• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • Piano Casa, Brancaccio: “Finalmente il problema abitativo affrontato a 360 gradi”
            1 Maggio 2026
          • Aggiornamento formazione RSPP e coordinatori: pubblicato un interpello
            30 Aprile 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato

Tra le tematiche sottoposte al Governo: soprintendenze uniche; accorpamento di Ferrovie dello Stato ed Anas; nuove assunzioni ed incentivi per la decontribuzione; rischio idrogeologico; VIA; rateizzazione debiti; appalti pubblici; SISTRI; rateizzazione debiti; rete ferroviaria; Mose.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 20/2016: Mozioni, Interrogazioni ed Interpellanze in Parlamento.

30 Maggio 2016
Categories
  • Archivio
  • Governo e Parlamento
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
 
Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
3-02274
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
 
M. Coscia, PD
 
Chiarimenti in merito alle  “soprintendenze uniche”
Considerato che la riforma del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo avviata con il DL 83/2014 e proseguita con la legge di stabilità per il 2016, si completa con i decreti di gennaio e febbraio 2016 e che, in particolare, lo schema di decreto ministeriale “Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo” introduce le soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio nate dall’accorpamento delle soprintendenze archeologiche con le soprintendenze belle arti e paesaggio, si chiede si sapere
quali siano stati i presupposti che hanno suggerito la creazione delle soprintendenze uniche e quali siano gli strumenti messi in campo per migliorare la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale italiano.
Evidenziato che:
-all’interno di ogni soprintendenza ci sarà un responsabile archeologia, un responsabile beni artistici, un responsabile paesaggio e un responsabile beni architettonici e, quindi, ci saranno delle competenze specifiche ma che dovranno lavorare in una logica di squadra;
–oggi si farà un’unica domanda a un’unica soprintendenza e il cittadino riceverà un’unica risposta.
 
Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini
3-02279
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
 
A. Bosco, NCD-UDC
 
Accorpamento di Ferrovie dello Stato ed Anas
 
 
 
Fornire indicazioni precise e dettagliate sull’operazione di accorpamento di Anas e Ferrovie dello Stato, anche in ordine alla politica degli investimenti ed alla qualità dei servizi resi.
Evidenziato che:
-è stato dato mandato ad ANAS e Ferrovie dello Stato, congiuntamente al Ministro dell’Economia e delle finanze, per avere entro la fine dell’estate le risultanze di questa analisi su benefici, vantaggi o problemi che potrebbero insorgere dalla creazione di un’unica azienda di infrastrutture italiane;
-i tempi e le modalità di fusione sono da valutare attentamente e, ovviamente, da sottoporre alle Commissioni parlamentari competenti;
-il Parlamento verrà informato puntualmente di tutte le risultanze che verranno sottoposte all’attenzione del Governo.
Evidenziate, altresì, le potenziali sinergie: “quando si programmano ferrovie, si programmano anche strade complementari, e quindi ci sono evidenti sinergie potenziali, non solo all’interno del nostro Paese, ma anche come proposta per lo sviluppo esterno del nostro Paese”.
 
Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Del Rio
3-02280
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
 
T. Ciprini, M5S
 
Politiche del lavoro: nuove assunzioni e incentivi per la decontribuzione
 
Richiesti chiarimenti su:
-quanto ammonti la spesa degli incentivi per la decontribuzione per le nuove assunzioni relative agli anni 2015 e 2016;
-il numero dei nuovi contratti stabili attivati nel 2016 e la qualità del lavoro di tale nuova occupazione.
Evidenziato che:
-il calo di assunzioni a tempo indeterminato nel primo trimestre del 2016 rispetto al medesimo periodo del 2015 è legato all’anticipo di assunzioni e trasformazioni avvenuto a dicembre 2015, a fronte della prevista diminuzione della decontribuzione per il 2016;
-per quanto riguarda i contratti a tempo determinato, la differenza tra le assunzioni, 814 mila, e le cessazioni, 542 mila, nel primo trimestre 2016 è pari a 272 mila. Delle 542 mila cessazioni, 80 mila sono per trasformazioni in contratto a tempo indeterminato;
-il programma ha registrato più di un milione di adesioni da parte dei giovani;
–la spesa degli incentivi per la decontribuzione per le nuove assunzioni relative al 2015 ammonta a 5,2 miliardi di euro, (molto vicina a quella che era la previsione della legge di stabilità);
-i dati della spesa relativa al 2016 non sono disponibili;
-per quanto riguarda i contratti stabili attivati nel primo trimestre 2016, il loro numero ammonta a 428.584 comprese le trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
 
Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti
4-08640
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Galati, FI-PdL
Gestione del rischio idrogeologico
 
Alla luce di quanto emerso dal controllo effettuato dalla Corte dei Conti, secondo cui il Governo tende a destinare la quasi totalità dei fondi stanziati per la «mitigazione del rischio idrogeologico» per far fronte a situazioni emergenziali, anziché agire preventivamente, evidenziando diversi profili di criticità legati alla governance ed alla dilatazione dei tempi di attuazione degli interventi,
chiarire quali iniziative urgenti si intenda avviare al fine di pervenire alla messa in sicurezza dei territori e degli abitanti esposti al rischio di frane ed alluvioni.
Evidenziato, in particolare, che:
 
-al fine di assicurare l’avvio degli interventi più urgenti di contrasto al rischio idrogeologico nelle aree soggette a frequenti esondazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2015 è stato individuato, nell’ambito del piano operativo nazionale, un piano stralcio costituito da un insieme di interventi di mitigazione del rischio riguardanti le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta a rischio di alluvione;
-il piano stralcio è composto di una sezione attuativa di complessivi 33 interventi, nella quale sono riportati gli interventi immediatamente finanziabili per un importo finanziato dallo Stato di oltre 656 milioni, e di una sezione programmatica di complessivi 99 interventi, che potrà essere successivamente finanziata con risorse che si renderanno a tal fine disponibili. Tutti gli interventi sono stati validati dalle regioni secondo DPCM 28 maggio 2015, che individua i criteri e le modalità per stabilire le priorità di attribuzione delle risorse agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
 
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti
4-00863
Interrogazione a risposta scritta
 
F. Gallinella, M5S
Applicazione normativa VIA
 
Considerato che l’intero territorio italiano è soggetto ad elevati rischi ambientali di varia natura, come inondazioni, frane, smottamenti sempre più spesso presenti, viene chiesto di definire se:
-non si intenda avviare un monitoraggio delle diverse normative regionali in materia, al fine di verificare se presentino degli elementi di illegittimità.
– se non si intenda valutare l’opportunità di impugnare, ove sussistano i presupposti per farlo, tali leggi poiché contrastanti con la normativa comunitaria vigente in materia.
Il decreto ministeriale recante le linee guida destinate a ridefinire i criteri e le modalità per determinare l’assoggettamento alla procedura di verifica dei progetti dell’allegato IV del decreto legislativo n. 152 del 2006 è stato emanato con il decreto ministeriale n. 52 del 30 marzo 2015 ed è entrato in vigore il 26 aprile 2015.
A partire da tale data sono stabiliti indirizzi e criteri puntuali per l’espletamento della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA ex articolo 20 del decreto legislativo n. 152 del 2006 dei progetti elencati nell’allegato IV del medesimo Testo unico ambientale, al fine di garantire un’uniforme e corretta applicazione su tutto il territorio nazionale delle disposizioni dettate dalla direttiva VIA.
 
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti
4-01523
Interrogazione a risposta scritta
 
E. Lodolini, PD
Applicazione normativa VIA
Chiarire se si intende  uniformare su tutto il territorio nazionale l’applicazione delle procedure di impatto ambientale, con un urgente intervento legislativo statale, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, della Costituzione
 
Il 30 marzo 2015 è stato, emanato il decreto ministeriale n. 52, recante le «linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenze delle regioni e delle province autonome».
Le linee guida sono rivolte sia alle autorità cui compete l’adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità (regioni e province autonome, ovvero enti locali delegati) che alle imprese, in quanto soggetti proponenti le opere da realizzare. Si è pertanto fornito uno strumento univoco per la determinazione di quali progetti devono essere assoggettati a screening, e ciò determinerà una applicazione omogenea ed uniforme su tutto il territorio nazionale.
 
