CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– DDL su “Delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi” (DDL 3209/C).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalla Commissione Finanze, identico a quello trasmesso dal Senato.
Il provvedimento, allo scopo di favorire un migliore accesso al credito per le PMI attraverso la valorizzazione del ruolo dei confidi, contiene disposizioni di delega al Governo per l’adozione – entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento – di uno o più decreti legislativi per la riforma della normativa in materia.
Tra i criteri direttivi, in particolare, viene previsto: la disciplina delle modalità di contribuzione
degli enti pubblici finalizzate alla patrimonializzazione dei confidi nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato; lo sviluppo di forme di garanzia e servizi, finanziari e non finanziari, che rispondano alle mutate esigenze delle PMI; la promozione di un migliore accesso al credito per le PMI, anche attraverso la semplificazione degli adempimenti e il contenimento dei costi per gli intermediari finanziari.
– Decreto legge n. 67 del 16 maggio 2016 recante “Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché misure urgenti per la sicurezza. Proroga del termine per l’esercizio di delega legislativa” (DDL 3953/C).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo della Commissione Affari esteri, identico a quello trasmesso dal Senato.
Il provvedimento è volto ad assicurare la proroga per il 2016 della partecipazione del personale delle Forze armate e di polizia alle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace. In particolare, è autorizzata la spesa di euro 76.219.758 per la stipulazione dei contratti di assicurazione e di trasporto e la realizzazione di infrastrutture, relativi alle missioni internazionali oggetto del decreto. Inoltre, al fine di sopperire a esigenze di prima necessità della popolazione locale, è autorizzata, per il 2016, la spesa complessiva di euro 2.100.000 per interventi urgenti o acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato. Viene, altresì, stabilita, per le missioni internazionali delle Forze armate previste dal testo, l’applicazione delle norme di cui all’art. 5, c. 1 e 2, del DL 152/2009 convertito dalla L. 197/2009, che prevede, tra l’altro, che per le esigenze connesse con le missioni internazionali e in circostanze di necessità e urgenza, gli Stati maggiori di Forza armata, i Comandi generali dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza e il Segretariato generale della difesa possano acquisire in economia lavori, servizi e forniture per esigenze di esecuzione di opere infrastrutturali aggiuntive e integrative. Per il regime degli interventi di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione il testo rinvia alle norme di cui all’art. 10 del DL 109/2014 convertito dalla L.141/2014, in cui sono previste, tra l’altro, apposite deroghe in materia di contratti per acquisti e lavori.
In corso d’esame è stata introdotta all’articolo unico del disegno di legge di conversione una disposizione che proroga da dodici a diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge (quindi da agosto 2016 a febbraio 2017), il termine per l’esercizio della delega per il riordino della pubblica amministrazione di cui all’art.8 comma 1, della L.124/2015 (legge Madia), in cui si prevede l’adozione di una serie di decreti attuativi.
Il decreto legge, in scadenza il 15 luglio 2016, nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Affari esteri (vedi dopo).
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Disposizioni concernenti la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali” (DDL 45-B ed abb./C).
L’Aula ha licenziato, in terza lettura, il provvedimento in oggetto, con modifiche al testo approvato dalla Commissione Affari esteri.
Il provvedimento, in particolare, prevede che il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri e il Comando generale della Guardia di finanza, al fine di soddisfare esigenze urgenti connesse con l’operatività dei contingenti impiegati nelle missioni all’estero ed accertata l’impossibilità di provvedere attraverso contratti accentrati già eseguibili, possono disporre l’attivazione delle procedure d’urgenza previste dalla vigente normativa per l’acquisizione di beni e servizi. I Ministeri della Difesa dell’Interno e dell’Economia vengono, altresì, autorizzati, nei casi di necessità ed urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni vigenti in materia di contabilità generale dello Stato, entro il limite complessivo di 50 milioni di euro annui, a valere sulle risorse finanziarie del Fondo per il finanziamento delle missioni internazionali appositamente istituito presso il Ministero dell’Economia. Tali acquisti dovranno essere diretti a soddisfare esigenze connesse alle missioni internazionali, con particolare riferimento, tra l’altro, alla revisione generale dei mezzi da combattimento e da trasporto e all’esecuzione di opere infrastrutturali aggiuntive e integrative. Viene, inoltre, stabilito che, nei casi di necessità ed urgenza, al fine di sopperire ad esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali, i comandanti dei contingenti militari che partecipano alle missioni internazionali possono essere autorizzati a disporre interventi, acquisti o lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato, entro il limite annuo complessivo stabilito con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il disegno di legge entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento torna ora alla lettura del Senato.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge n.98 del 9 giugno 2016 recante “Disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva” (DDL 3886/C)
Le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive hanno approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo iniziale.
