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Tra le tematiche sottoposte al Governo: edilizia scolastica; Tari; classificazione rischio sismico; ricerca e innovazione nelle imprese; revisione sistema contributivo e fiscale; accesso al credito per le PMI; edilizia residenziale; irregolarità documentazione di gara negli appalti; inquinamento acustico; patto di stabilità Città metropolitane.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 19/2016: Mozioni e Interrogazioni in Parlamento

23 Maggio 2016
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Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
5-08713
Interrogazione a risposta in Commissione
 
S. Quaranta, SI-SEL
Edilizia scolastica
 
 
 
Considerato che con la legge 208/15 (Stabilità 2016), al comma 754, venivano riconosciuti alle province e alle città metropolitane delle regioni a statuto contributi finalizzati  al finanziamento delle spese connesse alle funzioni relative alla viabilità e all’edilizia scolastica e che
il relativo riparto era demandato ad un decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro delegato per gli affari regionali e le autonomie, da adottare entro il 28 febbraio 2016, e che al 7 aprile 2016, il suddetto decreto non è stato ancora emanato, viene richiesto se non si intenda dare tempestivamente seguito a quanto previsto dal comma 754, dell’articolo 1, della Legge di stabilità 2016.
Evidenziato tra l’altro che:
-alla fine di gennaio il competente Dipartimento ha avviato le attività istruttorie per delineare l’attribuzione del citato contributo straordinario;
–  si è ritenuto che il provvedimento dovesse coordinarsi con altri due provvedimenti in materia di finanza pubblica: il decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, con il quale si deve provvedere alla distribuzione tra le province e le città metropolitane della riduzione della spesa corrente di 1 miliardo di euro e, il DPCM che assegna un contributo, pari a 70 milioni di euro, per le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali;
– viene assicurato il massimo impegno dell’Amministrazione dell’interno nella più sollecita definizione del decreto interministeriale.
 
Sottosegretario di Stato per l’Interno, Giampiero Bocci
5-08717
Interrogazione a risposta in Commissione
 
G. Paglia, SI-SEL
 
Tari
 
 
Considerato quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013)  in merito ai costi di investimento e di esercizio relativo allo smaltimento dei rifiuti che deve essere assicurato attraverso la Tari, viene chiesto se:
-non si ritenga utile assumere iniziative normative volte a consentire ai comuni di deliberare, a fronte di carenze, inadempienze o interruzioni di servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche a titolo di risarcimento per i cittadini, riduzioni delle tariffe Tari, il cui minor gettito venga compensato dalle penali comminate alle società affidatarie dell’appalto.
Viene in particolare evidenziato  che:
-il comma 656 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 prevede che “la TARI è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno delle persone o all’ambiente” emerge che allo stato attuale il comune ha l’obbligo, al verificarsi delle circostanze indicate dalla norma stessa, di applicare la tariffa ridotta, per cui alla luce della nuova disciplina TARI sono state risolte le criticità evidenziate, che sembrano riferirsi invece alla previgente normativa;
– in ordine alla possibilità di prevedere una disposizione che attribuisca la semplice facoltà al comune di deliberare l’eventuale copertura del minor gettito con le penali comminate alle società affidatarie del servizio, dal punto di vista tecnico tale facoltà è in linea di principio già insita nel potere regolamentare dei comuni potendosi valutare la possibilità di offrire ai Comuni un opportuno indirizzo normativo in relazione a tale profilo.
 
Sottosegretario di Stato all’Economia e Finanze, Enrico Zanetto
5-08720
Interrogazione a risposta in Commissione
 
C. Mannino, M5S
 
Rischio sismico
 
 
Considerato che il territorio italiano presenta una situazione di pericolosità sismica medio/alta, una vulnerabilità molto elevata, e che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tenuto conto della rilevanza del tema del progressivo adeguamento degli edifici e rilevata l’urgenza di predisporre strumenti normativi e fiscali idonei ad incentivare l’iniziativa dei privati nella realizzazione degli interventi di riduzione del rischio sismico, ha provveduto ad istituire, (art. 1 del decreto prot. n. 378 del 17 ottobre 2013) un gruppo di studio per la proposizione di ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, anche individuando le modalità di applicazione di incentivi fiscali per interventi di riduzione del rischio sismico del patrimonio esistente, graduati sulla base della tipologia, della valutazione quantitativa del rischio effettivo e della riduzione di rischio ottenuta con l’intervento, valutate anche mediante l’adozione di una idonea metodologia di classificazione, si chiede:
quali siano i risultati del lavoro che è stato effettuato dal gruppo di studio indicato.
Il rischio sismico di una singola costruzione dipende da tre fondamentali fattori:
– la pericolosità del sito
-la vulnerabilità della costruzione
– l’esposizione al rischio delle attività, dei beni e delle persone presenti nella costruzione.
Il gruppo di studio ha elaborato specifiche linee guida prendendo in considerazione la classificazione in termini di vulnerabilità per  arrivare ad una classificazione riferita al rischio sismico dipendente non solo dalla vulnerabilità ma anche dalla pericolosità del sito e dall’esposizione. Per la prima volta in Italia, si è cercato di tracciare un percorso chiaro per la classificazione del rischio sismico degli edifici.
Le linee guida sono ad oggi all’esame dei competenti uffici tecnici del MIT e verranno a breve rese pubbliche.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto del Basso De Caro
 