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti
 
Sono stati presentati alla Camera dei Deputati ed al Senato, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
2-01380
Interpellanza urgente
 
E. Prataviera, Misto
Rateizzazione debito
 
Considerato che coloro che, non hanno presentato istanza di dilazione di pagamento entro il 21 novembre 2015, data di scadenza per chiedere la «riammissione» alla rateizzazione, si trovano ora esposti a gravi conseguenze economiche e che le imprese, non potendo ottemperare ai propri debiti, saranno esposte al rischio del fallimento, si chiede:
–quali iniziative urgenti saranno adottato per prevedere che i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione concessi, ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, in data precedente o successiva, a quella di entrata in vigore del decreto legislativo n. 159 del 2015, possano ottenere, a semplice richiesta, la concessione di un nuovo piano di rateizzazione ai sensi dello stesso articolo 19.
2-01382
Interpellanza urgente
 
R. Occhiuto, FI
Appalti pubblici-Procedure di affidamento diretto
 
Considerato che:
-in attesa delle linee guida dell’ANAC, che stabiliranno le modalità di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualità delle procedure sotto-soglia, è necessario rilevare un fenomeno comune che riguarda in generale tutte le autonomie locali ovvero il ricorso a procedure di affidamento diretto, divenute di fatto procedure ordinarie anziché di carattere eccezionale come prevista dal DLgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici);
 
-la stessa ANAC, a seguito di un’analisi svolta sugli appalti di servizi e forniture in un periodo che va dal primo gennaio 2010 al 10 marzo di quest’anno in 116 comuni capoluogo, ha denunciato, in particolare, una sistematica disapplicazione delle norme in materia di calcolo del valore dell’appalto e di affidamenti diretti o in economia del codice dei contratti pubblici;

si chiede:
 
-quali siano i dati in possesso del Governo relativi alle procedure di affidamento dei lavori per servizi e forniture nei comuni di Milano, Torino, Firenze e Reggio Calabria, confrontando i valori percentuali sul totale degli affidamenti negli anni 2010 e 2014.
2-01383
Interpellanza urgente
 
P. Terzoni, M5S
SISTRI
-Chiarire le ragioni del mancato pagamento delle fatture emesse dall’attuale società concessionaria Selex;
–se i fondi accantonati nel suddetto capitolo possano essere eventualmente utilizzati per eseguire i rimborsi alle aziende come previsto nell’ordine del giorno n. 9/1682-A/077, accolto dal Governo come raccomandazione;
-se possa essere confermato quanto desunto dalla nota relativa all’attuazione dell’ordine del giorno Terzoni n. 9/3513-A/8 accolto dal Governo, dalla quale si apprende che il nuovo aggiudicatario potrà creare un sistema con una logica completamente nuova, senza utilizzo di ulteriori risorse per strumentazioni già disponibili.
4-13259
Interrogazione a risposta scritta
 
E. Prataviera, Misto
Rateizzazione debiti
 
 
Prevedere che i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione concessi ai sensi dell’art. 19 del DPR 602/1973, possano ottenere, a semplice richiesta, la concessione di un nuovo piano di rateizzazione.
4-13282
Interrogazione a risposta scritta
 
M. Di Stefano, PD
 
 
Pagamento diretto subappaltatori
 
-Considerate le incertezze interpretative sorte nell’applicazione dell’articolo 118 del Dlgs 163/2006 (codice dei contratti pubblici), come modificato dall’art. 13 comma 10, lettera a) del DL 145/2013, convertito dalla L 9/2014, volto a consentire la prosecuzione dei contratti di appalto mediante l’estensione, per condizioni di particolare urgenza, della facoltà della stazione appaltante di provvedere direttamente al pagamento dei subappaltatori e dei cottimisti dell’importo a essi dovuto dall’appaltatore principale per prestazioni eseguite, anche qualora il bando non contempli tale facoltà;
-considerato, altresì, che il fine perseguito è evitare che l’impresa appaltatrice in crisi di liquidità si veda sospendere il pagamento degli stati di avanzamento lavori (SAL) successivi e che la disposizione richiamata impone alle stazioni appaltanti, una volta effettuato il pagamento di uno stato di avanzamento lavori Sal, di ottenere dal beneficiario del pagamento (sia esso appaltatore o consorzio) le quietanze rilasciate dai subappaltatori, subfornitori, società consorziate, e altro;
-considerato, inoltre, che tale meccanismo dovrebbe scattare, a richiesta dell’interessato, nell’ipotesi in cui il soggetto formalmente aggiudicatario della commessa pubblica versi in una situazione di crisi di liquidità finanziaria, comprovate da reiterati ritardi nei pagamenti e che la semplice presenza di reiterati ritardi nei pagamenti, infatti, dovrebbe essere sufficiente ad integrare gli estremi di una condizione di crisi di liquidità finanziaria, assunta dalla norma a presupposto per l’applicazione del cosiddetto pagamento diretto;
– considerato, infine, che la questione non sembra superata – per il futuro – dalla corrispondente disposizione contenuta nel nuovo codice dei contratti pubblici (DLgs n. 50/2016) che presenta altrettanti ed ulteriori aspetti problematici, viene chiesto: 
-Se risulti per quali ragioni le stazioni appaltanti abbiano omesso di disporre il pagamento diretto ai sensi dell’articolo 118 del codice dei contratti pubblici, che tipo di istruttoria sia stata compiuta per verificare la sussistenza dei presupposti delineati dalla norma e in quante occasioni l’istruttoria si sia conclusa con la decisione di disporre il cosiddetto pagamento diretto;
-se le difficoltà interpretative ed applicative debbano ritenersi superate nella vigenza del nuovo codice dei contratti pubblici o se non sia opportuno assumere ulteriori iniziative normative al riguardo.
4-13283
Interrogazione a risposta scritta
 
