Tra le tematiche sottoposte al Governo: quesiti referendari sul Jobs Act; bando periferie; sicurezza grandi dighe Abruzzo; agevolazioni PMI sisma; proroga concessione autostradale Brennero; moduli abitativi sisma; fondi “Casa Italia”; barriere architettoniche; esecutività sentenze giudici tributari; programmi di riqualificazione Abruzzo.
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
|||
|
ATTO e PRIMA FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
|
RISPOSTA DEL GOVERNO
|
|
(nuova riformulazione)
G. Airaudo, SI-SEL
R. Simonetti, LN
D. Capezzone, Misto
T. Ciprini, M5S
S. Pizzolante, AP (CdU-CpI)
G. Civati, Misto
R. Polverini, FI
E. Rosato, PD
W. Rizzetto, FdI-AN
Mozioni
|
Iniziative sui quesiti referendari in materia di Jobs Act.
|
-Valutare l’opportunità di assumere iniziative per la revisione della disciplina in materia di responsabilità solidale negli appalti, tenuto conto dell’esigenza di evitare incertezze applicative;
-valutare le opportune iniziative, anche normative, per superare alcune problematiche nell’uso dell’istituto dei voucher;
-assicurare il massimo impegno nell’attività di monitoraggio prevista dall’articolo 1, comma 13, del «Jobs Act», al fine di un costante confronto con il Parlamento e le forze sociali, necessario, per una verifica condivisa degli effetti del nuovo quadro normativo;
–assumere iniziative sulle materie in discussione, a partire dalle questioni oggetto dei quesiti referendari, tenendo conto anche delle proposte di legge già presentate in Parlamento.
-adottare le iniziative per mantenere e rendere strutturali gli incentivi previsti dal jobs act solo in favore di quelle aziende che realizzano un saldo positivo di assunzioni;
-provvedere alla redazione di un approfondito documento da inviare alla Commissione europea deputata all’armonizzazione della pressione fiscale sul lavoro nella zona euro.
|
Respinte:
1-01451
(nuova riformulazione)
1-01481
1-01488
Parere favorevole e
approvazione da parte dell’Aula:
1-01482
1-01489
1-01490 (testo modificato nel corso della seduta)
1-01491 (testo modificato nel corso della seduta) (limitatamente alle parti riformulate)
1-01492 (testo modificato nel corso della seduta)
1-01493 (testo modificato nel corso della seduta) (limitatamente alle parti riformulate)
Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le politiche sociali, Luigi Bobba
|
|
Interpellanza
R. Occhiuto,FI
|
Bando Periferie
|
-Quali siano i passaggi procedurali necessari allo stanziamento delle risorse previste dall’art. 1, comma 141, della L. n.232/2016, volte a garantire il completo finanziamento dei progetti selezionati nell’ambito del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia;
-quali siano realisticamente le tempistiche per l’effettiva disponibilità delle risorse necessarie al completo finanziamento degli ulteriori 96 progetti presenti nella graduatoria del «bando periferie»;
|
Evidenziato, tra l’altro, che:
-al fine di completare, nella misura di 1,6 miliardi di euro, il finanziamento della graduatoria già approvata con DPCM del 6 dicembre 2016, dei progetti ammessi al bando relativo al programma straordinario, la legge di bilancio 2017 ha previsto l’utilizzo sia del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, alla cui ripartizione si procederà DPCM, ai sensi dell’articolo 1, comma 140, della legge n. 232 del 2016, sia ai sensi del successivo comma 141, delle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione relativi al periodo di programmazione 2014-2020 da assegnare con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica;
–in considerazione della rilevanza strategica del finanziamento del piano, è stata già avviata presso i competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri l’istruttoria relativa all’assegnazione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 141, della legge di bilancio 2017. Tale istruttoria è in corso di perfezionamento, e dovrebbe essere sottoposta la relativa proposta al CIPE in occasione della prossima seduta.
Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro
|
|
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
G. C. Sottanelli, SC-ALA CLP-MAIE
|
Sismicità Abruzzo e sicurezza grandi dighe
|
Considerato, tra l’altro, che il 20 gennaio 2017 la Commissione grandi rischi, d’intesa con il capo dipartimento della protezione civile, si è riunita a seguito della ripresa della sismicità che ha colpito l’Appennino centrale a partire dall’agosto del 2016 allo scopo di valutare i possibili scenari evolutivi della sismicità in corso e che secondo quanto pubblicato sul sito della protezione civile, la regione Abruzzo può essere interessata dalla ripresa di ulteriori scosse sismiche che possono propagarsi alle aree limitrofe, come già avvenuto nel passato, anche più recente nella zona di Amatrice, con eventi di magnitudo 5.9-6.5 negli ultimi cinque mesi, viene chiesto:
di quali elementi si disponga con riferimento a quanto esposto e se sia stato già predisposto un piano di prevenzione, monitoraggio ed emergenza, al fine di tutelare le popolazioni dell’area interessata, coinvolgendo la filiera delle istituzioni locali, regioni, province e comuni, in relazione alle misure da adottare per garantire la massima sicurezza dei cittadini, la sicurezza dei luoghi pubblici e le infrastrutture critiche, quali le grandi dighe, in particolare quella di Campotosto in provincia dell’Aquila dove è situato il secondo bacino più grande d’Europa con tre dighe.
|
Evidenziato, tra l’altro, che:
-a seguito degli ulteriori eventi sismici che il 18 gennaio scorso hanno colpito nuovamente il territorio delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nonché degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio delle medesime regioni, i soggetti istituzionali competenti hanno posto in essere gli adempimenti necessari a verificare, anche con riferimento al sistema delle grandi dighe, lo stato di sicurezza delle stesse. In particolare, la prefettura de L’Aquila, con una nota diretta anche all’Enel, ente gestore, ha rappresentato alla direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la necessità di disporre verifiche di idoneità strutturale delle dighe che costituiscono l’invaso di Campotosto;
–Enel Green Power, gestore della suddetta diga, inoltre, con un comunicato del 22 gennaio 2017, ha ribadito che, a seguito dei recenti eventi sismici, non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto. Il volume attualmente invasato è molto basso ed è pari a circa il 40 per cento, ma alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, con misura cautelare estrema, di procedere ad un ulteriore svuotamento del bacino;
-il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Dipartimento della Protezione civile, ha convocato, in data 23 gennaio 2017, le regioni e la Commissione grandi rischi e i gestori delle grandi dighe localizzate nelle zone sismiche, per fare il punto sulla sicurezza delle dighe dell’Italia centrale;
-l’incontro ha consentito di verificare i controlli e le misure adottate dopo le scosse sismiche del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 rispetto alla più recente del 18 gennaio. Gli enti gestori, con riferimento alla diga di Campotosto, hanno confermato che non sono state evidenziate criticità rilevanti, sia nei controlli ordinari sia in quelli posti in essere, come da procedura, dopo i terremoti recenti;
-il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha sollecitato una prosecuzione del monitoraggio e una condivisione delle informazioni, con un aggiornamento puntuale con le realtà territoriali.
Ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
L. Ricciatti, SI-SEL
|
Sisma 2016 – agevolazioni PMI
|
Considerato che le disastrose conseguenze degli eventi sismici che si sono verificati tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017, si sono riversate anche sul tessuto delle attività produttive con una ripercussione anche sui livelli occupazionali; che le imprese micro, piccole e medie, devono programmare interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino degli immobili a uso produttivo distrutti o danneggiati dagli eventi sismici, ed è necessario garantire il ripristino in tempi certi del sistema produttivo, senza il quale è impossibile anche solo ipotizzare una reale ripresa dei territori interessati, viene chiesto:
–quante siano state le aziende micro, piccole e medie che hanno usufruito effettivamente delle agevolazioni previste dai provvedimenti emanati fino ad oggi e, in tale contesto, se non si ritenga necessario individuare ulteriori risorse anche al fine di sostenere le imprese e le aziende nei comuni limitrofi a quelli del cratere, oltre che sostenere le piccole e medie imprese ubicate nei comuni colpiti dall’evento sismico del 18 gennaio 2017.