 
Sono stati presentati alla Camera dei Deputati ed al Senato, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
1-01269
Mozione
 
R. Buttiglione, AP- NCD-UDC
Ricerca e innovazione nelle imprese
 
 
Posto che il 2 maggio 2016 è stato approvato dal Cipe il Programma nazionale per la ricerca, articolato su tre assi prioritari: 1) investire nello sviluppo e favorire l’attrazione di capitale umano altamente qualificato da inserire nel tessuto produttivo del Paese; 2) identificare un numero limitato di progetti tematici di forte impatto al fine di favorire il benessere dei cittadini; 3) investire sulla promozione della competitività del sistema produttivo, attraverso l’incremento della capacità di ricerca e di innovazione delle imprese, in particolare delle piccole e piccolissime, si impegna il Governo a:
–assumere iniziative per elevare la qualificazione professionale della preparazione universitaria individuando aree prioritarie di ricerca in connessione con il potenziale di sviluppo dell’Italia;
-assumere iniziative per favorire lo sviluppo di attività di ricerca che consentano di realizzare il programma industria 4.0;
-collegare più organicamente il programma di ricerca nazionale con il corrispettivo programma quadro europeo;
–favorire un migliore coordinamento delle spese per la ricerca oggi ripartite tra i diversi Ministeri all’interno di un’unica visione nazionale connessa con una visione europea;
-assumere iniziative di competenza per garantire la trasparenza per i bandi di ricerca emessi dai diversi organismi a ciò deputati ed il facile ed imparziale accesso a questi bandi da parte di tutti i ricercatori;
–favorire, in collaborazione con le associazioni delle piccole e medie imprese, la valutazione del fabbisogno di ricerca delle stesse creando la possibilità di contatto e di collaborazione con le università ed i centri di ricerca;
–affrontare il problema indilazionabile delle aree del Mezzogiorno del nostro Paese, assumendo iniziative per creare in queste zone dei centri di eccellenza che elevino la qualità e la competitività del nostro sistema universitario e di ricerca del Sud anche mediante l’utilizzo dei fondi strutturali europei;
-assumere iniziative per migliorare il rapporto tra il sistema formativo universitario, la formazione professionale ed il sistema dell’impresa in modo da assicurare ai giovani una formazione orientata verso la domanda di lavoro formulata dal sistema produttivo.
 
 
 
4-13213
Interrogazione a risposta scritta
 
M. Fedriga, LN
Revisione sistema contributivo e fiscale
 
 
Dati gli effetti della pesante e lunga crisi appena trascorsa che investono ancora famiglie e imprese, viene chiesto:
– se non si ritenga opportuno prevedere un particolare mandato riguardante le possibilità di rimodulazione delle imposte indirette da affidare alla commissione di esperti istituita dal Ministro delle economia e delle finanze con l’incarico di studiare le modalità con cui la riforma delle tax expenditures dovrà essere applicata, al fine di introdurre un sistema contributivo più equo e più attento alle difficili situazioni economiche che una parte della popolazione si trova ormai a dover affrontare;
– se non ritenga opportuno affidare alla stessa commissione lo studio del completo riordino dell’intero sistema contributivo, assumendo iniziative per prevedere anche una riforma totale e complessiva dell’intera materia, sia riguardo alle imprese che ai cittadini in generale, al fine di introdurre un criterio proporzionale di imposizione fiscale, con l’applicazione di un’aliquota fissa al 15 per cento e una deduzione fissa pari a 3.000 euro per ciascun contribuente o carico familiare, in modo da rispettare i principi costituzionalmente previsti della progressività dell’imposta e dell’uguaglianza sostanziale tra i cittadini.
4-13225
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Nastri, FdI-AN
Sostegno economico al credito PMI
 
 
Considerato che un miglioramento della disciplina inerente ai crediti cosiddetti «in sofferenza» nel caso «di crisi di impresa», consiste nel prevedere un’estensione dei benefici previsti non solo ai grossi gruppi di impresa e alle holding di rilevante consistenza, ma anche all’intera filiera produttiva e distretto industriale, per salvaguardare le imprese di piccola e media dimensione, viene chiesto:
– quali siano gli orientamenti del Governo e se e quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di sostenere le piccole e medie imprese, per migliorare l’accesso al credito bancario, che in particolare nell’attuale fase di incertezza economica e finanziaria, permane difficile e determina spesso gravi ostacoli alle attività delle imprese.
4-13227
Interrogazione a risposta scritta
 