A.   Scotto, SI-SEL
 
Fondi Sud
 
Indicare se e quante risorse siano state ad oggi erogate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la promozione in Italia dei Patti per il SUD, considerato che le risorse finanziarie a valere sul fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – ad oggi descritte da ogni singolo patto siglato dal Presidente del Consiglio dei ministri – dovranno essere assegnate dal CIPE, ai sensi del dell’art. 1, comma 703, della L190/2014 (legge di stabilità 2015), che con apposita delibera, deve individuare i criteri ed i meccanismi per il trasferimento delle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – e per la eventuale revoca totale o parziale delle stesse – relativamente a ciascun patto.
4-13299
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Nastri, FdI-AN
Sostegno piccole e medie imprese
 
Viene richiesto di precisare se trovi conferma quanto riportato dall’articolo di stampa riportato dal quotidiano «Il Corriere della sera» (il 22 maggio) relativamente alle intenzioni del Governo di contribuire a sostenere le piccole e medie imprese, non solo alleggerendo il prelievo fiscale, (dalla riduzione dell’Ires nel 2017, al «super ammortamento» già deciso con la legge di stabilità 2016) ma anche convogliando, qualche miliardo di euro all’anno (10 miliardi di euro sarebbero considerati un buon risultato);
– in caso affermativo, quali iniziative si intenda assumere al riguardo.
5-08733
Interrogazione a risposta in Commissione
 
G. Pisano, M5S
 
Scomputo ritenute d’acconto
 
Assumere iniziative per modificare gli obblighi dichiarativi, affinché l’amministrazione finanziaria possa ricevere in modo automatico, attraverso le dichiarazioni trasmesse dai sostituti di imposta, le informazioni necessarie per la verifica del corretto scomputo delle ritenute ex art. 22, comma 1, lettera c), del DPR 600/73 (TUIR), al fine di limitare al massimo gli oneri e i disagi conseguenti al controllo formale ex articolo 36-ter del TUIR in un’ottica che privilegi la semplificazione degli adempimenti fiscali.
5-08740
Interrogazione a risposta in Commissione
 
S. Matarrese, SCpI
 
Rateizzazione contributi imprese
Favorire, in questo momento di grave crisi, la rateizzazione dei versamenti contributivi per le imprese in difficoltà finanziaria anche tramite una concreta riduzione del tasso di maggiorazione attualmente molto penalizzante.
5-08793
Interrogazione a risposta in Commissione
 
S. Segoni, Misto
Manutenzione idrica
Indicare se:
-si intenda promuovere un programma organico strutturale, capace di garantire una corretta e concreta attuazione della manutenzione e della messa in sicurezza delle infrastrutture idriche su tutto il territorio nazionale, senza che questo causi l’innalzamento delle tariffe dei cittadini;
-se non si ritenga doveroso assumere iniziative normative per definire un sistema garantistico in cui siano regolarmente monitorate e rese pubbliche le attività di manutenzione della rete infrastrutturale idrica comparandole adeguatamente con gli incassi delle partecipate che gestiscono tale servizio.
7-01003
Risoluzione in commissione
 
E. Fanucci, PD
Saldo di competenza enti territoriali
 
-Assumere iniziative per mantenere l’impianto del saldo di competenza finale al comma 710 dell’art. 1 della L.208/2015 (stabilità 2016) negli anni a venire come unico vincolo di bilancio degli enti territoriali e inserire nelle voci del saldo al comma 711 della legge suddetta l’avanzo di amministrazione tra le poste di entrata, così da permettere il suo utilizzo senza creare squilibri tra entrate e spese;
 
