CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– Decreto legge n. 25 del 17 marzo 2017 recante “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti” (DDL 4373/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalla Commissione Lavoro (si veda al riguardo la notizia “In Evidenza” del 6 aprile 2017).
Il testo, in particolare, abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Dlgs 81/2015 sulla disciplina del lavoro accessorio e rivede la disciplina della responsabilità solidale negli appalti di cui all’articolo 29 del D.Lgs 276/2003.
Il decreto legge, in scadenza il 16 maggio prossimo, nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Lavoro (vedi dopo) e passa ora alla lettura del Senato.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge n. 13 del 17 febbraio 2017, recante “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale” (DDL 4394/C).
Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia hanno approvato, in seconda lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto, nel testo licenziato dal Senato.
Il provvedimento reca misure volte ad accelerare i procedimenti innanzi alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e i relativi ricorsi giurisdizionali, e di contrasto dell’immigrazione illegale. A tal fine prevede l’istituzione di sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione presso i tribunali ordinari del luogo nel quale ha sede la Corte d’appello; misure per la semplificazione delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, nonché per l’efficienza dei procedimenti di riconoscimento dello status di persona internazionalmente protetta e dei procedimenti connessi ai fenomeni dell’immigrazione; disposizioni per l’accelerazione delle procedure di identificazione della posizione giuridica dei cittadini di paesi non appartenenti all’unione europea e per il contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico dei migranti.
Il decreto legge, che scade il 18 aprile prossimo, passa ora all’esame dell’Aula.
– Decreto legge n. 25 del 17 marzo 2017 recante “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti” (DDL 4373/C).
La Commissione Lavoro ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto nel testo del Governo.
Il decreto legge nella settimana di riferimento è stato licenziato dall’Aula.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Atto n. 397).
La Commissione Ambiente ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni e osservazioni sul provvedimento in oggetto (si veda al riguardo la notizia “In Evidenza” del 7 aprile u.s.).
Il provvedimento che apporta numerose modifiche al Dlgs 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), è stato adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 8, della legge 11/2016 (recante “Deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”) – il quale prevede che – entro un anno dalla data di entrata in vigore di tale decreto legislativo (19 aprile 2016) – il Governo possa adottare disposizioni integrative e correttive nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura disciplinata dalla medesima legge.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.