S. Fassina, SI-SEL
Edilizia residenziale
 
 
Stanti le deliberazioni della Regione Lazio del 2014 e del 15 marzo 2016 con cui è stato attuato il programma straordinario per l’emergenza abitativa per Roma Capitale inserendo nel regolamento regionale n. 2 del 2000, «ex novo» l’articolo 30-bis, che mette in atto una disposizione transitoria limitata nel tempo e definisce una nuova categoria di soggetti a cui assegnare un complesso di alloggi realizzati nell’ambito del programma straordinario per Roma Capitale ovvero i nuclei familiari che vivono negli immobili impropriamente adibiti ad abitazione, viene chiesto se:
-si intenda verificare come il provvedimento del commissario governativo straordinario di Roma Capitale, in materia di emergenza abitativa, si concili con i nuovi indirizzi legislativi inerenti piani abitativi straordinari e transitori da attuare attraverso una nuova programmazione.
4-13236
Interrogazione a risposta scritta
 
E. Bechis, Misto-AL-P
 
Bonus bebè
 
 
Considerato che fonti di stampa riportano l’intenzione di modificare gli importi erogati attraverso la misura detta « bonus bebé», con l’obiettivo dichiarato di evitare il dissesto demografico;
Poiché è dubbia l’appropriatezza dello strumento utilizzato per il raggiungimento dello scopo si evidenzia che vi sono altre misure più appropriate:
– favorire l’accesso alla casa; 
– a sostenere forme di lavoro stabile, soprattutto per giovani e donne; 
– migliorare la possibilità di rimanere nel mercato del lavoro per le coppie con figli mediante la fornitura di servizi di accudimento a costi accessibili fino ai tre anni, e ad attività rivolte ai figli, fino almeno ai 14 anni, negli orari e periodi dell’anno in cui le scuole sono chiuse; 
– incentivare i padri a svolgere appieno la funzione genitoriale; 
– dare maggiore stabilità alle politiche dei trasferimenti economici. 
5-08698
Interrogazione a risposta in Commissione
 
M. V. Zezzali, SCpI
Beni culturali posseduti da privati
 
 
Dato che una gran parte del patrimonio storico immobiliare del nostro Paese è di proprietà di privati e che è sottoposto al vincolo delle soprintendenze che hanno il compito di valutarne la loro tutela e conservazione e di richiederne interventi di manutenzione e considerato che questo tipo di patrimonio immobiliare ha comunque  bisogno di interventi continui e i ritardi nell’erogazione dei contributi statali rischiano di condizionare pesantemente le disponibilità finanziarie dei privati che, dopo tanti anni di attesa, hanno poche garanzie di recuperare le somme investite, viene chiesto se:
-non si ritenga necessario assumere iniziative per aumentare le risorse destinate a questo tipo di interventi per recuperare una parte del debito pregresso;
– non si ritenga di dover predisporre con tempestività le erogazioni di acconti per coloro che finora non hanno ricevuto nulla e di provvedere ai saldi per quei privati che hanno i crediti più datati.
5-08725
Interrogazione a risposta in Commissione
 
A.M.P. Cancelleri, M5S
 
Irregolarità documentazione di gara
 
 
Viene chiesto quale sia l’orientamento del Governo in merito alla possibilità di permettere, tramite pagamento di sanzioni e anche per irregolarità essenziale, l’ammissione in gara di aziende che alla scadenza del bando non presentavano documentazione regolare a discapito di quelle che invece forniscono tutto quanto richiesto dal bando entro la scadenza dei termini, posto che tali disposizioni violano secondo gli interroganti il principio di parità di trattamento/pari condizioni;
-se vi sia il rischio di un aumento dei contenziosi e dei costi sia per le aziende partecipanti al bando che per la pubblica amministrazione;
-se sia stato valutato se per il nostro Paese possa essere penalizzante un aumento dei costi rispetto alla situazione vigente negli altri Paesi europei e se la norma di cui al comma 2-bis (art.39
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163), sia conciliabile con il principio dettato dall’Europa di procedure d’appalto comuni.
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
3-02863
Interrogazione a risposta orale
 
L. Fasiolo, PD
 
Inquinamento acustico
 
 
Considerato chenonostante l’esistenza di norme nazionali ed europee in materia di inquinamento acustico , nel nostro Paese i limiti imposti vengono per lo più disattesi, si chiede di sapere:
-se si intenda sollecitare l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), affinché eserciti azioni che pongano rimedio all’inerzia delle amministrazioni;
-se siano state adottate misure per gestire e ridurre l’inquinamento acustico, nonché per informare i cittadini sull’impatto di quest’ultimo;
-se si intenda porre in essere interventi più rigorosi per contrastare le violazioni riscontrate.
3-02875
Interrogazione a risposta orale
 
C. Lucherini, PD
 
 
Patto di stabilità Città metropolitane
 
 
Considerate le gravi difficoltà, da parte delle Città metropolitane, nella formazione e definizione dei bilanci, viene chiesto se si intenda, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni:
-definire interventi finalizzati alla neutralizzazione del taglio previsto per le Città metropolitane riferito all’anno 2016 e quantificato in circa 250 milioni di euro;
-individuare misure volte alla riduzione o all’eliminazione delle sanzioni derivanti dallo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2016;
-individuare misure finalizzate a riequilibrare gli interventi di razionalizzazione e di riordino, previsti dalla normativa vigente e riguardanti le Città metropolitane, al fine di renderli compatibili e sostenibili con le capacità fiscali degli enti.
 
Si veda precedente del 17 maggio 2016
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