-assumere iniziative per derogare, parzialmente o totalmente, al limite di indebitamento complessivo regionale per gli enti il cui livello di indebitamento risulta sotto la soglia consentita dalla legge e poter escludere dal saldo di competenza tale cifra qualora la destinazione dell’indebitamento stesso sia di particolare interesse così come avvenuto per l’edilizia scolastica.
7-01005
Risoluzione in commissione
 
M. Da Villa, M5S
Camere di commercio – Registro imprese
 
-A predisporre un riordino delle competenze relative alla tenuta e alla valorizzazione del registro delle imprese presso le camere di commercio, prevedendo una piena e gratuita accessibilità via telematica o informatica delle informazioni ivi contenute e garantendo la continuità operativa del sistema informativo nazionale e l’unitarietà di indirizzo applicativo, e interpretativo attraverso il ruolo di coordinamento del Ministero dello sviluppo economico e l’attribuzione alle camere di commercio delle funzioni inerenti alla gestione telematica unificata dello sportello unico delle attività produttive e del fascicolo di impresa;
 -introdurre una disciplina dei conflitti di interesse, volta a limitare il volume di spese di promozione e sostegno a favore delle associazioni di categoria, ovvero delle imprese da esse controllate o a esse collegate, i cui rappresentanti siano componenti degli organi camerali che hanno deliberato tali spese;
– riconoscere alle camere di commercio, anche con successive opportune iniziative normative, un ruolo centrale nel supporto alle micro, piccole e medie imprese verso la transizione alla cosiddetta «Industria 4.0», in virtù della loro prossimità al territorio, prossimità che si sta rivelando elemento determinante nella strategia tedesca per una rapida e capillare diffusione di questa nuova frontiera dell’innovazione.
7-01008
Risoluzione in commissione
 
M. Di Stefano, PD
 
Rete ferroviaria
 
-Individuare, d’intesa con le regioni interessate, le linee ferroviarie concesse da integrare nella Rete ferroviaria italiana, al fine di ammodernare le infrastrutture per assicurare alle stesse, con l’implementazione delle nuove tecnologie, maggiore capacità e funzionalità, in termini di velocità, frequenza e sicurezza, un importante ruolo nel trasporto di persone e merci;
-assumere iniziative per integrare nella competenza dell’Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria tutte la rete ferroviaria del Paese e il relativo materiale rotabile per assicurare standard ottimali di sicurezza, in linea con le norme della Unione europea.
7-01013
Risoluzione in commissione
 
S. Di Marco, PD
Linea Ferroviaria
Roma Lido e Roma Viterbo
Assumere iniziative, anche normative, in accordo con la regione Lazio, per provvedere all’integrazione delle, ferrovie concesse Roma Lido e Roma Viterbo nella rete di proprietà dello Stato (Rete ferroviaria italiana) al fine di:
-rendere pienamente utilizzabili, anche impiegando i fondi da più parte impegnati, le relative infrastrutture, attraverso interventi strutturali riguardanti sia il tracciato che l’impiego delle nuove tecnologie per garantirne efficienza e sicurezza;
-consentire in modo trasparente e ricorrendo alle regole mercato, in luogo delle iniziative di project financing, lo svolgimento di gare per l’affidamento del servizio di trasporto.
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
 
