Tra le tematiche sottoposte al Governo: appalti Consip; sisma: edifici scolastici; fiscalità ecologica; opere infrastrutturali prioritarie; politiche urbane; messa in sicurezza ponti e viadotti; rischio idrogeologico; censimento infrastrutture.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta in Commissione
D. Menorello, CI
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Ripartizione fondo solidarietà comunale
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Considerato che:
– l’art.1, comma 380, L 228/2012, stabilisce che per assicurare la spettanza ai comuni del gettito Imu, è istituito il fondo di solidarietà comunale alimentato con una quota dell’Imu di spettanza dei Comuni, definita con successivo DPCM;
– che tale decreto ha definito (il 10 settembre 2015) le risorse destinate al fondo per l’anno 2015, distribuendole per l’80 % attraverso il criterio delle risorse storiche e per il 20 % attraverso quello dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali;
– che tale provvedimento penalizza fortemente i comuni virtuosi che hanno provveduto ad aggiornare le rendite catastali, dato che la base imponibile che alimenta il fondo è costituita dal valore catastale degli immobili nei singoli comuni, viene chiesto:
– se nell’elaborare i nuovi provvedimenti, si intenda considerare le ragioni esposte con riferimento alla necessità di porre riparo a situazioni di ingiustizia nella ripartizione del fondo a danno dei comuni che hanno aggiornato i propri valori catastali, nonché a danno dei proprietari di capannoni.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– il gettito ad aliquota di base dei tributi comunali immobiliari – IMU e TASI – è stato effettuato considerando necessariamente la base imponibile legale prevista dalla normativa in vigore, costituita dalle rendite catastali (vigenti) degli immobili, rivalutate del 5 % e moltiplicate per il coefficiente di cui all’articolo 13 del DL 201/2011;
– una diversa valutazione del gettito standard IMU e TASI basata, ad esempio, su valori di mercato degli immobili e non sull’effettiva e vigente base imponibile, potrebbe ritenersi arbitraria;
– i criteri metodologici seguiti sono stati condivisi in sede tecnica con l’ANCI; condivisione che ha portato all’intesa ai sensi dell’articolo 43, comma 5-quater, del DL n. 133/ 2014 nella seduta del 16 dicembre 2014 della Conferenza Stato città e autonomie locali;
– le Commissioni parlamentari che hanno espresso il parere di competenza in merito al decreto di approvazione della capacità fiscale, non hanno formulato alcuna osservazione al riguardo;
– per quanto riguarda i proprietari di capannoni, si rileva che la riserva erariale del gettito IMU dei soli immobili classificati nel gruppo catastale D, di cui all’articolo 1, comma 380, lettera f), della L 228/2012, non attiene alla materia del riparto del FSC, e non si ravvisa alcuna ingiustizia a danno dei proprietari di tali immobili atteso che, anziché versare interamente al comune, gli stessi devono ripartire l’importo IMU dovuto tra Stato (per la sola quota del gettito ad aliquota di base) e comune (per l’eventuale maggiorazione deliberata).
Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paola De Micheli
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Interrogazione a risposta in Commissione
A. Galgano, CI
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Sisma – edifici scolastici agibilità
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Considerato, tra l’altro, che a causa del Sisma che tra agosto e ottobre 2016 ha colpito l’Italia centrale, risultano essere numerose le scuole dichiarate inagibili, che a settembre 2016 la Protezione civile certificava che su 480 edifici scolastici censiti, 149 non potevano ospitare studenti e 30 addirittura risultavano completamente inagibili, viene chiesto:
– quali iniziative si intenda assumere al fine di acquisire dai Comuni colpiti e da quelli a maggior rischio la documentazione relativa alla agibilità e alla sicurezza degli edifici scolastici per il regolare svolgimento dell’anno scolastico.
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Evidenziato tra l’altro che:
– subito dopo il primo evento sismico verificatosi il 24 agosto 2016 è stata attivata una Task Force del Miur, che ha operato con la Protezione civile per ascoltare tutti i dirigenti scolastici dei comuni coinvolti, per individuare le soluzioni più idonee a garantire la normale prosecuzione delle attività scolastiche;
– tutte le scuole delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, del 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017, sono state oggetto di verifiche da parte degli esperti e dei tecnici incaricati dal Dipartimento della Protezione civile;
– il Ministero dell’istruzione dispone dei dati e degli esiti delle verifiche effettuate dalla Protezione civile nonché dei dati contenuti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica che è stata resa pubblica il 7 agosto 2015. Il relativo portale è accessibile a tutti gli interessati e, tramite l’inserimento del codice meccanografico della scuola, è possibile ricavare tutte le informazioni in materia di edilizia;
– tramite l’Anagrafe è possibile conoscere le condizioni dettagliate di ciascun edificio, che consente da una parte, agli organi di governo di poter programmare e investire al meglio le risorse già disponibili per realizzare gli interventi laddove si rendessero necessari, dall’altra per le famiglie, per gli studenti è uno strumento importante per conoscere lo «stato di salute» della propria scuola;
– i dati dell’Anagrafe sono sottoposti a periodiche integrazioni ed aggiornamenti.
Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Vito De Filippo
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
S. Fassina, SI-SEL
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CONSIP- Appalti
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-Avviare un’inchiesta amministrativa al fine di verificare per quanto di competenza, che le procedure di assegnazione degli appalti Consip siano state applicate correttamente in base alla normativa vigente, e se tali assegnazioni non siano avvenute sulla base di indebite o illecite pressioni di qualsiasi genere e provenienza politica o imprenditoriale, prevedendo altresì opportune, drastiche sanzioni a carico dei dirigenti infedeli e dando immediata comunicazione al Parlamento dell’esito dell’inchiesta stessa;
-assumere iniziative per rivedere i criteri di definizione delle gare di appalto pubblico al fine di consentire la effettiva partecipazione anche alle piccole e medie imprese, e soprattutto favorendo e intensificando la vigilanza sull’applicazione del codice dei contratti pubblici che impone alle stazioni appaltanti di suddividere gli appalti in lotti funzionali per favorire l’accesso delle piccole e medie imprese.
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Interpellanza urgente
L. Pastorino, Misto
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Fiscalità ecologica
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Considerato che l’Italia ha ratificato l’accordo di Parigi della Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (COP 21) entrato ufficialmente in vigore il 4 novembre 2016;
-che la L 221/2015 (cd Green Economy) all’art. 3 istituisce la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, con aggiornamento da parte del Cipe almeno ogni 3 anni e all’art. 68 prevede il Catalogo dei sussidi nocivi per l’ambiente;
-che secondo recenti ricerche, la rimozione e il conseguente reimpiego green, in particolare in edilizia, di una consistente parte di queste ingenti risorse, permetterebbe di rendere pienamente attivabile il processo di avvio della strategia di raggiungimento degli obiettivi di COP 21, conseguendo importanti benefici sia sul versante dell’abbattimento della CO2, che sul versante occupazionale;
– che il tema su cui agire è la fiscalità riallocativa, con il quale si potrà accedere ad un insieme strategico di benefici, ambientali, energetici, sociali, sanitari, industriali e di bilancia commerciale, anche turistici, senza aumento di tasse a carico dei cittadini, viene chiesto:
– se non si ritenga, nel prossimo DEF (Documento di economia e finanza) la cui presentazione è prevista per aprile 2017, di assumere impegni sul versante della citata fiscalità riallocativa, al fine sbloccare il finanziamento operativo del trattato di Parigi COP 21, considerato che tale intervento si troverebbe anche in pieno accordo con le indicazioni europee.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Zoletti, M5S
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Gestione post operativa discariche
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Adottare adeguate iniziative, anche normative, per garantire la corretta gestione post operativa delle discariche per rifiuti chiuse prima dell’entrata in vigore del DLgs 36/2003, onde evitare l’ulteriore conferimento di rifiuti e prevenire un aggravio delle condizioni ambientali dei luoghi ove dette discariche insistono;
-assumere iniziative normative per prevedere lo stanziamento di risorse per la bonifica delle discariche precedenti l’obbligo di accantonamento dei fondi per la gestione post operativa.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Dell’Orco, M5S
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Opere infrastrutturali prioritarie
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In merito alla richiesta di copia dei documenti amministrativi e relativi allegati inerenti obbligazioni giuridiche vincolanti riguardanti alcune opere prioritarie, quali ad esempio il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione (parte italiana), il Terzo Valico dei Giovi; la Pedemontana lombarda, la Pedemontana veneta, la Tangenziale Est Milano, il MO.S.E, viene chiesto:
– se corrisponda al vero che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, titolato a vigilare sul concessionario Rfi e sulle opere oggetto di contratto di programma, non sia in possesso dei documenti amministrativi inerenti e come, in tal caso, possa svolgere adeguatamente ai suoi compiti di vigilanza;
– quali delle opere per le quali è stata fatta la richiesta, sia già soggetta ad obbligazioni giuridiche vincolanti e a quanto ammontino le eventuali singole penali in caso di risoluzione anticipata dei contratti;
– se Rfi, ai sensi dell’Atto di concessione e dei contratti di programma che la legano allo Stato, possa negare una richiesta di documentazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Maestri, Misto
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Politiche urbane
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Considerato che in tutto il mondo le città sono ridiventate il principale traino dei sistemi socio-economici e producono la gran parte del valore aggiunto e dell’innovazione delle nazioni avanzate, viene chiesto:
– se si intenda rendere noto quale sia il posto delle politiche urbane nel programma di governo;
– se intenda affidare una delega di coordinamento del Cipu e, più in generale, delle politiche urbane, ad un Ministro senza portafoglio, ovvero esercitarla direttamente, non essendo più stato riunito l’organo dagli ultimi due esecutivi;
– quali impegni precisi si intenda indicare ai Ministri di settore per garantire coerenti ricadute nei contesti urbani alle politiche governative, dai tempi della giustizia civile, ai servizi educativi, a quelli sociali, a quelli di trasporto e logistica, a quelli relativi alla gravissima crisi degli alloggi.
