Le Aule della Camera dei Deputati e del Senato, a conclusione dell’esame, hanno approvato apposite Risoluzioni “bipartisan” concernenti l’autorizzazione allo scostamento dagli obiettivi programmatici e l’approvazione del piano di rientro, ai sensi dell’art. 6, c. 5, della L. 243/2012 ed il Documento di economia e finanza 2016 (DEF) (Doc LVII n. 4) su cui l’ANCE ha svolto un’apposita audizione (si veda notizia di “Interventi ANCE” del 18 aprile 2016).
In particolare, alla Camera dei Deputati sono state approvate le Risoluzioninn. 6-00236 e n. 6-00244.
La Risoluzione 6-00236 autorizza il Governo a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione sull’indebitamento netto e il debito pubblico contenuta nell’annesso al DEF ai sensi dell’art. 6 della L. 243/2012 (Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione). Tale normativa prevede che, in presenza di eventi eccezionali, il Governo, qualora ritenga indispensabile discostarsi dagli obiettivi programmatici, sentita la Commissione europea, presenti al Parlamento una relazione e una specifica richiesta di autorizzazione, in cui sia indicata l’entità e la durata dello scostamento, nonché sia definito un piano di rientro che permetta di convergere verso l’obiettivo di medio periodo (MTO).
Nello specifico, vengono rivisti gli obiettivi di finanza pubblica fissati con il precedente Programma di Stabilità, con il posticipo del sostanziale raggiungimento dell’Obiettivo di Medio Periodo al 2019, al fine di tenere conto dei margini di flessibilità consentiti dal Patto di stabilità e crescita in relazione a riforme strutturali, investimenti ed emergenza migranti, nonché in relazione agli avvenimenti internazionali relativi ai gravi fatti di terrorismo.
Con la Risoluzione 6-00244 sul DEFviene chiesto l’impegno del Governo a:
-“sterilizzare con la prossima manovra di bilancio le clausole di salvaguardia per un ammontare pari a circa lo 0,9 per cento del PIL, da compensare mediante l’utilizzo degli spazi di flessibilità e attraverso un mix di interventi di revisione della spesa pubblica, ivi incluse le spese fiscali, con esclusione di quelle riguardanti il lavoro e la famiglia, nonché di quelle relative alle ristrutturazioni edilizie e alle riqualificazioni energetiche, che vanno invece rafforzate, e di strumenti che accrescano la fedeltà fiscale e riducano i margini di evasione ed elusione a partire da quella relativa all’IVA anche attraverso forti incentivi alla fatturazione elettronica tra privati”;
-“predisporre gli interventi necessari a far risalire il rapporto tra investimenti e PIL, a partire dalla piena realizzazione dei programmi connessi al Piano Juncker, le cui risorse, considerando la leva finanziaria, potranno attivare nel nostro Paese investimenti fino a 12 miliardi di euro”;
-“proseguire l’azione di rilancio delle aree sottoutilizzate, segnatamente per il Mezzogiorno, assicurando:
· la rapida implementazione e attuazione del Masterplan, al fine di rendere il Sud un’area di crescita pienamente interconnessa con l’economia complessiva del Paese, con particolare riferimento sia al completamento della programmazione dei fondi europei per il ciclo 2014-2020, attraverso la predisposizione di interventi volti a rafforzare la capacità progettuale, la trasparenza nelle procedure e i processi di valutazione ex ante ed ex post dei progetti e la creazione di una sinergia tra gli interventi già approvati e tra gli attori coinvolti al fine di migliorarne la governance;
· l’impulso ai progetti infrastrutturali in grado di connettere il Mezzogiorno con il resto del Paese, anche mediante ricorso al partenariato pubblico-privato”;
-“promuovere la contrattazione decentrata…”
-“individuare forme di riduzione della pressione contributiva che aumentino strutturalmente la convenienza del contratto a tempo indeterminato rispetto ad altre forme contrattuali”;
-“procedere nell’azione di riforma del sistema tributario, anche proseguendo nella revisione dei valori catastali con finalità perequative tra i contribuenti, di riduzione della pressione fiscale che dovrà procedere di pari passo con il proseguimento e il rafforzamento dell’attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, che ha consentito nel 2015 di recuperare maggior gettito per 14,9 miliardi di euro, nonché con il miglioramento della fedeltà fiscale”.
Al Senato sono state approvate, in un testo sostanzialmente analogo a quello della Camera dei Deputati, le Risoluzioni (6-00179) n. 100 sull’autorizzazione allo scostamento dagli obiettivi programmatici e l’approvazione del piano di rientro, ai sensi dell’art. 6, c. 5, della L. 243/2012 e (6-00184) n. 5 sui contenuti del Documento di economia e finanza.
In allegato i testi delle Risoluzioni approvate alla Camera dei Deputati e al Senato.
24556-(6-00184) n. 5.pdfApri
24556-(6-00179) n. 100.pdfApri