E’ all’attenzione del Parlamento lo Schema di D.Lgs recante “disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50” (Atto 397), per l’espressione del parere al Governo da rendersi entro il 5 aprile p.v.
Alla Camera il testo è stato assegnato alla Commissione Ambiente (Relatore On. Raffaella Mariani del Gruppo PD) nonché alla Commissione Politiche dell’UE che potrà formulare proprie osservazioni alla Commissione di merito ed alla Commissione Bilancio per i profili finanziari.
Anche al Senato il testo è stato assegnato alla Commissione Lavori Pubblici (Relatore Sen. Stefano Esposito del Gruppo PD) nonché alle Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Politiche dell’UE che potranno formulare proprie osservazioni alla Commissione di merito e alla Commissione Bilancio per i profili finanziari.
L’iter è stato avviato in entrambi i rami del Parlamento a partire dalla seduta del 14 marzo c.m. nel corso della quale i Relatori hanno illustrato i contenuti del testo.
Il provvedimento che apporta numerose modifiche al Dlgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), è stato adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 8, della legge 11/2016 (recante “Deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”) – il quale prevede che – entro un anno dalla data di entrata in vigore di tale decreto legislativo (19 aprile 2016) – il Governo possa adottare disposizioni integrative e correttive nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura disciplinata dalla medesima legge.
Le modifiche introdotte, come riportato nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s. nel corso del quale il decreto è stato approvato, in via preliminare, seguono tre direttrici:
– vengono apportate al codice tutte le modifiche di coordinamento ai fini di una più agevole lettura;
– vengono introdotte integrazioni che chiariscono la portata di alcuni istituti, sulla base anche di quanto suggerito dal Consiglio di Stato in sede consultiva e dalle associazioni o dagli operatori di settore;
– vengono apportate limitate modifiche ad alcuni istituti rilevanti, conseguenti alle criticità evidenziate nella prima fase attuativa del codice.
Il testo sul quale si dovranno esprimere il Consiglio di Stato e la Conferenza Unificata, dopo l’espressione dei prescritti pareri, tornerà in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione, entro il termine del 19 aprile p.v., come previsto dalla predetta legge delega.