|
Evidenziato, tra l’altro, che:
-ad oggi hanno usufruito dell’intervento del Fondo di garanzia cinque imprese (tre nella regione Marche e due nella regione Umbria), la richiesta di una sesta è in corso di esame per la verifica del regime comunitario applicabile agli aiuti concessi al settore di appartenenza;
–per quanto riguarda le imprese ammesse alla garanzia del Fondo, l’importo complessivo dei finanziamenti bancari è pari a 1,180 milioni di euro, dei quali sono stati garantiti 944 mila euro, applicando pertanto la percentuale massima di copertura (80 per cento);
-l’operatività degli interventi ex L. n. 181/1989 è prossima, essendo stato già adottato il 22 dicembre scorso il decreto ministeriale che riconosce tutti i Comuni elencati nel decreto legge quale area di crisi;
–i testi delle relative ordinanze commissariali, sulle quali si prevede che sia sentito il Ministero dello sviluppo economico, sono pressoché definiti. A breve, quindi, sono previste l’adozione delle ordinanze e la successiva apertura dei termini per presentare le domande di accesso alle agevolazioni.
Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Antonio Gentile
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
S. Savino, FI
|
Immediata esecutività sentenze amministrazione tributaria.
|
Considerato, tra l’altro, che:
-il D.Lgs 156/2015 ha esteso alle sentenze emesse dai giudici tributari favorevoli al contribuente le regole vigenti nel rito civile e amministrativo in tema di esecutività immediata;
-dal 1o giugno 2016, data di entrata in vigore delle disposizioni per le decisioni in favore del contribuente, gli uffici devono adempiere alla restituzione di quanto dovuto a prescindere dal passaggio in giudicato della sentenza; -la norma prevede che il giudice possa subordinare a idonee garanzie l’esecutività e, quindi, il pagamento a favore del contribuente delle somme superiori a diecimila euro stabilite in sentenza, escluse le spese di lite; tale previsione, in via transitoria, era subordinata all’emanazione di un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, il quale doveva disciplinare la durata, i termini e le modalità della garanzia, ove richiesta dal giudice; -il Ministero dell’economia e delle finanze non ha ancora emanato il citato decreto (che deve regolare solo i pagamenti superiori a diecimila euro); -gli uffici dell’Agenzia delle entrate non procedono ai rimborsi e ai pagamenti in presenza di sentenze favorevoli al contribuente, anche per importi inferiori a diecimila euro, adducendo come motivazione la mancata emanazione del decreto e una circolare interna interpretativa;
viene chiesto:
quando il decreto ministeriale verrà adottato e perché gli uffici dell’Agenzia delle entrate, pur in vigenza di una legge dello Stato, non procedano all’immediato rimborso a favore dei contribuenti delle somme inferiori a diecimila euro stabilite nelle sentenze dei giudici tributari. |
Evidenziato, tra l’altro, che:
–l’articolo 69 del D.Lgs 546/1992, come sostituito dall’articolo 9 del D.Lgs 156/2015 dispone che il pagamento possa essere subordinato dal giudice alla prestazione di idonea garanzia ove l’ammontare superi 10.000 euro, anche tenuto conto delle condizioni di solvibilità dell’istante e al comma 2 demanda ad un decreto ministeriale la disciplina della predetta garanzia, sulla base di quanto previsto dall’articolo 38-bis,
comma 5, del DPR 633/1972;
–il decreto ministeriale di cui al comma 2 dell’articolo 69 suddetto è in corso di emanazione.
Sottosegretario di Stato all’Economia e Finanze, Paola de Micheli
|
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
||
|
ATTO e PRIMA FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
|
|
Interpellanza
V. Garofalo, AP (NcD-CpI)
|
Proroga concessione Brennero-Modena (A22)
|
–Quale convenienza conseguirà lo Stato dalla proroga della concessione dei 314 chilometri di tratta autostradale Brennero – Modena (A22) all’attuale società titolare della gestione, Autostrade del Brennero s.p.a. e se non sarebbe stato tratto maggiore profitto da una procedura ad evidenza pubblica;
-se la procedura di individuazione dei criteri idonei alla riformulazione del bando di gara per il rinnovo della concessione, portata avanti dall’Autorità di regolazione dei trasporti nel 2014, risulti essere conclusa e, qualora gli esiti siano stati trasmessi al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, perché non si sia dato seguito all’iniziativa;
–se Autostrade del Brennero s.p.a. stia adesso operando in regime di prorogatio regolamentato da un’apposita convenzione;
-a che stato di avanzamento risultino le procedure considerato che il protocollo è datato 14 gennaio 2016;
–quali passaggi procedurali siano eventualmente previsti per ricondurre in house la gestione autostradale del Brennero;
-se nei 550 milioni di euro di accantonamenti – che in base al protocollo saranno devoluti al fondo Ferrovie – siano ricompresi e risultino versati gli interessi maturati sul capitale dall’anno 1997 all’anno 2014;
-se sia stato valutato il rischio di annullamento della concessione da parte degli organi dell’Unione europea con conseguente oneroso indennizzo alla società.