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Interrogazione a risposta in Commissione
C. Iannuzi, M5S
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Messa in sicurezza di ponti e viadotti
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Considerato che negli ultimi anni sono sempre più frequenti crolli di ponti e viadotti che interessano l’intero territorio nazionale con evidenti conseguenze sull’incolumità di cittadini e disagi per la viabilità e la circolazione, viene chiesto:
– se si intenda assumere urgentemente iniziative al fine di garantire in tempi rapidi la messa in sicurezza e la transitabilità del tratto ponte 167, all’altezza di Camerano (Ancona);
– quali iniziative si intenda assumere per contribuire e fare piena luce su quanto accaduto, considerato che si tratta di una vicenda in cui si sono registrati finora incidenti mortali e gravi infortuni, durante lo svolgimento dei lavori sull’A14;
– se si intenda verificare se siano state rispettate le norme che tutelano la sicurezza dei lavoratori sui cantieri;
– se si intenda valutare l’opportunità di promuovere un’azione ispettiva sulle modalità e le forme attuative dei contratti di affidamento dei lavori di tutti i lotti riguardanti i progetti di adeguamento e ammodernamento dell’asse autostradale, i cui risultati siano resi noti in sede parlamentare, al fine di prevenire nocumento all’incolumità dei cittadini e disagi per la viabilità e la circolazione.
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Interrogazione a risposta in commissione
P. Terzoni, M5S
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Crollo cavalcavia 167 Camerano
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In merito alla vicenda inerente al crollo del cavalcavia 167 all’altezza di Camerano (Ancona), viene chiesto:
– di quali elementi si disponga in ordine alla dinamica dell’evento e se risulti che le operazioni compiute sul cavalcavia siano state realizzate a regola d’arte nel rispetto di tutte le misure di sicurezza anche in considerazione che gli interventi fossero considerati di routine, o comunque modesti;
– se non si ritenga di rendere noti gli esiti della Commissione ispettiva di esperti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti istituita per verificare quanto accaduto;
– se si ritenga opportuno effettuare una mappatura di tutti i cavalcavia presenti su autostrade e superstrade in considerazione dei crolli verificatisi nei due ultimi anni, per accertarne lo stato di manutenzione e di sicurezza, comunicando l’esito dei controlli finora effettuati.
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Interrogazione a risposta in commissione
M. Gadda, PD
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Rigenerazione e verde urbano
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Introdurre misure mirate a favorire il recupero e l’incremento del verde urbano, in particolare promuovendo la «depavimentazione» della superficie impermeabilizzata e la piantumazione di alberi nei centri urbani e nelle vicinanze delle principali arterie di comunicazione urbane, prevedendo incentivi fiscali per i soggetti privati e risorse adeguate per gli enti locali.
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Interrogazione a risposta in commissione
F. Daga, M5S
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Rischio idrogeologico
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Indicare un prospetto dello stato di avanzamento di tutti gli interventi finanziati dal Piano stralcio aree metropolitane ed aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvione (relativi alla tabella B del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2015), specificando: quanta quota parte dei finanziamenti statali siano erogati alle regioni, a quanto corrisponda l’importo complessivo degli interventi per cui è stata finanziata la sola progettazione e con il Fondo quale forma di programmazione finanziaria ritenga di poter completare la realizzazione del futuro cluster di interventi una volta raggiunta la progettazione esecutiva.
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Risoluzione in commissione
M. Tullo, PD
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Censimento Infrastrutture
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Promuovere entro sessanta giorni i tavoli tecnici in ambito regionale che coinvolgano gli enti territoriali interessati al fine di produrre entro un anno un sistema digitalizzato su base regionale, controllato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che raccolga i dati del censimento delle infrastrutture viarie sospese, quali ponti viadotti e cavalcavia, in particolare prevedendo che sia riportato l’anno di costruzione, la portata dell’infrastruttura, lo stato e lo storico degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
L. De Petris, SI-SEL
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Appalti Consip
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– Avviare un’inchiesta amministrativa, al fine di verificare che le procedure di assegnazione degli appalti Consip siano state applicate correttamente in base alla normativa vigente e se tali assegnazioni non siano avvenute sulla base di indebite o illecite pressioni di qualsiasi genere e provenienza politica o imprenditoriale, prevedendo opportune, drastiche sanzioni a carico dei dirigenti “infedeli” e dando immediata comunicazione al Parlamento sull’esito dell’inchiesta stessa;
– rivedere i criteri di definizione delle gare, al fine di consentire l’effettiva partecipazione anche alle piccole e medie imprese, e soprattutto favorendo e intensificando la vigilanza sull’applicazione del codice dei contratti pubblici che impone alle stazioni appaltanti di suddividere gli appalti in lotti funzionali per favorire l’accesso delle piccole e medie imprese.
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Interrogazione a risposta scritta
L. Tarquinio, CR
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Manutenzione rete viaria
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Quali iniziative di politica generale e quali interventi concreti, soprattutto sui casi urgenti, si intendano promuovere, per la manutenzione della rete viaria, affinché sia garantita l’incolumità degli utenti delle strade.
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Si veda precedente del 13 marzo 2017
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