Tra le tematiche sottoposte al Governo: garanzia fideiussoria immobili da costruire ex D.Lgs 122/2005; piano discariche; Fondo efficienza energetica; autorità portuali; fondo garanzia PMI; Naspi; stabilizzazione ecobonus; ristrutturazione FS; gestione Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR); 5° conto energia; sicurezza sul lavoro.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interpellanza urgente
E. Cimbro, PD
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Garanzia fideiussoria immobili da costruire di cui al Dlgs 122/2005
(citata l’ANCE nelle premesse)
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Considerato che:
-a partire dal 2006, anno di entrata a regime dell’obbligo di fideiussione a garanzia degli anticipi dati alle imprese da parte degli acquirenti, le famiglie coinvolte nei 10 mila fallimenti nel settore dell’edilizia residenziale sono 100 mila, è urgente che il legislatore modifichi la normativa e introduca meccanismi sanzionatori efficaci;
-il 70% delle nuove costruzioni viene venduto senza garanzia fideiussoria;
-la mancanza di un adeguato impianto sanzionatorio favorisce l’elusione della legge e il pesante coinvolgimento nelle crisi aziendali, come detto, di migliaia di famiglie;
-il Dlgs 122/2005, recante «Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, a norma della legge 2 agosto 2004, n. 210», ponendo la necessità per il costruttore di essere considerato «garantibile», stimola il miglioramento della qualità imprenditoriale, diminuendo così il rischio di default;
-l’obbligo di fornire l’assicurazione decennale postuma, con i conseguenti controlli pretesi dalle assicurazioni, costringe a elevare la qualità dell’immobile, e a rispettare le norme costruttive;
-in sede di esame al Senato del disegno di legge di conversione del DL 28 47/2014, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, è stato accolto l’ordine del giorno G10.0.200 che impegna il Governo a predisporre entro sei mesi un adeguato impianto sanzionatorio a carico del costruttore, in caso di mancata attuazione degli adempimenti obbligatori relativi al rilascio al promissario acquirente della garanzia fideiussoria e dell’assicurazione contro vizi e difetti della costruzione;
si chiede si sapere quali siano state e quali saranno le iniziative del Governo per risolvere questo problema, in un momento, peraltro, in cui la necessità della tutela del risparmio si è fatta urgente, viste le crisi di CariFerrara, Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
-riguardo l’obbligo dei costruttori di immobili di procurarsi, a tutela degli acquirenti, una fideiussione bancaria a copertura dei rischi derivanti da proprie eventuali situazioni di crisi, la Banca d’Italia, investita della problematica relativa alla mancata previsione di un vero e proprio obbligo a carico delle banche o delle assicurazioni per il rilascio delle fideiussioni, ha ricordato come le scelte in materia di erogazione del credito sono normalmente rimesse alle autonome determinazioni dei competenti organi aziendali degli intermediari, fermo restando l’obbligo, in capo agli stessi, di fornire ai richiedenti indicazioni sulle ragioni del rifiuto a concedere credito;
-tale principio risulta essere ribadito, in più di un’occasione, anche dall’arbitro bancario finanziario, il quale, con specifico riguardo alla disciplina di cui al DLgs 122 e nella ricoperta funzione di organismo indipendente di risoluzione stragiudiziale delle controversie fra intermediari e clienti, si è principalmente occupato di controversie instaurate dalla clientela acquirente di immobili da costruire nei confronti dell’intermediario bancario che aveva rilasciato la fideiussione;
-i ricorsi presentati dalle società costruttrici risultano essere numericamente contenuti e riguardano altre fattispecie, quali la legittimità del rifiuto di ritenere estinta la fideiussione da parte dell’intermediario che ha continuato ad addebitare i relativi costi al cliente, anche dopo la consegna degli immobili agli acquirenti, in assenza del rilascio della documentazione prevista nel contratto di fideiussione, quale requisito necessario per l’estinzione della garanzia;
