CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza” (DDL 3671-bis/C).
La Commissione Giustizia ha approvato, in sede referente, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, con alcune modifiche al testo iniziale. Tra queste, in particolare, si evidenziano le seguenti:
Art. 4
Con riferimento alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, finalizzate a incentivare l’emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitori e creditori, viene modificato il criterio direttivo concernente le misure premiali prevedendo, tra l’altro, una congrua riduzione degli interessi e delle sanzioni correlati ai debiti fiscali dell’impresa, fino alla conclusione della medesima procedura.
Emendamento 4.16 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Art. 6
In relazione alle norme sulla procedura di concordato preventivo viene prevista la possibilità di ammettere la riduzione dell’importo del debito IVA nell’ambito del concordato preventivo, ivi compresa l’ipotesi di concordato preventivo in presenza di transazione fiscale.
Emendamento 6.20 a firma di parlamentari
Art. aggiuntivo
Viene prevista la delega il Governo ad adottare disposizioni in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire. Al fine di garantire il controllo da parte del notaio dell’effettivo rilascio da parte del costruttore sia della fideiussione che della polizza assicurativa previste dal D.Lgs. n. 122 del 2005, viene previsto, in particolare, l’obbligo di stipula per atto pubblico o scrittura privata autenticata dell’atto o del contratto di trasferimento non immediato di immobili da costruire o di altri diritti reali di godimento su tali immobili.
Emendamento 11.0.1, testo 2, a firma di parlamentari
Il testo prevede la delega al Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al RD 267/42 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L. 3/2012, per il riordino dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza di cui al D.Lgs 270/1999 e delle misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza di cui al DL 347/2003, convertito dalla L.39/2004, nonché per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico” (DDL 1178/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo approvato dalla Commissione Trasporti.
Tra queste, in particolare, si segnala la seguente:
Art. 5
Viene precisato che, sia per l’affidamento dei servizi di trasporto turistico che delle attività commerciali connesse, ivi compresi l’allestimento di spazi museali e le iniziative di promozione turistico-ricreativa, sia a bordo che nelle stazioni, le amministrazioni procedono alla previa pubblicazione sul proprio sito internet, per almeno trenta giorni, di un apposito avviso, con il quale rendono nota la ricerca di soggetti gestori, ovvero comunicano l’avvenuto ricevimento di una candidatura, indicando sinteticamente il contenuto del contratto proposto. Trascorso il periodo di pubblicazione dell’avviso, l’amministrazione può procedere liberamente all’affidamento e alla definizione del conseguente contratto, purché nel rispetto dei principi di imparzialità e di parità di trattamento fra gli operatori che abbiano manifestato interesse, fermo restando il rispetto dell’art. 80 del D.Lgs 50/2016.
I soggetti che intendono manifestare il proprio interesse ovvero candidarsi alla gestione dei servizi di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse ne fanno domanda: al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per le tratte di competenza del gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; alle regioni interessate per le ferrovie regionali.
Emendamento 5.55 a firma di parlamentari
Il testo prevede la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, che comprendono i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze, nonché dei mezzi rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle. Vengono individuate le condizioni e le modalità secondo le quali sono definite le tratte ferroviarie ad uso turistico. Nello specifico, viene stabilito che, con decreto interministeriale da adottarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, su proposta delle Regioni, sono individuate e classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico le tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, suscettibili di essere utilizzate e valorizzate.
Il provvedimento passa ora alla lettura del Senato.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema del piano strategico di sviluppo del turismo in Italia, per il periodo 2017-2022 (Atto n. 372).
La Commissione Attività produttive ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni, sul provvedimento in oggetto.
Il piano predisposto ai sensi dell’art. 34-quinquies del DL 179/2012 (recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) convertito dalla L. 221/2012 si pone l’obiettivo di valorizzare il potenziale del turismo in termini di espansione economica e occupazionale, di incremento dei flussi di turisti e di aumento complessivo degli investimenti. Tra gli obiettivi del Piano: sostenere la qualificazione dell’offerta dei grandi attrattori e delle destinazioni turistiche mature, valorizzare le destinazioni turistiche emergenti tramite il potenziamento degli interventi regionali e dei Distretti Turistici; ampliare l’offerta tramite il recupero e riutilizzo sostenibile dei beni demaniali a uso turistico; digitalizzare il sistema turistico italiano; sviluppare competenze adeguate alla evoluzione del mercato; adottare misure di sostegno alle imprese operanti nel settore del turismo, ridurre la pressione fiscale e contributiva; incentivare l’aggregazione degli operatori turistici e l’integrazione dei servizi anche per lo sviluppo e il consolidamento delle reti di imprese; sviluppare la cooperazione pubblico-privata; definire una disciplina unica nazionale sulle attività di «sharing», professioni turistiche, intermediazione, demanio e imposta di soggiorno.
Il provvedimento, a seguito dell’espressione del parere della corrispondente Commissione del Senato, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato (Atto n. 365).
La Commissione Giustizia ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento attua la delega contenuta nell’art.19 della L 170/2016 (legge di delegazione europea 2015) diretta a sua volta ad attuare la decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio, relativa alla lotta alla corruzione nel settore privato. In particolare, lo schema di decreto interviene sull’art. 2635 c.c. (corruzione tra privati) integrando il concetto di corruzione passiva includendo tra gli autori del reato oltre agli amministratori, ai direttori generali, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili, ai sindaci, ai liquidatori, anche quanti all’interno dell’ente svolgendo attività lavorativa con funzioni direttive, sollecitano o ricevono o accettano la promessa, per sé o per altri, di denaro o altra utilità non dovuti.
Viene, altresì, integrato il concetto di corruzione attiva che prevede la punibilità anche di chi “per interposta persona”, offre, promette o da denaro o altra utilità non dovuti alle persone indicate nel primo e secondo comma dell’art. 2635 c.c.
Vengono, altresì, introdotti gli artt. 2635-bis c.c. sull’istigazione alla corruzione tra privati e l’art.2635-ter relativo alle pene accessorie. Si inaspriscono, inoltre, le sanzioni pecuniarie di cui all’art. 25-ter (reati societari) del D.Lgs 231/2001, per le ipotesi dei delitti di corruzione tra privati di cui al terzo comma dell’art. 2635 e 2635 bis. Tali fattispecie sono applicabili non solo alle società, ma anche agli enti privati.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.