Tra le tematiche sottoposte al Governo: dissesto idrogeologico; voucher; Pedemontana Veneta; rimborsi per rinuncia titolo ablativo edilizio in sanatoria; immediata esecutività delle sentenze dei giudici tributari; appalti per opere pubbliche; stato dell’iter dei decreti attuativi della legge di riforma del terzo settore...
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
L. Di Maio, M5S
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Dissesto idrogeologico
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Considerato che i comuni dell’area nord della provincia di Napoli, sono interessati da frequenti e gravi allagamenti, si chiede di sapere se:
– non si ritenga di dover assumere iniziative al fine di predisporre
un’adeguata gestione dell’ordine pubblico nelle situazioni emergenziali;
una regolamentazione finalizzata ad impedire interventi edilizi rovinosi e potenzialmente catastrofici.
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Evidenziato che:
– è stato avviato il piano operativo nazionale degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico per il periodo 2015-2020 definito in base alle proposte presentate dalle regioni attraverso l’utilizzo del sistema web ReNDiS (repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo) del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in collaborazione con Ispra;
– nel 2015, per assicurare gli interventi più urgenti di contrasto al rischio idrogeologico nelle aree soggette a frequenti esondazioni, con DPCM 15 settembre 2015, è stato individuato, nell’ambito del piano operativo nazionale, un piano stralcio costituito da un insieme di interventi di mitigazione del rischio riguardanti le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta a rischio di alluvione;
– tutti gli interventi sono stati validati dalle Regioni secondo il DPCM 28 maggio 2015, che definisce le procedure, le modalità ed i criteri per il finanziamento degli interventi in modo da garantire la necessaria trasparenza nella programmazione delle risorse finanziarie rese disponibili e la migliore efficacia del loro utilizzo rispetto agli obiettivi di protezione dell’incolumità di persone e beni esposti a rischio idrogeologico;
– è attualmente in discussione il disegno di legge in materia di «Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato» che pone dei limiti al consumo del suolo, puntando sulla trasformazione del tessuto urbano esistente, attraverso uno strumento normativo che unisca vincoli ed incentivi. Il DDL persegue la finalità di contenere il consumo del suolo e valorizzare il suolo non edificato, promuovere l’attività agricola che sullo stesso si svolge o potrebbe svolgersi, al fine di impedire che il suolo venga eccessivamente «eroso» e «consumato» dall’urbanizzazione.
Tuttavia, è indispensabile la collaborazione delle regioni e delle istituzioni locali che hanno il compito, dove necessario, di modificare, integrare ed aggiornare con sempre più attenzione la normativa a livello locale con l’obiettivo di stabilire le regole per un corretto uso del territorio.
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Sberna, DS-CD
Interrogazione a risposta scritta
M. Baldassare, Misto
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Voucher
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Quali urgenti iniziative si intenda adottare per intensificare i controlli sugli abusi legati all’uso dei voucher e dare seguito agli strumenti normativi attualmente previsti per il lavoro accessorio, affinché il travaso da lavoro «standard» verso le mere «prestazioni» non cresca ulteriormente.
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Evidenziato che:
– l’originaria disciplina del lavoro accessorio ha subito una radicale trasformazione con la L 92/2012 (Riforma Fornero) e, successivamente, con il DL 76/2013 che hanno eliminato le limitazioni di tipo oggettivo (attività esercitabili) e soggettivo (soggetti legittimati a prestare lavoro accessorio) e fatto venir meno la natura occasionale dell’istituto;
– tale categoria di lavoro è stata definita dai soli limiti economici dei compensi percepiti, identificandosi con l’insieme delle prestazioni lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità di committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare e, con riferimento a ciascun singolo committente, ad un compenso superiore a 2.000 euro;
– la materia è stata ridisciplinata con il DLgs n. 81/2015, in attuazione del Jobs Act, che ha innalzato a 7.000 euro il compenso massimo annuale della totalità dei committenti, mantenendo inalterato il limite di 2.000 euro per le attività svolte in favore di ciascun singolo committente. È stato altresì introdotto il divieto del ricorso a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito della esecuzione di appalti;
– il ricorso al lavoro accessorio è stato considerato incompatibile con lo status di lavoratore subordinato se impiegato presso lo stesso datore di lavoro; parimenti, il ricorso al lavoro accessorio è stato considerato incompatibile con prestazioni aventi carattere di attività professionali per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un ordine professionale ovvero ad appositi registri, albi, ruoli ed elenchi professionali qualificati;
– sull’utilizzo dei voucher è stata effettuata una attività di monitoraggio e di valutazione i cui risultati sono stati illustrati in un apposito report pubblicato, il 22 marzo 2016, nel sito del Ministero. L’analisi consente di escludere che i voucher siano stati utilizzati per sostituire rapporti di lavoro stabili con prestazioni occasionali e di ritenere invece che l’aumento del ricorso ai voucher sia stato favorito dalle restrizioni all’utilizzo del lavoro a progetto e delle altre forme di contratti flessibili introdotte dal DLgs 81/2015;
– il 7 ottobre 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Dlgs 185/2016 che ha rafforzato la tracciabilità dei voucher al fine di evitare eventuali distorsioni nell’uso di tale strumento e di preservarne la finalità originaria volta a far «emergere» quelle prestazioni che non possono essere disciplinate attraverso le forme di lavoro stabile previste dalla legislazione vigente;
– per quanto concerne l’attività di controllo sui voucher, si precisa che nel Documento di programmazione dell’attività di vigilanza per il 2016, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha previsto, tra gli obiettivi primari di attenzione degli organi ispettivi, la verifica sul corretto utilizzo dei voucher.
Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interpellanza
A. Spessotto, M5S
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Pedemontana Veneta
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Considerato che il progetto esecutivo della «Superstrada a pedaggio Pedemontana veneta» approvato nel dicembre 2013 è da tempo oggetto di un’inchiesta da parte della Corte dei conti e di una procedura aperta dall’Autorità nazionale anticorruzione e che tra gli aspetti oggetto dell’istruttoria, avviata nel 2015, vi sono l’aumento del costo totale dell’infrastruttura, la corretta allocazione dei rischi tra pubblici e privato a seguito delle modifiche apportate al piano economico-finanziario dell’opera, lo stato di avanzamento della progettazione e il rispetto del cronoprogramma, si chiede di sapere se:
– la progettazione dell’opera risulti compatibile con quanto disposto dall’art.23 (Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi), comma 5, del DLgs n. 50/2016 e se non si intenda promuovere una revisione del progetto;
– se non si intenda fare chiarezza sulla convenzione economico-finanziaria la relativa all’opera e sulle misure da adottarsi per porre termine all’inadempimento contrattuale del contraente generale riguardante il closing finanziario, al fine di scongiurare il rischio che ulteriori oneri finiscano a carico dei soggetti pubblici;
– se non si intenda promuovere una nuova indagine sull’effettivo rapporto costi-benefici per la collettività, alla luce delle mutate previsioni di traffico per la strada Pedemontana.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Rigoni, PD
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Rimborsi per rinuncia titolo ablativo edilizio in sanatoria
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Premesso che le Ragionerie territoriali dello Stato sarebbero in ritardo nell’erogazione dei rimborsi delle somme versate a titolo di oblazione per rinuncia alla richiesta di conseguimento del titolo ablativo edilizio in sanatoria, ai sensi della L 326/2003, e che la mancanza di fondi necessari per eseguire i rimborsi accordati a seguito della procedura avviata dal Ministero dell’economia e delle finanze comporterebbe un ritardo nell’evasione delle pratiche che sarebbero ferme al 2014, si chiede di sapere:
– quali iniziative urgenti si intenda intraprendere per addivenire alla conclusione della procedura, provvedendo al più presto alla restituzione delle somme che i contribuenti hanno versato.
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Interrogazione a risposta scritta
S. Baldelli, FI
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Immediata esecutività delle sentenze dei giudici tributari
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Considerato che il Dlgs 156/2015 ha esteso alle sentenze dei giudici tributari favorevoli al contribuente le regole del rito civile e amministrativo in tema di esecutività immediata e che la norma prevede che il giudice possa subordinare a idonee garanzie l’esecutività e, quindi, il pagamento a favore del contribuente delle somme superiori a diecimila euro stabilite in sentenza, escluse le spese di lite, si chiede di sapere:
– quando verrà emanato il decreto a cui tale previsione, in via transitoria, era subordinata;
– perché gli uffici dell’Agenzia delle entrate, pur in vigenza di una legge dello Stato, non procedano all’immediato rimborso a favore dei contribuenti delle somme inferiori a diecimila euro stabilite nelle sentenze dei giudici tributari.
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Interrogazione a risposta in Commissione
F. Gallinella, M5S
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Appalti per opere pubbliche
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Se non si ritenga di assumere iniziative normative volte a rivedere e rendere più stringente la disciplina in materia di appalti per la realizzazione di opere pubbliche al fine di evitare il ripetersi di casi di impiego non efficiente delle risorse pubbliche.
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Interrogazione a risposta in Commissione
D. Murer, PD
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Stato dell’iter dei decreti attuativi della legge di riforma del terzo settore
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Considerato che nel maggio 2016, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, si chiede di sapere:
– a che punto sia il percorso per l’elaborazione e l’approvazione dei decreti legislativi di attuazione della legge delega, e se si ritenga di avviare, preventivamente, una consultazione sugli stessi decreti con i soggetti del terzo settore, al fine di proseguire il lavoro partecipato e condiviso.
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Interrogazione a risposta in Commissione
D. Tripiedi, M5S
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Rapporto sulla «Qualità dell’aria in Europa 2016»
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Premesso che i dati del rapporto «Qualità dell’aria in Europa 2016» dell’Agenzia europea per l’ambiente hanno evidenziato lo sconcertante dato di 467 mila morti premature all’anno causate dallo smog e che secondo il rapporto diffuso nel 2015 l’Italia è stato il secondo tra i Paesi dell’Unione europea che ha registrato più morti premature a causa dell’inquinamento dell’aria attribuibili soprattutto al biossido di azoto dovuto agli scarichi delle auto, in particolare dei veicoli diesel, agli impianti di riscaldamento, alle centrali per la produzione di energia e a un ampio spettro di processi industriali, si chiede di sapere:
– quali iniziative normative si intenda assumere, nell’immediato, per promuovere politiche che possano realmente portare ad un serio cambiamento volto a favorire la green economy, punto nodale per ottenere una conseguente rapida riduzione della produzione di inquinanti.
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Interrogazione a risposta in Commissione
L. Frussone, M5S
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Appalti pubblici
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Se si intenda assumere iniziative normative volte a modificare e rendere più stringente la normativa in tema di appalti inasprendo il quadro sanzionatorio, per evitare vicende legate ad alterazioni delle gare d’appalto.
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