E’ all’esame delle Commissioni parlamentari per il parere al Governo lo Schema di D.Lgs recante “ Testo unico delle società a partecipazione pubblica” (
Atto 297, Relatori l’On. Mauro Guerra del Gruppo parlamentare PD e la Sen. Linda Lanzillotta del Gruppo parlamentare PD).
Il provvedimento, che dà attuazione della delega di cui all’art.18 della L.124/2015 (legge Madia) per il riordino della disciplina in materia di partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, è assegnato alle Commissioni Bilancio della Camera e Affari Costituzionali del Senato, che stanno svolgendo sul testo un ciclo di audizioni in seduta congiunta per approfondirne i contenuti.
Nello Schema, che non è articolato in Capi, sono previste in particolare:
-disposizioni introduttive recanti oggetto e ambito di applicazione del testo unico, formulazione delle definizioni, individuazione dei tipi di società in cui è ammessa la partecipazione pubblica;
-disposizioni volte a definire condizioni e limiti delle partecipazioni pubbliche, nonché a ridefinire le regole per la costituzione di società o per l’assunzione o il mantenimento di partecipazioni societarie da parte di amministrazioni pubbliche, e di alienazione di partecipazioni pubbliche;
– coordinamento della disciplina nazionale in materia di in house providing con le nuove disposizioni dettate dalla direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici;
-disposizioni in materia di organi di amministrazione e di controllo delle società a controllo pubblico, con riferimento ai profili relativi alla governance societaria, ai requisiti dei componenti degli organi di amministrazione, al regime di responsabilità dei rappresentanti degli enti pubblici partecipanti, all’attivazione del controllo giudiziario e alla prevenzione della crisi di impresa e al controllo e monitoraggio da parte del Ministero dell’economia e delle finanze;
-disposizioni volte ad introdurre procedure di valutazione periodica della partecipazione pubblica e norme transitorie e finali, con abrogazioni volte a semplificare la materia.
Le Commissioni parlamentari dovranno rendere il parere sullo Schema entro il 27 giugno prossimo.
Il parere parlamentare, come previsto dall’art.16 della legge delega 124/2015, è “rinforzato”; laddove, infatti, il Governo non dovesse conformarsi alle indicazioni del Parlamento, dovrà trasmettere nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, (corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione) per il secondo parere, da rendersi entro 10 giorni.
Decorso tale termine il provvedimento potrà essere comunque adottato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.