– in relazione alla modifica della disciplina prevista dal D.Lgs 122/2005 risultano attualmente iscritti presso le rispettive Commissioni permanenti giustizia di Camera e Senato cinque disegni di legge, di cui quattro non ancora all’esame ed uno, DDL 547/S, in corso d’esame in Commissione. Tutti i disegni di legge presentati partono dalla considerazione della sostanziale elusione della disciplina prevista dal decreto legislativo n.122 da parte dei venditori costruttori e della ineffettività, dal punto di vista della tutela dell’acquirente, della sanzione di nullità del contratto prevista dalla norma. Propongono, pertanto, l’introduzione dell’obbligo, da parte del notaio rogante, di verificare, in sede di stipula, l’effettivo rilascio della polizza e, nel caso in cui tale controllo abbia avuto esito negativo, la segnalazione della violazione all’autorità del comune presso il quale si trova l’immobile, con conseguente applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative a carico del venditore;
-i DDL suddetti prevedono, inoltre, l’irrinunciabilità da parte dell’acquirente alle tutele previste dal decreto legislativo n. 122 del 2005, nonché l’ampliamento dei presupposti di fatto che consentono l’escussione della fideiussione;
–dal confronto parlamentare è auspicabile che possano essere individuati rimedi più opportuni per assicurare pienezza alla tutela già apprestata.
Sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Vincenzo Amendola
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
A. Zolezzi, M5S
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Gestione rifiuti e piano discariche
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-Assumere iniziative per prevedere che la gestione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali sia fondata su metodi sostenibili, basati sul recupero di materia, la valutazione di tutte le matrici ambientali nelle aree di conferimento, anche in relazione al rilascio di nuove autorizzazioni;
–monitorare e pubblicare il flusso dei rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali esistente e programmato in modo da evitare speculazioni e possibili disastri ambientali, pubblicando la mappa dei rifiuti urbani e speciali, prodotti nelle diverse realtà territoriali, e della filiera di smaltimento, comprensiva di dati economici, per individuare eventuali storture in particolare nell’ambito dei rifiuti speciali a «libero mercato»;
– in relazione allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’art. 35 del DL 133/2014, assumere iniziative per la previsione di una pianificazione atta a determinare anche l’effettivo fabbisogno di conferimento in discarica, nonché per la previsione della rete nazionale di tali impianti, finalizzata alla progressiva riduzione e dismissione del «parco discariche» nazionale;
-promuovere la realizzazione di un piano nazionale delle discariche nel quale siano comprese non solo la definizione dell’effettivo fabbisogno per gli anni a venire, ma anche la pianificazione dei flussi interregionali di rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti soldi urbani, nonché dei rifiuti speciali.
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Interrogazione a risposta scritta
R. Gallo, FI
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Viabilità in Sicilia
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-Quali siano i motivi dei ritardi con i quali procedono da anni i lavori nei cantieri della strada statale 189 Agrigento-Palermo;
– quali iniziative urgenti e necessarie si intendano adottare al fine di velocizzare il completamento dei lotti della strada statale 189 Agrigento-Palermo e garantire pertanto il completamento definitivo delle opere, atteso da tempo dalla comunità agrigentina e dell’intera isola siciliana.
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Interrogazione a risposta scritta
E. Realacci, PD
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Fondo efficienza energetica
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Considerato che il ritardo nell’avvio del fondo previsto dall’articolo 15 del D.Lgs 102/2014 sta producendo il mancato sviluppo dell’efficienza energetica e, conseguentemente, il mancato rilancio dell’economia nazionale, e sta pregiudicando il raggiungimento degli obiettivi al 2020, viene chiesto:
–con quali tempi saranno adottati i decreti previsti dal DLgs 102/ 2014, articolo 15, comma 5, al fine di individuare le priorità, i criteri, le condizioni e le modalità di funzionamento, di gestione e di intervento del Fondo, nonché le modalità di articolazione per sezioni, di cui una dedicata in modo specifico al sostegno del teleriscaldamento, e le relative prime dotazioni;
-con quali tempi il Ministro dell’Economia e delle Finanze emanerà il decreto previsto dal D.Lgs 102, articolo 15, comma 7, al fine di individuare criteri, condizioni e modalità della garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza.
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Interrogazione a risposta in Commissione
T. Iannuzzi,
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Porti
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Indicare quali iniziative e quali procedure concertative e di coordinamento orizzontale, si intendano assumere per addivenire alle intese necessarie Stato-regioni per il piano nazionale strategico della portualità e della logistica e per i decreti legislativi di cui all’articolo 8, comma 1, lettera f), della L 124/2015 («legge Madia»), in particolare per le scelte organizzative relative al modello di governance dei porti, con l’istituzione delle autorità di sistema, la riorganizzazione, il riordino e l’accorpamento delle attuali autorità portuali.
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Interrogazione a risposta in Commissione
L. Taranto, PD
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Fondo di garanzia
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Indicare le linee guida, le modalità e i tempi previsti per il processo di riforma del fondo di garanzia per le PMI, con particolare riferimento alla valorizzazione della controgaranzia, anche alla luce delle prospettive del recente contratto tra detto fondo ed il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) firmato in data 4 marzo 2016.
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Interrogazione a risposta in Commissione
G. Di Vita, M5S
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Funzionalità ANAC
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Quali iniziative normative urgenti si intenda porre in essere per garantire la disponibilità di adeguate risorse e, dunque, la piena funzionalità dell’Autorità nazionale anticorruzione, in particolare in virtù dei nuovi compiti ad essa affidati per legge.
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Risoluzione in Commissione
T. Arlotti, PD
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NASPI
(Dlgs 22/2015)
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Attuare iniziative normative per estendere il periodo di transitorietà della nuova disciplina dalla «Naspi» per i lavoratori stagionali, eventualmente condizionandone l’erogazione alla partecipazione a specifici corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale, appositamente predisposti d’intesa con le regioni e con il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro dei settori interessati;
-adottare opportune iniziative finalizzate ad impiegare tali lavoratori, nei periodi di inattività, d’intesa con le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, in attività rivolte a fini di pubblica utilità a beneficio delle comunità locali.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
N. Consiglio, LN
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Stabilizzazione Ecobonus
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-Adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere finanziario, volta alla stabilizzazione normativa delle attuali agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
-reperire le risorse finanziarie a sostegno di misure per la riduzione del numero di rate annuali relative al recupero delle spese sostenute dai contribuenti persone fisiche o titolari di reddito d’impresa che si sono avvalsi o si avvalgono delle detrazioni di imposta per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili;
-incentivare, nell’ambito delle politiche finalizzate alla maggiore crescita delle fonti energetiche rinnovabili, la realizzazione di sistemi di accumulo a batterie installati all’interno di edifici in abbinamento agli impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili;
–pubblicizzare il procedimento per l’accesso alle detrazioni fiscali relative all’ecobonus, al fine di favorire un maggior ricorso ai benefici previsti dalla vigente normativa in materia di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia.
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Mozione
M. Scibona, M5S
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Privatizzazione Ferrovie dello Stato SpA
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Considerato che con un apposito Schema di DPCM presentato in Parlamento (Atto Governo 251), è stato avviato l’iter di privatizzazione, attraverso il collocamento sul mercato di una quota di minoranza, fino ad un massimo del 40 per cento, del capitale della capogruppo Ferrovie dello Stato SpA, viene chiesto, in particolare, di:
-non adottare in via definitiva lo schema di DPCM suddetto;
–subordinare il processo di privatizzazione sia di Ferrovie dello Stato SpA che delle altre società a controllo pubblico ad un ampio confronto tra Governo e Parlamento e ad una seria e verificabile analisi dei possibili esiti e degli effetti economici, industriali, occupazionali e sociali;
-garantire pienamente la proprietà pubblica dell’infrastruttura ferroviaria e ad investire nella rete ferroviaria per ammodernare le linee esistenti, riqualificando in particolare le reti di trasporto regionale, al sostegno della ripresa economica, e per colmare il gap infrastrutturale esistente tra il Nord e il Sud del Paese.