Tra queste si segnala in particolare:
Art. 1
Viene modificato l’art. 3 del Dl 347/2003 relativo alle funzioni del Commissario Straordinario per le grandi imprese in stato di insolvenza, stabilendo, tra l’altro, che “le distribuzioni di acconti parziali ai creditori prededucibili sono effettuate dal Commissario straordinario dando preferenza al pagamento dei crediti delle imprese fornitrici”.
Emendamento 1.500 del Governo
Il provvedimento interviene sulle norme che riguardano la procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva, tutt’ora in corso, modificando alcune disposizioni contenute nei più recenti decreti legge riguardanti la modifica e l’attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria e i diritti e gli obblighi degli acquirenti (o affittuari) del complesso aziendale.
Il provvedimento che scade l’8 agosto 2016 passa ora all’esame dell’Aula.
–DDL su “Delega recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni sociali e al sistema degli interventi e dei servizi sociali “ (DDL 3594/C)
Le Commissioni riunite Lavoro e Affari sociali hanno approvato, in sede referente, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo del Governo.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art.1, comma 1
Nell’ambito del criterio di delega concernente la “razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale” (art.1 comma 1, lett. b), viene eliminato il riferimento alla razionalizzazione delle “prestazioni anche di natura previdenziale”.
Identici emendamenti 1.260 del Governo, 1.8 e 1.150 a firma di parlamentari
Art. 1, comma 2
Viene disposto che i progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociali previsti nel criterio direttivo riguardante l’introduzione di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà (art.1, comma 1, lett. a) siano predisposti da un equipe multidisciplinare, costituita dagli ambiti territoriali, in collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, formazione, politiche abitative, tutela della salute.
Emend. 1.262 dei Relatori
Art.1, comma 1
Viene riformulato il criterio di delega concernente la “razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale”, sopra menzionato, prevedendo che lo stesso riguarderà il “riordino delle prestazioni di natura assistenziale finalizzate al contrasto alla povertà”.
Emend. 1.197 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Il provvedimento prevede, in particolare, la delega al Governo per: l’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto della povertà; la razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale; il riordino della normativa in materia di sistema degli interventi e dei servizi sociali
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
– Decreto legge n. 67 del 16 maggio 2016 recante “Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché misure urgenti per la sicurezza. Proroga del termine per l’esercizio di delega legislativa” (3953/C).
Le Commissioni riunite Affari esteri e Difesa hanno approvato, in sede referente, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto, nel testo trasmesso dal Senato.
Il provvedimento, nella settimana di riferimento, è stato licenziato definitivamente dall’Aula.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84” (Atto n. 303)
La Commissione Trasporti ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni ed osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema, in attuazione dell’art. articolo 8, commi 1, lettera f) e 5 della L. 124/2015 (legge Madia), reca la disciplina per la riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina sulle autorità portuali di cui alla L.84/1994, con particolare riferimento al numero, all’individuazione delle Autorità di sistema, nonché alla governance.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.
– Schema di DPR recante “Norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi” (Atto 309)
La Commissione Affari costituzionali ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni ed osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema, in attuazione dell’art. 4 della legge 124/2015 (legge Madia), è volto a disciplinare tutti quei procedimenti che hanno ad oggetto autorizzazioni, licenze, concessioni non costitutive, premessi o nulla osta comunque denominati compresi quelli di competenza delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, necessari per la localizzazione, la progettazione e la realizzazione delle opere, lo stabilimento degli impianti produttivi e l’esercizio delle attività.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.