|
|
Interrogazione a risposta orale
P. Terzoni, M5S
|
Sisma 2016 – Ritardi consegna moduli abitativi
|
-Di quali elementi si disponga in merito all’effettiva individuazione e comunicazione delle aree destinate ad accogliere i moduli abitativi provvisori da parte dei sindaci dei comuni interessati e se e in quali casi il capo del dipartimento della protezione civile sia dovuto intervenire in loro vece, rendendo disponibile anche l’elenco dei Comuni che hanno fornito i dati delle aree e dei moduli;
–quale sia la fase di avanzamento dei lavori di predisposizione delle aree già individuate;
–se si possano fornire elementi circa i motivi che hanno ostacolato le procedure di individuazione, comunicazione e predisposizione delle aree e la conseguente consegna dei moduli.
|
|
Interrogazione a risposta scritta
L. Ricciatti, SI-SEL
|
Fondi struttura “Casa Italia”
|
–illustrare le motivazioni che hanno determinato i tagli al budget della Protezione civile, del fondo per la prevenzione del rischio sismico e del fondo delle emerge e nazionali, proprio in concomitanza con uno dei più drammatici eventi sismici della storia del Paese;
–chiarire come verranno utilizzati i fondi destinati alla struttura «Casa Italia» e quali siano gli obiettivi e le priorità di azione
|
|
Interrogazione a risposta scritta
G. Melilla, SI-SEL
|
Indici di vulnerabilità delle scuole
|
Considerato, tra l’altro, che i genitori e gli insegnanti, facenti parte del Comitato costituente genitori e insegnanti «Scuole sicure» dell’Aquila – in considerazione del rischio sismico, ormai ampiamente noto e riconosciuto, anche alla luce dell’assenza di provvedimenti di reale adeguamento sismico degli edifici scolastici riutilizzati anche dopo il terremoto del 6 aprile 2009, nonché dell’acuta sequenza sismica tutt’ora in atto che riguarda da vicino anche L’Aquila – hanno chiesto al prefetto dell’Aquila, al presidente della provincia e al sindaco vengano tempestivamente resi pubblici gli indici di vulnerabilità, calcolati ai sensi della normativa vigente, di tutte le strutture scolastiche presenti in città, nonché di avere immediatamente disponibile tutta la documentazione specifica di ciascuna scuola dalla quale poter evincere la percentuale di miglioramento sismico realizzato, e più in generale dei lavori effettuati a seguito del sisma del 2009, viene chiesto:
quali risposte il Governo intenda dare alle richieste dei genitori e degli insegnanti dell’Aquila, anche alla luce dei recenti, drammatici accadimenti provocati dall’attività sismica.
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
I. Manzi, PD
|
Sisma 2016- Elenco speciale professionisti abilitati
|
Considerata, tra l’altro, l’ordinanza commissariale n. 12 del 9 gennaio 2017, che è diretta a dare attuazione all’articolo 34 del DL 189/2016, convertito dalla L. 229/2016, anche attraverso la definizione di un protocollo d’intesa tra commissario straordinario del Governo per la ricostruzione e rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e degli ordini professionali, per la definizione dell’elenco speciale dei professionisti abilitati, al fine di assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori di ricostruzione, viene chiesto di:
intervenire per il tramite del commissario straordinario per il sisma al fine di riconsiderare, in particolare, le previsioni del protocollo di intesa ..con particolare riguardo al numero massimo di incarichi attribuibili a ciascun professionista e alle problematiche connesse al divieto di subappalto, vista l’ampiezza del territorio coinvolto e l’ingente quantità di immobili privati da recuperare.
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
E. Realacci, PD
|
Implementazione mobilità elettrica
|
Implementare lo sviluppo della mobilità elettrica, assumendo iniziative per aumentare l’infrastruttura di ricarica a disposizione degli utenti e fornire un aggiornamento del monitoraggio sulle colonnine di ricarica installate nel Paese.
