SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– Decreto legge n.168 del 31 agosto 2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa” (DDL 2550/S).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto, con la votazione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Giustizia identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il provvedimento contiene un complesso di misure volte ad agevolare la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione e la funzionalità degli uffici giudiziari mediante disposizioni in materia di applicazione in servizio di magistrati presso l’ufficio del massimario, di tirocini formativi, di trasferimenti e trattenimento in servizio dei magistrati e di organizzazione del personale amministrativo nonché disposizioni sul processo amministrativo telematico per coordinarlo con le disposizioni del Codice sul processo amministrativo.
Con riferimento all’avvio – previsto per il 1° gennaio 2017 – del processo amministrativo telematico (PAT) e per semplificarne l’operatività, sono state introdotte misure atte ad armonizzare gli strumenti del PAT con il codice dell’amministrazione digitale (domicilio digitale, estensione agli avvocati difensori della attestazione dell’efficacia probatoria delle copia per immagine di documenti cartacei), nonché ad estendere l’utilizzo delle modalità di deposito degli atti anche per i soggetti non dotati di posta elettronica certificata.
Tra le modifiche approvate alla Camera, in particolare, è stato riformulato l’art. 192 del DPR n.115/2002 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) rinviando ad un decreto del MEF per le modalità di pagamento del contributo unificato nel processo amministrativo.
Il decreto legge, in scadenza il 30 ottobre p.v., nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Giustizia (vedi dopo).
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge n.168 del 31 agosto 2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa” (DDL 2550/S).
La Commissione Giustizia ha approvato, in seconda lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto, nel testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il decreto legge nella settimana di riferimento è stato approvato definitivamente dall’Aula.
La Commissione Territorio e Ambiente ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo unificato.
Il testo prevede, in particolare, una serie di modifiche alla disciplina in materia di aree protette di cui alla L.394/91. Vengono quindi dettati i criteri per individuare i parchi naturali nazionali, i parchi naturali regionali, le aree marine protette e le riserve naturali marine.
Con una norma introdotta in corso d’esame, in particolare, viene previsto, tra l’altro, che la funzione autorizzatoria in materia di paesaggio per gli interventi da realizzarsi nei parchi nazionali di cui alla L. 394 suddetta è attribuita agli enti parco. Gli enti parco provvedono con un unico atto sia sulla domanda di nulla osta, di cui all’art. 13 della L. 394/1991, sia sulla domanda di autorizzazione paesaggistica, secondo la procedura disciplinata nel testo.
Viene disposto, altresì, che il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all’interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell’Ente parco. Il nulla osta è rilasciato previa verifica della conformità tra le disposizioni del piano e del regolamento e l’intervento ed è reso entro sessanta giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente tale termine, chi vi abbia interesse può agire ai sensi dell’articolo 31, commi da 1 a 3, del codice del processo amministrativo, di cui al D.Lgs 104/2010.
Viene, altresì, dettata una delega la Governo per l’introduzione di un sistema volontario di pagamento dei servizi ecosistemici, con una serie di criteri ridettivi tra cui: la previsione che il sistema di PSE possa essere attivato per i seguenti servizi: formazione e rigenerazione del suolo; fissazione del carbonio delle foreste e dell’arboricoltura da legno di proprietà demaniale, collettiva e privata; regimazione e regolazione delle acque nei bacini idrici; salvaguardia della biodiversità con specifico riguardo alla funzione di conservazione delle specie e degli habitat, delle prestazioni eco-sistemiche e delle qualità paesaggistiche, anche tenendo conto del ruolo delle infrastrutture verdi di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2013) 249; utilizzazione di proprietà demaniali, collettive e private per produzioni energetiche.
Il disegno di legge passa ora all’esame dell’Aula.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto ministeriale recante approvazione delle linee guida concernenti la definizione delle pertinenze esterne con dimensioni abitabili (Atto n. 342).
La Commissione Territorio ed Ambiente ha espresso al Governo un parere favorevole con una osservazione sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema, adottato sulla base dell’art. 14, comma 8, lettera d), del DL n. 179/2012 come successivamente modificato, approva le Linee guida predisposte dall’ISPRA e dalle ARPA/APPA relativamente alla definizione delle pertinenze esterne con dimensioni abitabili, nel caso di utilizzazione per permanenze non inferiori a quattro ore continuative giornaliere, come riportate nell’allegato 1 che costituisce parte integrante del decreto.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione della Camera dei Deputati, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto legislativo recante testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale (Atto n. 308).
La Commissione Affari costituzionali ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni ed osservazioni sul provvedimento in oggetto (si veda al riguardo la notizia “In Evidenza” del 21 ottobre 2016).
Lo Schema adottato in attuazione degli artt. 16 e 19 della L.124/2015 (legge Madia) interviene sulla disciplina dei servizi pubblici locali al fine di assicurare chiarezza delle regole e semplificazione normativa e garantire la tutela e promozione del principio di concorrenza.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri (se il Governo non dovesse conformarsi alle indicazioni del Parlamento, lo Schema, come previsto dalla legge delega, dovrà tornare alle Camere per il secondo parere).