decreto ministeriale, atteso che il Ministero non ha ancora convocato le associazioni di categoria e di settore interessate, né ha avviato, a conoscenza degli interroganti alcuna iniziativa in merito.
4-12558
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Catanoso, FI
Normativa sul ciclo di confezionamento del calcestruzzo
 
Promuovere l’adozione di una normativa adeguata, disciplinante il ciclo di confezionamento del calcestruzzo, che imponga l’obbligo per i produttori dello stesso di adoperare un mescolatore fisso in impianto, al fine di garantire la qualità e la sicurezza del prodotto e di uniformare la normativa italiana alle prescrizione europee, nonché agli standard degli altri Paesi del mondo.
5-08147
Interrogazione a risposta in Commissione
 
M. V. Vezzalin SCpI
Mutui
 
 
Considerato che:
-lo Schema di Dlgs che recepisce la direttiva europea 17/2014, introducendo la clausola che consente alle banche dopo sette rate di mutuo non pagate e senza passare per le aste giudiziarie di acquisire il bene, ha aperto un acceso dibattito;
-il termine, allungato successivamente a 18 rate, a seguito di un accordo fra le forze politiche, rischia, comunque, di essere percepito più come un favore agli istituti di credito che come un provvedimento di interesse generale;
-la norma introdurrebbe un doppio binario fra:
 a) vecchi mutui, secondo cui chi subisce la vendita all’asta del suo immobile, se dovesse ricavare una cifra non sufficiente all’estinzione del suo debito, rimarrebbe ancora debitore con la banca per la differenza;
 b) nuovi morosi che con la vendita da parte della banca dell’immobile sanerebbero la propria posizione debitoria anche con un ricavato inferiore all’ammontare del debito; in caso di ricavo maggiore del debito, l’eccedenza andrebbe al debitore;
si chiede di sapere se non si ritenga che una siffatta situazione determinerebbe una valanga di ricorsi da parte di cittadini che, pur di far valere le proprie ragioni, sostenute dalle associazioni di consumatori, non esiterebbero ad adire le vie legali.
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
1-00536
Mozione
 
F. Panizza, AUT
Politiche mirate e fiscalità di vantaggio aree montane
 
 
-Presentare un vero e proprio disegno di legge collegato sulla montagna in grado di sviluppare una politica mirata per questi territori e che individui sgravi fiscali e minor carico burocratico per chi avvia un’attività nelle terre alte;
–prevedere opportune “zone a fiscalità di vantaggio” all’interno dei provvedimenti adottati con la Strategia nazionale aree interne;
-operare per il superamento del digital divide
–sostenere e favorire tutte le azioni possibili di marketing territoriale individuate dalle Unioni montane di Comuni.
 
3-02684
Interrogazione a risposta orale
 
A. Bencini, IDV
Commissione verifica VIA-VAS
 
 
Considerato che:
-la commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS (di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2007) è costituita da 50 membri, ivi inclusi il presidente ed il segretario, nominati con decreto del Ministro dell’ambiente, tra liberi professionisti ed esperti provenienti dalle amministrazioni pubbliche con adeguate qualifiche in materie tecnico-ambientali;
–la commissione, che dipende dal Ministero dell’ambiente, con la partecipazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha un valore strategico fondamentale, soprattutto in quanto al suo interno ne contiene un’altra, la “Via Speciale”, che sovrintende alle “grandi opere”, per le quali è previsto un iter agevolato rispetto alle altre; insieme, ci sono poi la commissione VAS e la commissione per l’AIA, che si occupa di inquinamento energetico;
–avere una VIA nazionale, attraverso una commissione del tutto operativa e dotata di pieni poteri, si pone quale questione fondamentale, al fine di garantire al nostro Paese uno sviluppo veramente sostenibile ed evitare, in tal modo, ulteriori conseguenze sullo sviluppo infrastrutturale ed energetico, viene chiesto:
se si intenda procedere, nell’immediato, alle operazioni di nomina della nuova commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS, garantendo che abbia, quali componenti, commissari professionisti, senza alcun conflitto di interessi.
4-05448
Interrogazione a risposta scritta
 
P. Romani, FI
Credito immobiliare
 
 
-Quali iniziative si intenda intraprendere per tutelare i consumatori, in modo particolare quelli detenenti il mutuo sulla prima abitazione;
-se non ritenga doveroso, dal momento che la terzietà tipica del mediatore di cui all’articolo 1754 del codice civile è già compromessa dall’assenza di limiti alle quote di partecipazione che le banche possono detenere nelle società di intermediazione immobiliare, intervenire con urgenza tramite un provvedimento legislativo correttivo, affinché non si venga a creare un circuito tale per cui le banche, oltre ad impossessarsi dell’immobile oggetto di garanzia, traggano un ulteriore profitto dalla provvigione ad esclusivo loro vantaggio;
-se non si ritenga che tale circuito possa incidere sui prezzi di mercato degli immobili, non solo per il sistema che si viene a creare con l’interdipendenza “mutui – patto marciano – agenzie immobiliari di proprietà delle banche”, ma anche per la consistenza del patrimonio immobiliare che le banche possono raggiungere;
-per quali ragioni non sia stata recepita la proposta, formulata in Commissione dal Gruppo parlamentare Forza Italia, in base alla quale le rate non pagate, per procedere al trasferimento del bene immobile, debbano rappresentare almeno il 30 per cento del valore del mutuo.
4-05499
Interrogazione a risposta scritta
 
M. Romani, IDV
 
Passante di Mestre
 
 
Considerato che:
-il progetto preliminare dell’opera infrastrutturale cosiddetta passante di Mestre, prevista nell’accordo stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Assessorato per le infrastrutture della Regione Veneto il 9 agosto 2001 e nella successiva delibera del CIPE n. 80 del 2003, prevede la realizzazione di numerose opere complementari per limitare l’impatto ambientale, acustico e visivo dell’opera anche ai fini della tutela della salute:
-il 25 febbraio 2008 un nuovo accordo di programma tra Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Mirano e commissario delegato per il passante di Mestre ha confermato la progettazione definitiva ed esecutiva della viabilità all’interno del Comune e delle opere di mitigazione e compensazione da realizzare a Mirano;
-è stato richiesto al Presidente della Regione Veneto, con formale diffida, di ottemperare agli impegni assunti ed di rendere disponibili con la massima sollecitudine i finanziamenti stanziati con l’accordo dell’8 giugno 2010;
viene chiesto di sapere quali interventi si intendano adottare per permettere ai Comuni attraversati dal passante di Mestre di ottenere quanto per loro statuito nell’accordo di programma sottoscritto con la Regione Veneto nel 2003 e nei successivi accordi.
 

Si veda precedente del 14 marzo 2016

Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro