Espressi i pareri al Governo su: Dlgs di attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI sulla corruzione nel settore privato, di cui alla L.170/2016 e su due Dlgs di attuazione di alcune deleghe per l'armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, di cui alla L.161/2014.
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ATTI DEL GOVERNO ALL’ESAME DEL PARLAMENTO
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Atto e iter
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Pareri
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Schema di decreto legislativo recante attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato
Atto 365
Relatori:
On. Donatella Ferranti (PD)
Sen. Giuseppe Luigi Cucca (PD)
Il provvedimento tornerà ora in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
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Le Commissioni Giustizia di Camera e Senato hanno espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni.
In particolare al Senato è stata evidenziata:
– l’opportunità di modificare l’articolo 2635-ter relativo alle pene accessorie circoscrivendo l’interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese di cui all’art. 32 bis del cp al caso in cui il soggetto sia già stato condannato per il medesimo reato;
– riformulare l’art. 6 dello schema che modifica l’articolo 25-ter del Dlgs 231/2001 relativo alle sanzioni pecuniarie dei reati in materia societaria, al fine di prevedere che: «per il delitto di corruzione tra privati, si applica, nei casi previsti dall’articolo 2635, primo e terzo comma, del codice civile, la sanzione pecuniaria da quattrocento a seicento quote; nei casi previsti dall’articolo 2635-bis del codice civile e nelle ipotesi di favoreggiamento personale e reale di cui agli articoli 378 e 379 del codice penale, con riferimento ai reati di cui alla presente lettera, la sanzione pecuniaria da duecento a quattrocento quote».
In particolare alla Camera è stata evidenziata l’opportunità di:
–un intervento normativo di natura sistematica volto ad includere nel codice penale tutte le fattispecie penali previste dalla legislazione vigente, assicurando piena conoscibilità di tutte le fattispecie penali comprese anche quelle contenute in leggi speciali”;
-“valutare se dalla nuova configurazione del reato debba conseguire anche la sua trasformazione in reato perseguibile d’ufficio”, considerato che il provvedimento non modifica il sesto comma dell’articolo 2635 relativo alla perseguibilità a querela, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nell’acquisizione di beni o servizi;
–prevedere la punibilità dell’istigazione alla corruzione tra privati anche nei confronti dei soggetti che nell’ambito della società o dell’ente sono sottoposti alle predette funzioni di direzione o di vigilanza, modulandone la sanzione”.
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Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, in attuazione, dei criteri specifici di delega di cui alle lettere a, b, c, d, e, f, h, del comma 2 dell’art. 19 della L.161/2014 (legge europea 2013-bis)
Atto 362
Relatori:
On. Alessandro Mazzoli (PD)
Sen. Massimo Caleo (PD)
Il provvedimento tornerà ora in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
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Le Commissioni Territorio ed Ambiente del Senato e Ambiente della Camera hanno espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni.
Tra i rilievi di contenuto analogo espressi in entrambi i pareri delle Commissioni parlamentari si segnalano, in particolare, i seguenti:
– “specificare, all’articolo 2, comma 1, lettera b) e all’articolo 3, comma 1, lettera b), che le infrastrutture ivi richiamate sono le infrastrutture principali di interesse nazionale o di interesse di più regioni”;
– “all’articolo 2, comma 1, di sostituire la lettera e) con la seguente: «Fermo restando la tempistica di cui ai commi 3 e 3-bis, le mappe acustiche strategiche e la mappatura acustica di cui ai predetti commi sono riesaminate e rielaborate, in funzione della necessità, almeno ogni cinque anni”;
-“precisare, all’articolo 12, comma 1, lettera a), che la valutazione di impatto acustico di infrastrutture di trasporto lineari, aeroportuali e marittime deve tenere conto dei casi di concorrenza tra le diverse infrastrutture interessate, in fase di progettazione”;
-“prevedere una specifica deroga per il settore industriale, con particolare riferimento agli impianti preesistenti all’entrata in vigore della legge n. 447 del 1995, o, in alternativa, di prevedere una disciplina specifica di attuazione applicabile a tale settore”.
Testo del parere del Senato
Testo del parere della Camera
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Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la direttiva 2000/14/CE e con il regolamento (CE) n. 765/2008, in attuazione dei specifici criteri di delega di cui alle lettere i), l), m), del comma 2 dell’art. 19 della L.161/2014 (legge europea 2013-bis)
Atto 363
Relatori:
On. Alessandro Mazzoli (PD)
Sen. Massimo Caleo (PD)
Il provvedimento tornerà ora in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
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Le Commissioni Territorio ed Ambiente del Senato e Ambiente della Camera hanno espresso al Governo un parere favorevole, senza osservazioni.
Testo del parere al Senato
Testo del parere alla Camera
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