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Mozione
L. De Petris, SI-SEL
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Energie rinnovabili
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–Rivedere radicalmente la “Strategia energetica nazionale”, in modo da consentire l’abbandono delle fonti fossili e la totale decarbonizzazione dell’economia, promuovendo in tal senso un piano nazionale di riconversione ecologica ed energetica;
-predisporre la progressiva riduzione, sino alla soppressione, di qualsiasi tipo di facilitazione o sussidio alle fonti fossili in favore di investimenti nel settore delle energie rinnovabili, della resilienza al cambiamento climatico e della lotta al dissesto idrogeologico.
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Interrogazione a risposta orale
A. Cioffi, M5S
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Gestione Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e programmi operativi
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Considerato che i fondi europei di sviluppo regionale, insieme alla quota di finanziamento nazionale, assegnati all’Italia vengono impegnati attraverso programmi operativi nazionali (PON) e programmi operativi regionali (POR) che per il periodo 2007-2013 hanno significato (al 31 dicembre 2015) un importo di 46,67 miliardi di euro a fronte di una spesa certificata al 31 ottobre 2015 pari a 35,8 miliardi, viene chiesto, in particolare:
-quali siano le azioni intraprese dalle pubbliche amministrazioni interessate e quali correzioni per i nuovi bandi di assistenza tecnica siano stati posti in essere rispetto alla precedente programmazione 2007-2013 per rendere la nuova programmazione 2014-2020 più efficace.
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Interrogazione a risposta orale
B. Marton, M5S
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Sicurezza sul Lavoro
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Predisporre controlli permanenti, al fine di monitorare l’osservanza della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al Dlgs 81/2008, tenendo conto dei dati relativi al numero di incidenti e di morti registrati in questo ambito negli ultimi anni.
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Interrogazione a risposta scritta
R. Ruta, PD
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Quinto Conto Energia
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Considerato che il decreto ministeriale 5 luglio 2012 definisce il nuovo sistema di incentivi per la produzione di energia fotovoltaica, il “Quinto Conto Energia” ed in particolare, l’articolo 4, comma 8, del decreto disciplina gli impianti iscritti a registro, ammessi alle tariffe incentivanti, in posizione tale da rientrare nei definiti volumi incentivabili, purché entrino in esercizio entro un anno dalla data di pubblicazione della graduatoria e considerata la proroga per il completamento di programmi realizzativi nelle aree colpite da eventi calamitosi (art.3, comma 3-bis, DL 192/2014 convertito dalla L. 11/2015), viene chiesto:
-se vi siano impianti iscritti al registro, cui non è stato ancora riconosciuto l’incentivo suddetto pur essendo ubicati in zone colpite da calamità naturali nel corso degli anni 2012-2013 ed essendo entrati in esercizio in data antecedente al 30 settembre 2015;
-quale sia la situazione contabile, presso il GSE, degli accantonamenti delle risorse non ancora corrisposte da destinare all’incentivazione di tali categorie di impianti.
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Interrogazione a risposta scritta
S. Puglia, M5S
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Libretto elettronico formativo dell’apprendista (LEFA)
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Considerato che in sede d’esame del disegno di legge “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese” (atto Senato n. 1464), è stato accolto l’ordine del giorno G/1464/6/11 che ha impegnato il Governo a valutare la possibilità, anche nel rispetto delle competenze regionali, di assumere iniziative volte a istituire attraverso gli opportuni strumenti normativi il libretto elettronico formativo dell’apprendista (LEFA) nonché di definire il modello di LEFA, il formato di trasmissione ed il sistema di classificazione dei dati ivi contenuti, viene chiesto:
-se l’iter normativo riferito ai criteri e alle indicazioni contenuti nell’ordine del giorno G/1464/6/11 sia stato avviato e, in caso contrario, quali urgenti iniziative si intendano adottare per dar seguito agli impegni derivanti dall’accoglimento dell’ordine del giorno stesso.
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Si veda precedente del 29 marzo 2016
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