1-00293(testo 2)
Mozione
 
E. Cappelletti, M5S
 
Mose
 
Provvedere, con riferimento al Mose, alla cancellazione dell’originaria concessione e risoluzione di ogni ulteriore contratto successivo stipulato con il consorzio Venezia nuova;
–bandire una gara internazionale per l’espletamento del servizio di manutenzione, inclusa la progettazione e la realizzazione degli appositi impianti;
-procedere all’immediata verifica tecnico-scientifica e contabile del progetto Mose da parte di un organismo indipendente e qualificato composto anche da esperti nel campo della progettazione e modellazione di sistemi marini complessi, con riferimento sia all’effettiva utilità ed efficacia dell’opera che alla congruità dei costi della stessa, valutando altresì la possibilità di approntare le varianti in corso d’opera ancora realizzabili al fine di ridurre l’impatto ambientale e i costi di realizzazione;
-adottare misure immediate di penalizzazione delle imprese coinvolte nel sistema corruttivo intorno al progetto Mose;
–riesaminare gli atti e le procedure seguite per la realizzazione delle opere strategiche deliberate o in via di autorizzazione, con riferimento sia alle problematiche tecnico-scientifiche emerse che alle risorse impiegate, valutando gli eventuali profili di responsabilità ed avviando celermente le conseguenti procedure per il recupero delle risorse sottratte alla collettività attraverso l’anomalo incremento dei costi di costruzione;
–riferire al Parlamento sullo stato delle commesse legate agli appalti per le grandi opere, sul sistema dei controlli e sulla trasparenza degli affidamenti in corso, valutando l’adozione di tutte le opportune iniziative, di carattere sia amministrativo che legislativo, volte a consentire la sospensione, revoca e annullamento degli atti e delle procedure viziate da eventi corruttivi;
-provvedere, nell’ambito del ripristino della legislazione ordinaria per le cosiddette opere strategiche, al ripristino delle procedure di valutazione d’impatto ambientale nonché dell’efficacia dei pareri delle istituzioni e delle comunità locali interessate dalle stesse opere, disponendo altresì il divieto dell’affidamento di lavori senza gare e senza progetti definitivi, così come il divieto di ricorso a subappalti;
-avviare conseguentemente, con pari urgenza, un processo di revisione della normativa in materia di affidamento di lavori e finanza di progetto, al fine di eliminare la concentrazione dei poteri relativi a pianificazione, valutazione, attuazione e controllo, di ricostituire organismi di valutazione e controllo ambientale pienamente indipendenti, di garantire la pubblicità e trasparenza delle procedure quale elemento essenziale per la partecipazione pubblica ai processi decisionali e al controllo dell’attività dell’amministrazione pubblica.
3-02886
Interrogazione a risposta orale
 
L. De Petris, SI-SEL
Fondi Sud
 
Chiarire:
-quali siano i motivi per i quali, su circa 38, 7 miliardi di euro complessivi di programmazione del Fondo di sviluppo e coesione, di cui quasi 31 miliardi di spettanza al SUD, in base alla normativa vigente, il masterplan per il Mezzogiorno ne preveda solo 13,4 miliardi;
-dove residuino e come siano stati impiegati gli oltre 17,5 miliardi di euro, che dovrebbero essere destinati alle politiche per il SUD;
-quali siano le ragioni per cui, per effetto delle riduzioni e delle rimodulazioni disposte dalla tabella E della legge di stabilità per il 2016, le autorizzazioni pluriennali di spesa del Fondo di sviluppo e coesione del ciclo 2014-2020 ammontino soli 1.903 milioni per il 2016, 3.018 milioni per il 2017, 3.118 milioni per il 2018 e il grosso delle risorse disponibili in bilancio, pari a 29.075,6 milioni vengano previste, solo a decorrere dall’anno 2019;
-come si giustifichi, con riferimento ai singoli patti siglati sino ad oggi per Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria e le città metropolitane di Bari, Reggio Calabria, Catania e Palermo, l’evidente sproporzione tra il dato dell’assegnazione di risorse complessive a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 e quelle considerate fino al 2017 che, di fatto, risultano decisamente inferiori persino alla metà della cifra dell’importo complessivo;
–se e quante risorse siano state, ad oggi, spese dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la promozione in Italia dei patti per il SUD, posto che le risorse finanziarie a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020, ad oggi descritte da ogni singolo Patto siglato, non rappresentano nulla sino a quando non saranno assegnate dal CIPE.
In allegato alla presente interrogazione, è stata trasmessa documentazione, che rimane acquisita agli atti del Senato.
3-02892
Interrogazione a risposta orale
 
V. Moronese, M5S
Dissesto idrogeologico in Campania
Chiarire:
-quali iniziative si intendano intraprendere in termini di attività di prevenzione del dissesto idrogeologico in Campania;
-se si ritenga opportuno avviare apposite campagne informative a livello nazionale e, in particolare, se si intenda supportare la regione Campania nell’attivazione di apposite campagne informative, rivolte ai cittadini residenti nei territori a rischio;
-quale sia lo stato dell’iter dell’erogazione del finanziamento “POR 2007-2013“, ammontante a 15 milioni di euro, destinato ai comuni campani per la realizzazione di interventi finalizzati alla predisposizione, applicazione e diffusione dei piani di protezione civile;
-se siano state programmate misure specifiche per limitare i fenomeni di abusivismo diffuso, che tendono a impermeabilizzare i suoli;
-quali iniziative si intendano intraprendere affinché sia garantito il rimboschimento e la ripiantumazione delle aree adiacenti ai fiumi, ovvero lungo i pendii, la cui stabilità è fondamentale per mitigare il rischio frane.
 
Si veda precedente del 23 maggio 2016.
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro