L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato, in prima lettura, il disegno di legge recante “Delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza” (DDL 3671-bis/C – Relatori On. Alfredo Bazoli e On. David Ermini del Gruppo PD), con modifiche al testo approvato dalla Commissione Giustizia.
Il provvedimento delega il Governo ad emanare – entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge – uno o più decreti legislativi per riformare: le procedure concorsuali (R.D. n. 267 del 1942, c.d. Legge fallimentare); la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento (legge n. 3 del 2012) nonché il sistema dei privilegi e delle garanzie, dettando al riguardo numerosi principi e criteri direttivi.
Nel corso dell’iter sono state approvate numerose disposizioni alcune delle quali nel senso auspicato dall’ANCE (si vedano al riguardo le notizie di “Interventi” del 6 luglio e 22 dicembre 2016).
In particolare, con riferimento alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, finalizzate a incentivare l’emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitori e creditori, viene modificato il criterio direttivo concernente le misure premiali prevedendo, tra l’altro, una congrua riduzione degli interessi e delle sanzioni correlati ai debiti fiscali dell’impresa, fino alla conclusione della medesima procedura.
Nell’ambito della procedura di concordato preventivo,viene prevista la possibilità di ammettere la riduzione dell’importo del debito IVA nell’ambito del concordato preventivo, ivi compresa l’ipotesi di concordato preventivo in presenza di transazione fiscale.
L’Aula ha, altresì, accolto un ordine del giorno: 9/3671-bis-A/12 (nuova formulazione- primo firmatario l’On. Stefano Dambruoso del Gruppo parlamentare CI) sulla disciplina dei compensi dei professionisti che impegna il Governo “a contenere i compensi dei professionisti incaricati nel corso delle procedure concorsuali valutandone la parametrazione all’entità dell’attivo realizzato e stabilendo un eventuale tetto in relazione all’attivo medesimo”.
Nel corso dell’iter è stata, altresì, approvata la delega il Governo ad adottare disposizioni in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire.
La norma, al fine di garantire il controllo da parte del notaio dell’effettivo rilascio da parte del costruttore sia della fideiussione che della polizza assicurativa previste dal D.Lgs. n. 122 del 2005, prevede l’obbligo di stipula per atto pubblico o scrittura privata autenticata dell’atto o del contratto di trasferimento non immediato di immobili da costruire o di altri diritti reali di godimento su tali immobili.
Sulla tematica l’ANCE è tempestivamente intervenuta, rappresentando le notevoli criticità applicative della disposizione (si veda al riguardo la notizia di “Interventi” del 31 gennaio u.s.), emerse anche nel complesso del dibattito parlamentare.
Al riguardo, sono state presentate numerose proposte emendative di soppressione e/o di modifica, sia dai Gruppi di maggioranza che di opposizione, che per il parere contrario del Governo sono state, poi, respinte.
Il provvedimento passa, ora, alla seconda lettura del Senato ed in tale sede si aprirà un ulteriore spazio di approfondimento e di confronto.
Si allega l’Ordine del giorno accolto n. 9/3671-bis-A/12
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