E’ all’esame delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia in prima lettura, in sede referente, il disegno di legge di conversione del DL 14/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” (DDL 4310/C, Relatori l’On. Emanuele Fiano e l’On. Alessia Morani entrambi del Gruppo PD).
Il provvedimento disciplina, in particolare, le modalità e gli strumenti di coordinamento tra le funzioni dello Stato, delle regioni, delle province autonome e degli enti locali in materia di politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata. Al riguardo, nel testo viene definita la sicurezza urbana, quale bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati.
Con altra norma viene, altresì, disposta l’adozione di linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata, su proposta del Ministro dell’interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Unificata rivolte, prioritariamente, a coordinare, per lo svolgimento di attività di interesse comune, l’esercizio delle competenze dei soggetti istituzionali coinvolti.
Con appositi patti sottoscritti tra il prefetto ed il sindaco, nel rispetto di linee guida suddette, su proposta del Ministro dell’interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato città e autonomie locali, possono essere individuati, in relazione alla specificità dei contesti, interventi per la sicurezza urbana, tenuto conto anche delle esigenze delle aree rurali confinanti con il territorio urbano.
Inoltre, per l’analisi, la valutazione e il confronto sulle tematiche di sicurezza urbana relative al territorio della città metropolitana, è istituito un comitato metropolitano, copresieduto dal prefetto e dal sindaco metropolitano, cui partecipano, oltre al sindaco del comune capoluogo, qualora non coincida con il sindaco metropolitano, i sindaci dei comuni interessati. Possono, inoltre, essere invitati a partecipare alle riunioni del comitato metropolitano soggetti pubblici o privati dell’ambito territoriale interessato.
Per la tutela del decoro di particolari luoghi, viene, altresì, disposto che, fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa a tutela delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze, chiunque ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione delle predette infrastrutture, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente alla rilevazione della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.
In materia di occupazione arbitraria di immobili, viene, inoltre, previsto che il prefetto, nella determinazione delle modalità esecutive dei relativi provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, impartisce, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso della Forza pubblica all’esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria concernenti i medesimi immobili.
Il decreto legge scade il 21 aprile prossimo.