Tra gli Atti comunitari all’attenzione delle Camere: le proposte di direttiva in materia di efficienza energetica e prestazione energetica negli edifici; nonché le proposte che introducono una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società per gruppi di grandi dimensioni.
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Titolo
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Assegnazione
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Contenuti e iter
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Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica
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Senato
Commissione Industria
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La proposta, collegata alla proposta
di direttiva COM (2016) 765 (vedi dopo), fa parte del pacchetto legislativo «Energia pulita per tutti gli europei » e modifica la direttiva 2012/27/UE al fine di adeguare l’obiettivo di efficienza energetica agli obiettivi di efficienza energetica fissati dal Quadro 2030 per le politiche del clima e dell’energia e agli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.
Tra gli obiettivi del testo:
-migliorare l’informazione sul consumo di riscaldamento e raffreddamento con l’obiettivo;
-promuovere il ruolo attivo dei consumatori e potenziare la frequenza dell’informazione introducendo l’obbligo di leggibilità a distanza dei contatori di calore;
-rafforzare le disposizioni riguardanti gli aspetti sociali dell’efficienza energetica disponendo che gli Stati tengano conto delle condizioni di precarietà nella messa a punto dei regimi obbligatori di efficienza energetica.
In particolare, viene introdotto un obiettivo vincolante per l’Unione europea di miglioramento dell’efficienza energetica del 30 per cento per il 2030 e vengono previste disposizioni in materia di regimi obbligatori di efficienza energetica; di pubblicazione annuale dei risparmi energetici realizzati da ciascuna parte obbligata; di monitoraggio e verifica e di famiglie in condizioni di precarietà energetica.
La Commissione ha avviato l’esame della proposta, congiuntamente alla proposta COM (2016) 765, martedì 10 gennaio scorso, stabilendo l’avvio di un ciclo di audizioni informali.
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Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia
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Senato
Commissione Industria
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La proposta prevede l’aggiornamento della direttiva 2010/31/UE al fine di accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici, mettendo in pratica il principio essenziale dell’Unione dell’energia «l’efficienza energetica al primo posto».
Nel testo vengono semplificati e snelliti alcuni obblighi, integrando le strategie di ristrutturazione degli immobili a lungo termine e incentivando la diffusione dei sistemi «intelligenti».
Nello specifico vengono modificati tra l’altro i seguenti articoli della direttiva :
-articolo 6, riguardante gli edifici di nuova costruzione;
-articolo 2-bis recante la «Strategia di ristrutturazione a lungo termine», con riferimento al parco immobiliare nazionale.
-articolo 8, concernente gli impianti tecnici per l’edilizia, con l’inserimento di nuove disposizioni che introducono requisiti relativi all’elettromobilità, in base alle quali negli edifici non residenziali (nuovi o sottoposti a ristrutturazioni importanti) con più di dieci posti auto, almeno uno ogni dieci deve essere dotato di punti di ricarica ai sensi della dir. 2014/94/Ue sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (tale disposizione si applicherà a partire dal 2025).
Gli Stati membri potranno scegliere se esentare da tale norma gli edifici di proprietà delle PMI o da queste occupati.
-articoli 14 e 15, in materia di ispezione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento d’aria;
-articolo 19, in cui si prevede un riesame delle norme entro il 1º gennaio 2028.
La Commissione ha avviato l’esame della proposta, congiuntamente alla proposta COM (2016) 761, martedì 10 gennaio scorso, stabilendo l’avvio di un ciclo di audizioni informali.
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Proposta di direttiva relativa a una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società.
Proposta di direttiva relativa a una base imponibile comune per l’imposta sulle società.
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Senato
Commissione Finanze
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Le proposte sono volte ad introdurre una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società, con l’obiettivo di aiutare le imprese transfrontaliere a ridurre i costi e la burocrazia e creare condizioni di parità per le multinazionali in Europa chiudendo le possibilità di elusione fiscale.
La base imponibile consolidata è obbligatoria per le imprese di grandi dimensioni (con un fatturato consolidato superiore a 750 milioni di EUR) , con una deduzione per la crescita e gli investimenti e una deduzione per i costi di R&S. L’indennità per la crescita e gli investimenti prevede limiti per la concessione di deduzioni per i costi di finanziamento di debito e capitale onde evitare abusi e pianificazione fiscale.
Le microimprese e le piccole e medie imprese sono esentate dall’applicazione obbligatoria della base imponibile consolidata. Viene peraltro prevista la possibilità per le stesse di optare per questo regime.
La Commissione non ha ancora avviato l’esame delle proposte.
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