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
I. Manzi, PD
|
Sisma 2016- misure per le imprese
|
Se, d’intesa con il commissario straordinario per il sisma e al fine di favorire un’ampia conoscenza degli strumenti e delle risorse messi a disposizione delle imprese colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, si intendano adottare specifici strumenti divulgativi e promuovere, in particolare, la costituzione di sportelli informativi dedicati alle imprese, attraverso il coinvolgimento del Ministero dello sviluppo economico, delle camere di commercio e delle regioni interessate.
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
A. Zan, PD
|
spese condominiali recupero edilizio e riqualificazione energetica – trasmissione telematica Agenzia entrate
|
Considerato, tra l’altro, che il decreto del Ministro dell’economia del 1o dicembre 2016, pubblicato nella GU n. 296 del 20 dicembre 2016, introduce all’articolo 2 l’obbligo per gli amministratori di condominio di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle entrate, entro il 28 febbraio, i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione e che
l’articolo 3 del suddetto decreto rinvia a successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate per conoscere le modalità tecniche per la trasmissione telematica delle comunicazioni e in data odierna tale provvedimento non risulta essere stato ancora emanato; quali siano i tempi per l’emanazione del suddetto provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate e quali siano le modalità con cui si intenda garantire la corretta esecuzione degli adempimenti previsti dal decreto 1° dicembre 2016 del Ministro dell’economia e delle finanze
|
|
Interrogazione a risposta in Commissione
D. Gasparini, PD
|
Abbattimento barriere architettoniche
|
Quali siano il numero complessivo e l’importo delle richieste di contributo trasmesse dalle regioni per interventi di abbattimento di barriere architettoniche in edifici privati, ai sensi della legge n. 13 del 1989, e quali siano le risorse a disposizione del fondo speciale per i medesimi interventi.
|
|
SENATO DELLA REPUBBLICA
|
||
|
ATTO e PRIMA FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
|
|
Interrogazione a risposta orale
R. Blundo, M5S
|
programmi di riqualificazione per i comuni del sisma dell’Abruzzo del 2009
|
Considerato, tra l’altro, che pochissimi comuni hanno presentato nel corso degli anni i programmi di ripianificazione comunale e ripresa socio-economica previsti dalla L.77/2009. Inoltre, nei casi in cui siano stati presentati, risultano bloccati nella loro attuazione da cavilli burocratici,
viene chiesto:
–quanti e quali siano i comuni del cratere che, ai sensi dell’articolo 2, comma 12-bis del DL 39/2009, convertito dalla L. 77/2009 hanno presentato i programmi di ripianificazione comunale finalizzati alla ripresa socio-economica, riqualificazione dell’abitato e, infine, ricostruzione del tessuto urbano abitativo e produttivo;
-quali siano le attività produttive e di ricerca finanziate col 5 per cento delle risorse previste nel comma 1, dell’articolo 14 del DL 39/2009;
-quali siano i programmi di sviluppo e di valorizzazione delle risorse produttive e professionali strettamente legate al territorio, che hanno effettivamente beneficiatodei fondi previsti dalla legge 24 giugno 2013, n. 7;
-se non si ritenga opportuno acquisire approfondite informazioni sullo stato di attuazione del programma “Restart” e su quali siano, nel dettaglio, i progetti finanziati fino a questo momento e le relative ricadute economico-occupazionali prodotte da questi ultimi sul territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009.
|
|
Interrogazione a risposta scritta
R. Ceroni, FI
|
Sisma 2016- moduli abitativi
|
Quali siano i motivi per i quali:
-non venga costituito un coordinamento regionale urgente per dare poteri alle regioni e agli amministratori locali, in modo tale che possano interagire con i vertici della Protezione civile e della ricostruzione;
-non siano stati stanziati contributi aggiuntivi per le aree del cratere funzionali a sanare le difficoltà incontrate dalle amministrazioni;
-non siano stati forniti i moduli abitativi e un’adeguata sistemazione alloggiativa a quei nuclei familiari che non hanno potuto, o voluto, abbandonare i propri animali e attrezzature e che ad oggi si trovano a vivere ancora in strutture di emergenza (roulotte e tende) assolutamente inadeguate a fronteggiare le intemperie del momento.
|
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.