L’Associazione, in relazione all’esame presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, in prima lettura, in sede referente, del decreto legge 243/2016 recante “interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno” (
DDL 4200/C), ha evidenziato una propria proposta sui profili di criticità della norma sugli interventi per il G7.
Nello specifico, sembrerebbe introdursi la facoltà di ricorrere alla procedura negoziata senza bando, riconducendo, come previsto dal testo, l’imprevedibilità, connessa alla consistenza e durata dei procedimenti per la realizzazione degli eventi del G7, alla fattispecie dell’urgenza.
Al riguardo, l’ANCE ha rilevato la necessità di chiarire l’obbligo di affidare gli interventi funzionali all’evento in piena aderenza al dettato del Codice appalti.
Occorre, infatti, ribadire che i poteri straordinari dovrebbero essere utilizzati solo per far fronte alle emergenze sopravvenute e non riconducibili a ritardi dell’azione amministrativa e la soluzione per far fronte a carenze di programmazione non può essere quella del ricorso a deroghe sulle procedure di gara ordinaria per l’esecuzione dei lavori pubblici. Infatti, un ricorso alla procedura negoziata in casi ulteriori rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa, oltreché restringere la concorrenza, potrebbe favorire fenomeni distorsivi del mercato.
La proposta ANCE ha trovato condivisione e sarà oggetto di valutazione nel corso dell’iter di conversione del decreto legge.